Complanare: Messersì, 'Ruspe in casa e piante abbattute. E gli indennizzi?'

sandro messersì 2' di lettura Senigallia 11/02/2011 -

Ruspe al lavoro fino all'ingresso di casa, 200 alberi abbattuti e un risarcimento per danni ed espropri considerato “ridicolo”. Mentre proseguono a ritmi serrati i lavori per il completamento del ribaltamento del casello autostradale e per la realizzazione della prima bretella della complanare, la famiglia Messersi, residente in via Arceviese, torna a far sentire la sua voce di protesta.



Da giorni le ruspe al lavoro per realizzare una nuova rotatoria che sarà di innesto tra la complanare e la viabilità ordinaria sono in azione all'interno di quello che resta del giardino della famiglia Messersi. Ma non solo.

“La complanare ci entra praticamente dentro casa -lamenta Sandro Messersi- le ruspe a tratti ci impediscono anche di entrare o uscire di casa. E che dire poi degli oltre 200 alberi che ci hanno abbattuto? Il sindaco Mangialardi non ci ascolta più”.

Oltre ai disagi per la famiglia Messersì c'è anche il problema degli espropri. “La nostra abitazione, prima di tutto questo delirio, valeva due milioni di euro ma adesso ce la stimano appena 300 mila euro -prosegue Messersi- ci sono stati espropriati 870 mq di terra e Società Autostrade ci ha proposto, come ultima offerta, un rimborso di 3 euro al mq. Ma come possiamo accettare un sopruso simile?Noi abbiamo rifiutato e ora si va per le vie legali con l'arbitrato cui abbiamo fatto ricorso”.

Mi sono personalmente impegnato per risolvere il problema dei Messersi tanto che il progetto prevedeva che la rotatoria passasse a 4 metri dall'abitazione mentre ora passa a 17,5 metri -ricorda il sindaco Mangialardi- Questa variazione fu accettata a suo tempo dal sig. Sandro. La strada d'accesso inoltre ora passa per metà nella sua proprietà e per metà in quella del vicino mentre inizialmente era tutta nel suo terreno. Preferisce forse tornare al progetto originale? In quanto alle piante, quelle abbattute gli sono state pagate ma se preferiva aveva un anno e mezzo di tempo per trasferirle”.








Questo è un articolo pubblicato il 11-02-2011 alle 23:38 sul giornale del 12 febbraio 2011 - 4444 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, complanare, sandro messersì

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/hjm


In sostanza: piglia su e porta a casa e stai zitto sennò ti tolgo anche le mutande

ma all'epoca della contrattazione con autostrade per fare la complanare questi argomenti non sono stati trattati?
sembra di no..... l'importante era portare a casa il risultato utile per il comune e, soprattutto, per gli amministratori
se poi qualche privato ci rimette ciò per cui aveva risparmiato in una vita di lavoro checcenefrega, l'importante è il risultato

io spero vivamente che il Sig. Sindaco non abbia usato questi termini e queste parole da persona cosi prepotente e piena di se. Ma perchè l'amico del verde (Ceresoni) non si è mosso in prima persona per far si che quelle piante non venissero abbattute ma salvate in qualche modo e non far pesare al Messersi questo incarico ??? Questi fanno il diavolo a 4 per una cagata su un marciapiede pensa se gli entrassero in case con le ruspe...