Scaloni: \'regolamento comunale violato, informati Sindaco e Procura\'

consiglio comunale senigallia 2' di lettura Senigallia 11/01/2010 - Marco Scaloni, uno degli autori del blog senigalliese Popinga, ha inviato al Sindaco, e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Ancona, un rapporto in merito alla mancata pubblicizzazione dei redditi e dei patrimoni degli amministratori locali.

La delibera del Consiglio Comunale n° 95 del 26 aprile 1994 ha approvato il \"Regolamento per la pubblicità della situazione patrimoniale dei consiglieri comunali e dei rappresentanti comunali in enti, aziende ed istituzioni operanti nell’ambito del Comune o da esso dipendenti e controllati\". L\' atto può essere scaricato qui.

I 12 articoli del Regolamento prevedono l’obbligo, per i consiglieri comunali, di pubblicare annualmente reddito e patrimonio propri. Stesso trattamento per i \"nominati\" in \"enti, aziende ed istituzioni operanti nell’ambito del Comune o da esso dipendenti e controllati\", ma anche per coniugi e figli dei consiglieri, \"se gli stessi vi consentono\".

\"Il Comune, dimenticatosi per 5 anni dell\'esistenza di questo Regolamento, a distanza di tre mesi dalla mia prima richiesta, è corso ai ripari chiedendo ai Consiglieri Comunali in carica i dati per il 2009 - ha dichiarato Marco Scaloni - mancano ancora, però, quelli degli amministratori nominati dal Comune negli enti controllati, e poi i dati di tutti gli anni precedenti, dal 1994 in poi.

Il Sindaco ha ammesso che dal 2004 gli Uffici comunali hanno smesso di richiedere i dati, commettendo un illecito che ora chiediamo venga punito. Inoltre, non sono ancora riuscito ad ottenere i dati dei 10 anni precedenti (1994-2004), che il Sindaco dice essere \"disponibili\" ma che finora nessuno sembra aver visto. Se ci sono, è ora di tirarli fuori.\"

L\'atto formale di Scaloni impegna il Sindaco a svolgere il ruolo di \"controllore\" che la legge gli riserva. E\' il Sindaco che, da regolamento, deve responsabilizzare uffici e amministratori al rispetto del Regolamento, ed è sempre il Sindaco che deve irrogare la sanzione amministrativa per una sua eventuale violazione.
\"C\'è il rischio di incorrere in omissioni ben più gravi - continua Scaloni - resta il dato politico di una classe di amministratori disattenta, stranamente distratta proprio su una questione che è stata al centro del dibattito cittadino pochi mesi fa, in merito agli interessi economici che la famiglia del Sindaco Angeloni ha nella nostra città\".

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: http://scaloni.it/popinga.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-01-2010 alle 10:30 sul giornale del 12 gennaio 2010 - 7847 letture

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