La semplicità e la poesia del cinema africano alla Piccola Fenice

cinema 3' di lettura Senigallia 24/04/2009 - Due giornate di cinema africano alla Piccola Fenice di Senigallia (Marche – AN), venerdì 24 e sabato 25 aprile. Per la rassegna Sguardi africani, lo schermo della sala d’essai di Senigallia propone il cortometraggio “Africa Paradise” di Silvestre Amoussou (11min) e a seguire il lungometraggio “La colere de dieux” di Idrissa Ouédraogo, molto noto anche in Europa e vincitore a Cannes. Inizio alle 21.15.

Le poetiche del cinema d’autore africano nascono indubbiamente in relazione alla tradizione orale. È dunque nella dimensione della narrazione condivisa che si devono rintracciare le origini di questa esperienza cinematografica, lontani dal concetto dell’arte per l’arte anche se con un’attenzione sempre viva all’estetica. La circolarità del tempo risulta un elemento fondamentale. Le immagini della tradizione orale sono concrete ma al tempo stesso associative ed intuitive, congiungono la realtà tangibile dell’uomo alla misteriosa entità dell’universo al fine di ripristinare un ordine che è stato sovvertito.


Così il linguaggio cinematografico africano molto difficilmente sceglie una dimensione astratta o intellettualistica, ma si sofferma su un luogo, su un fatto o episodio riprendendo altri luoghi ed altri fatti che in un primo momento sembravano essere molto marginali. Infine, si chiude il cerchio proponendo un nuovo ordine o una netta avversità all’ordine stesso. “Africa Paradise” di Silvestre Amoussou è uno sguardo rovesciato in cui i bianchi fuggono dall’Europa ormai invivibile e lacerata da guerre, per fuggire in Africa, il nuovo paradiso. Convincere i funzionari neri a rilasciare i visti non è però semplice. C\'è chi, tra i bianchi, è disposto a pagare per essere traghettato di nascosto. Un mondo capovolto in una esilarante parodia-satira dell\'oggi che ha il sapore della soap e del fotoromanzo. Il film che segue, “La colere de dieux” di Idrissa Ouédraogo è ambientato nel XIX secolo, nel periodo che precede l\'arrivo dei coloni francesi, alla morte dell\'imperatore dell\'Alto Volta (l\'attuale Burkina Faso), quando il principe Tanga organizza un colpo di stato per conquistare il potere. Sottrae la giovane Awa al suo fidanzato e la sposa. Dieci anni dopo, Tanga scopre che suo figlio Salam fugge con la vendetta nel cuore.


Film di una straordinaria intensità visiva e narrativa per un appassionato ritratto politico, storico e intimista. L’autore Idrissa Ouédraogo appartiene alla nuova generazione di cineasti di formazione europea, determinati a guardare l\'Africa con sentimenti e forza espressiva pienamente africani. Il suo modo di narrare è fortemente meditativo e proietta sullo schermo le modulazioni espressive contemplative del racconto orale tradizionale: ritmi rallentati, volti e paesaggi che si visualizzano con immagini essenziali inserite in inquadrature di un rigore compositivo semplice e incisivo. Debutta nel 1987 con La scelta, mettendosi in luce come uno dei più interessanti autori del cinema africano, finalmente svincolato dai condizionamenti del colonialismo. Tutto il suo cinema affronta infatti il contrasto fra tradizione tribale e modernità, come dimostrano Yaaba (1989), suo primo film distribuito in Europa e premio Fipresci a Cannes nel 1989 e Tilai (1990), tragedia sui temi della legge della tradizione che si abbatte sulle persone senza concedere spazio ai sentimenti e dell\'onore, che gli è valso il gran premio della giuria al Festival di Cannes del 1990.


La Stagione cinematografica 2009 si articola in dieci rassegne di alto profilo fino al 28 giugno, proponendo uno sguardo fuori dai soliti schemi e i prevedibili contenuti. Anteprime, visioni esclusive, approfondimenti, ospiti, omaggi. Il cartellone cinematografico 2009 della Piccola Fenice è realizzato dal Comune di Senigallia, a cura del circolo cinematografico Linea d’Ombra di Senigallia. Info 393.9567505






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-04-2009 alle 12:23 sul giornale del 24 aprile 2009 - 1078 letture

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