Nuove povertà, Gazzetti: amministrazione e volontariato lavorino in rete

Senigallia 11/12/2009 - \"Parlando con gli operatori impegnati nel sociale ciò che colpisce è la dimensione dei disagi e delle difficoltà economiche di numerosi nuclei familiari che fino a ieri erano considerati “normali”: lavoro lui e lei, due figli, mutuo per la casa, piccoli risparmi per le spese impreviste, niente spese extra, ma tutto sommato si arrivava, anche se con fatica, a fine mese\".

Quello delle nuove povertà è un fenomeno in forte crescita anche nella nostra città ed è dovuto sostanzialmente alla crisi del mercato del lavoro. In moltissimi casi si tratta di una fuoriuscita dal lavoro irreversibile, dovuta al processo di ristrutturazione delle aziende che sempre si accompagna ad una crisi, e che non offre prospettive di reimpiego. La cassa integrazione non è sufficiente per mantenere gli impegni programmati e allora scoppiano le difficoltà, non si riesce a pagare le bollette dei servizi, l’affitto o la rata di mutuo, o il dentista per i figli: non rimane che presentarsi presso qualche Associazione caritatevole per ricevere aiuto. Ciò che colpisce è la dignità con cui si vive questa nuova povertà. Salvo casi eccezionali, chi si presenta alla porta di queste Associazioni benemerite lo fa con estremo pudore, spesso non va a chiedere direttamente perché prova vergogna, manda un amico il quale a sua volta parla di un amico che ha bisogno che gli venga pagata la bolletta della luce perché altrimenti gli staccano i fili.



Ciò che colpisce è la sequela innumerevole di problemi che lo stato di disoccupazione si porta dietro, primo fra tutti, il più grave, è quello abitativo. Per chi è in affitto e non può più pagare il canone, diventa una guerra fra poveri; il piccolo proprietario che magari con quell’affitto arrotonda la pensione si vede costretto a dare lo sfratto, e chi lo subisce per morosità spesso non ha alternative immediate. Scoppiano dei veri e propri drammi familiari. Ciò che colpisce è anche la sostanziale indifferenza di molta parte della collettività verso questa realtà, salvo alcune belle eccezioni, ed anche la solitudine nella quale sono lasciati gli addetti ai lavori che con ogni mezzo e al prezzo di grandi sacrifici cercano di porre qualche rimedio.



Siamo in campagna elettorale: quale momento migliore, per una Comunità, di parlare anche di queste cose. La campagna elettorale è non solo ricerca del voto, ma anche il momento in cui tutti i concorrenti dovrebbero sforzarsi di trovare soluzioni ai problemi, è anche il momento in cui si prendono impegni. La prima cosa da fare, strategica, è lavorare in rete tra Comune, Caritas ed Associazioni di volontariato. Senza alterare il principio di autonomia di ciascuno, che è una ricchezza e non un limite, questo significherebbe non solo condivisione delle problematiche ma anche controllo sulla destinazione delle risorse scarse; si eviterebbero sovrapposizioni di interventi ed errori nella valutazione dei casi bisognosi, in ultima analisi si avrebbe una maggiore efficacia ed efficienza della spesa.



In secondo luogo bisogna concorrere congiuntamente, tra Comune ed Associazioni, alla creazione di uno strumento operativo che, mettendo insieme le risorse di cui ciascuno è in possesso, consenta di realizzare dei piccoli appartamenti parcheggio, che non ricadano, ovviamente, all’interno della edilizia ERP, ma da dare in uso a chi si trova in strada, fino a quando permarranno le condizioni di difficoltà. Altro intervento, da parte del Comune, è quello di concorrere al sostegno di tutte le iniziative che vengono messe in campo direttamente dalle Associazioni di volontariato (fondi di solidarietà, campagne raccolta fondi, ecc..) e dalle Cooperative sociali (nel settore dell\'assistenza e non solo), le quali vanno messe in grado, con un\'attenta programmazione, di poter offrire più servizi, con il sistema dell\'accreditamento e dell\'autorizzazione a svolgerli direttamente, e con il sostegno del Comune, che deve essere mirato solo alle fasce più deboli della cittadinanza.



Altro argomento, ma non meno importante, è il riordino degli uffici che si occupano del sociale: da una maggiore integrazione funzionale degli uffici comunali con quelli dell\'ambito territoriale sociale discenderebbero economie di scala da reinvestire per le fasce deboli della popolazione, e lo snellimento dell\'attività amministrativa. Gli ambiti sociali non sono stati concepiti come uffici aggiuntivi rispetto a quelli del Comune, ma come la risultante della loro unificazione. Da ultimo, infine, per coerenza con quanto annunciato in altri precedenti interventi, altre risorse da destinare al sociale sarebbero reperibili dai consistenti risparmi, 500/ 700 mila euro all’anno, che si otterrebbero rinunciando ai numerosi Dirigenti comunali esterni e valorizzando le risorse interne.



