Un esposto contro il ristorante abusivo del Mezza Canaja

3' di lettura Senigallia 20/08/2009 - Il gruppo consiliare Liberi Per Senigallia ha presentato un esposto-diffida contro il ristorante sul lungomare Da Vinci denominato Osteria Canaja.

Il sottoscritto consigliere comunale Roberto Paradisi,

PREMESSO CHE

Dal luglio scorso, come riportato da notizie di stampa, un gruppo di attivisti no global ha avviato un ristorante abusivo sito sul lungomare Da Vinci denominato “Osteria Canaja” con l’indicazione di non meglio precisate “specialità vegetariane”;
Il suddetto “ristorante”, peraltro realizzato con evidenti finalità di lucro, risulta assolutamente privo – tra le altre cose - di ogni minimo requisito delle condizioni igienico-sanitarie richieste (peraltro con particolare puntiglio) a tutti gli operatori economici della città nonché risulta operare in totale assenza di tutti i requisiti idonei alla conservazione dei cibi, anche con serio pericolo per i fruitori della struttura stessa;
Naturalmente – a quanto consta – il ristorante abusivo è pertanto privo di ogni autorizzazione sanitaria (oltre che, naturalmente, di una qualsivoglia autorizzazione commerciale: “titolo unico per la somministrazione di alimenti e bevande” ex legge regionale 30/2005) mai peraltro richiesta;
Inoltre dal 10 al 16 agosto, l’edificio che occupano gli attivisti non global con l’autorizzazione del Comune di Senigallia (sul quale incombono tutte le spese dei danni cagionati e gli oneri della penale a favore della proprietà) ha ospitato un campeggio abusivo privo – oltre di ogni autorizzazione di legge - di ogni minimo requisito di igiene e al di fuori delle stesse autorizzazioni urbanistiche e commerciali comunali. Per una settimana un’area centrale del lungomare ha così ospitato – senza nessuna condizione di sicurezza e di igiene – un numero impressionante di visitatori e campeggiatori;

CONSIDERATO CHE

Non è più tollerabile che le autorità preposte tollerino una situazione di così grave e palese illegalità, anche a tutela delle norme ignienico-sanitarie vigenti;
Non è accettabile che, sotto gli occhi dell’intera città e degli operatori economici chiamati – alle volte anche con eccessivo zelo – al rispetto di ogni dettato normativo, le autorità comunali e sanitarie permettano che la zona del lungomare occupata dagli attivisti no-global diventi una zona franca in cui, come nelle zone degradate dalle mafie, la pubblica autorità abdichi al proprio ruolo;
Premesso e considerato tutto ciò, chiedo di sapere se il Dipartimento di Prevenzione (con il “Servizio igiene e sanità pubblica” e il “Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione”) diretto dal dott. Fiorenzuolo ha curato sopralluoghi o assunto provvedimenti. In caso contrario chiedo FORMALMENTE E IMMEDIATAMENTE l’immediata e non rinviabile attivazione del Dipartimento con ogni provvedimento conseguente. Chiedo inoltre l’immediata attivazione da parte del Sindaco di Senigallia affinchè, anche assunte le relazioni della Asur 4, provveda con ordinanza alla immediata chiusura dell’attività abusiva segnalata.

Resto in attesa di un immediato riscontro. La presente da valere ad ogni effetto di legge anche ai sensi e per gli effetti dell’art. 328 del codice penale (omissione di atti d’ufficio).

da Roberto Paradisi
Liberi X Senigallia




Questo è un articolo pubblicato il 20-08-2009 alle 15:49 sul giornale del 20 agosto 2009 - 7465 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, mezza canaja





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