Anche a Senigallia nasce il 'Movimento Agende Rosse di Paolo Borsellino'

3' di lettura Senigallia 18/02/2011 -

Nel luglio 2010, nei giorni antecedenti al 18° anniversario della morte del giudice Paolo Borsellino, nasceva ad Ancona il gruppo provinciale del “Movimento delle Agende Rosse”. A questo gruppo provinciale quest’oggi si aggiunge un altro tassello importante che segna un bisogno di non dimenticare cosa succedeva in quegli anni, soprattutto per le giovani generazioni. La città di Senigallia si rende partecipe a questo gruppo e aderisce attivamente al movimento creando una costola facente capo al Movimento delle Agende Rosse di Ancona.



Finalmente anche Senigallia e i senigalliesi si muovono in tal senso per dimostrare che tutta l’Italia ha necessità di ricordare chi ha messo a disposizione dello Stato, quindi della popolazione intera, la sua vita per giungere a verità scottanti. Ripercorriamo la storia. Il 19 Luglio 1992 un’automobile fatta brillare in via Mariano D’Amelio a Palermo alle 16.58 causò la morte di Paolo Borsellino e dei cinque Agenti della Polizia di Stato Emanuela Loi, Claudio Traiani, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina e Agostino Catalano. Nonostante i risultati importanti ottenuti dalla Magistratura nell’accertamento della matrice mafiosa della strage e nell’individuazione dei responsabili interni all’associazione criminale Cosa Nostra, non si è ancora riusciti a fare piena luce sull’accaduto. Un documento che potrebbe fornire importantissime informazioni per dare un volto ai mandanti esterni è proprio l’agenda rossa di Paolo Borsellino sulla quale il magistrato appuntava riflessioni e contenuti sulle sue investigazioni soprattutto incentrati nei mesi immediatamente precedenti alla strage di via D’Amelio. Secondo le testimonianze dei figli e della moglie, Borsellino prima di recarsi nella casa della madre, ripose l’agenda rossa nella sua borsa di cuoio. Poi uscì dalla casa della madre.

Da quel 19 luglio del 1992 alle ore 16.58 non sono rinvenute tracce dell’agenda rossa nonostante la borsa di cuoio fosse rimasta intatta e gli altri oggetti contenuti all’interno non avessero subito alcun danno. “La Seconda Repubblica affonda i suoi pilastri nel sangue” disse il Procuratore Aggiunto della Repubblica di Palermo Antonio Ingroia, “e l’agenda rossa di Paolo Borsellino ne costituisce la scatola nera” concluse Marco Travaglio. Il Movimento delle Agende Rosse nasce per iniziativa di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, ed è formato da cittadini che agiscono affinché si faccia piena luce sulla strage di Palermo. Le varie iniziative organizzate dagli aderenti al movimento hanno lo scopo di incoraggiare la parte migliore delle Istituzioni nella ricerca della piena verità su movimenti e mandanti della Strage di Via D’Amelio e di sostenere tutti i rappresentanti dello Stato vittime di mafia e vittime dell’aver fatto una scelta di onestà contro le associazioni mafiose e dalla parte della legalità. Per tutte queste ragioni Senigallia vuole ricordare e deve ricordare, soprattutto a quelle giovani generazioni che stanno perdendo questi valori. Per chi volesse prendere contatti con noi o chi volesse semplicemente rimanere aggiornato sulla storia, sulle indagini e sul ricordo cercateci su Facebook come “Movimento Agende Rosse – Prov. Ancona” oppure sul sito nazionale 19luglio1992.com dove potete anche iscrivervi senza impegno alcuno al movimento per una semplice adesione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-02-2011 alle 16:06 sul giornale del 19 febbraio 2011 - 602 letture

In questo articolo si parla di attualità, senigallia, Movimento Agende Rosse

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