Certamente il ventaglio degli interventi nel campo sociale da parte del Comune è molto ampio e le risorse impegnate ragguardevoli, ma in un momento come questo, alla presenza di una crisi economica di dimensione mondiale, se si vuole dare corpo alle idee che troppo spesso abbiamo sentito ripetere anche dai nostri Amministratori, circa la insipienza dei nostri governanti di fronte alla crisi, allora bisogna mettere in campo la capacità di scegliere i settori di intervento dove non risparmiare le risorse, perché scegliere in questo caso vuol dire far sapere chiaramente da che parte si sta; e come non mai, oggi, è necessario stare dalla parte dei bisogni. Ci auguriamo che qualcuno, durante questa campagna elettorale, prenda l’iniziativa di mettere a confronto tutti i candidati a Sindaco su questi temi così rilevanti per la qualità della nostra convivenza civile.



Primo Gazzetti

Claudio Piermattei






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2009 alle 18:33 sul giornale del 12 dicembre 2009 - 3959 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, primo gazzetti, lista civica primo gazzetti


In Gran Bretagna vitto,alloggio e circa 100 euro settimanali di sussidio sono garantitia tutti i cittadini comunitari senza famiglia e senza occupazione;aspettimao che arrivi questo tipo di stato sociale in Italia,mi sa che aspettiamo un bel pezzo,però.è molto meno farraginoso ottenere la cittadinanza britannica rispetto a quella italiana,ciò porta anche problemi,ma è quello l\'unico futuro possibile,ci vogliono correttivi,ma la strda da seguire è obbligata,lo dice da tempo anche Fini,la terza carica dello stato italiano.Certezza delle pene per tutti,certezza dei diritti e dei doveri di ogni cittadino,compatibilità fra la concessione della cittadinanza e l\'inserimento sociale;la legge Bossi-Fini andò nel verso opposto,soprattutto per il numero esiguo delle quote di regolarizzazione delle persone non in regola,le domande erano il triplo rispetto ai limiti stabiliti,ricordo ancora le file interminabili davanti a questure,commissariatie pure gli imprenditori erano scontenti ,insomma,la società è stata rovinata dalla legge Bossi-Fini,più che per l\'impianto della legge per le quote.Amato pensò di rimediare,ma purtroppo il governo del 2006 era già morto prima di nascere,comunque il foglio di via è un pezzo di carta,le carceri italiane sono dei lager e via discorrendo...

Gazzetti dice che bisogna risprmiare sui dirigenti.Ma il signor Gazzetti sà bene che i dirigenti a Senigallia guadagnano molto meno dei 107.000 euro che lui guadagna ad Ancona.Inoltre in campagna elettorale,per uno che si fa vedere nei centri sociali una volta ogni 20 ani,ci può scappare pure di regalare un televisore al plasma,atteggiamento tipico da prima repubblica dalla quale d\' altronde viene.Già che ci si trova ed è in vena di regali,come unavolta faceva la Cirio,ci sarebbe da realizzare un parcheggio a Borgo Passera,costa,guarda caso,107.000euro.A dimenticavo,solo per il signor Gazzetti e non per i cittadini che hanno capito benissimo,che naturalmente è iromico- Mangialardi sindaco al primo turno.<br />

simona rossi

eh se qualcuno va a fare una ricerchina dell\'operato del Dottor Gazzetti nel comune di Ancona? del suo stipendio ma soprattutto delle cause contro il Comune...????del difficile rapporto con la rappresentanza circoscrizionale sempre nel dorico comune???ma come si dice, se nessuno parla..chi si ha la faccia tosta parla di piu\'...

Volevo sole fare una precisazione: il televisore al centro sociale non era al plasma ma un vecchio tubo catodico, del costo ben al di sotto di 100 euro, e\' stato avvisato l\'uffico competente del comune ed e\' stato regalato, con colletta tra piu\' persone, perche\' il vecchio era rotto da mesi e nessuno si era interessato alla sostituzione. Per il parcheggio potresti contattare la giunta che e\' in carica da dieci 10, penso che ne abbia avuto di tempo per fare un parcheggio, il nostro Mangialardi credo che da anni sia assesore all\'urbanistica!!!<br />

Non riduciamo il discorso del Borgo Passera al solo parcheggio. Come Presidente del circolo sto portando avanti da diversi anni il discorso delle infrastrutture(strade, parcheggi, fogne, illuminazione, ecc..)e non credo che questo tipo di polemica possa essere utile al borgo.

Grazie sig. Moschettiere per il Suo intervento.<br />
Per il dott. Primo Gazzetti, ed il suo staff, il Suo intervento avrà effetti positivi come uno spot elettorale, perchè Senigallia sa distinguere.<br />
Fra le analisi serie sui servizi sociali, e gli attacchi personali che non c\'entrano niente.<br />
Fra l\'impegno politico serio, e l\'intolleranza.<br />
Fra i dirigenti che hanno fatto e quelli che non hanno fatto un concorso pubblico per titoli ed esami, per accedere alla relativa qualifica.<br />
Fra quelli che fanno beneficienza senza ostentarla tutta, e quelli che si fanno fotografare dopo.<br />
Fra quelli che hanno un mestiere per il quale sono stimati, e quelli che fanno della politica una professione.<br />
Fra questo clima avvelenato dalle critiche, e la politica costruttiva.<br />
Pace e bene.<br />

Qualcuno che wscrive come stanno le cose esiste(Clalcetruzzo).

Ancona è Senigallia?Ancona è un capoluogo di regione,lo stipendio glie lo dava la vostra fazione politica,mi pare.

le eccellenze hanno un loro prezzo,come nel calcio.

Allora,per par condico,parliamo anche di tutte le vertenze che apre il comune.




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