M'illumino di meno: Senigallia in tricolore. Mangialardi al giuramento di Rivoli

illumino 1' di lettura Senigallia 17/02/2011 -

Un'edizione speciale di M'Illumino di Meno dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia e per l'occasione i luoghi simbolo della spiaggia di velluto si tingono del tricolore.



Il Comune, aderendo alla campagna di sensibilizzazione lanciata dalla trasmissione di Radio Due Caterpillar, oggi non accenderà le luci fino alle 21. Ad accendersi però saranno luci “pulite” tricolori.

Verranno proposte tre stazioni con letture di brani da parte di Mauro Pierfederici e Catia Urbinellicon-spiega l'assessore alla città sostenibile Gennaro Campanile- alle 18 saremo a palazzetto Baviera con il verde della terra di Mario Giacomelli, alle 18,30 alla ex Gil con il bianco delle poesie di Alda Merini, alle 19 in piazza Manni con il rosso di Eugenio De Signoribus per concludere alle 19.15 con una degustazione tricolore a cura di Italian Taste”.

Il sindaco Maurizio Mangialardi oggi sarà al castello di Rivoli per firmare il giuramento, insieme ad altri 150 sindaci, per “amministrare la propria città secondo i principi della sostenibilità ambientale” nell'ambito della campagna lanciata da Caterpillar.

“Le politiche della sostenibilità ambientale che abbiamo portato avanti ci sono state riconosciute -ha detto il sindaco Mangialardi- anche dal Peac regionale e dal riconoscimento di Legambiente come città più solare fra quelle con più di 40 mila abitanti. Ed è su questa linea che vogliamo ribadire il nostro impegno per il rispetto dell'ambiente”.








Questo è un articolo pubblicato il 17-02-2011 alle 22:35 sul giornale del 18 febbraio 2011 - 2770 letture

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Una bella iniziativa, sposterei di piu il caso negli uffici pubblici dove macchinari e pc restano accesi anche di notte per 365 giorni, lo scorso anno ritornando a casa dal lavoro ho rischiato di farmi prendere sotto da un'auto (126) che attraversava il ponte sul Misa (via Cavallotti) per girare lungo i portici, non mi aveva visto per niente, (aveva tutti i vetri appannati), poi ho messo il piede in una pozzanghera in piazza duomo, pioveva come un matto e non si vedeva dove si camminava.
Giunto a casa ho maledetto questa iniziativa, pero sia a casa che sul posto di lavoro spengo sempre le luci, i miei colleghi scherzosamente: (c'è passato Stefano)!




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