Pugno di ferro contro la movida: gli esercenti si ribellano

4' di lettura Senigallia 14/04/2009 - Un lungo ponte pasquale all\'insegna della movida, in centro e sul lungomare. Il primo test di avvio della stagione turistica ormai alle porte ha retto tutto sommato bene.

Il week end appena concluso ha fatto registrare un buon movimento un po’ in tutta la città. Complice anche un tempo clemente e mite, la spiaggia di velluto è stata presa d’assalto non solo dagli irriducibili della prima tintarella fuori stagioni ma anche da quanti non hanno resistito alla voglia di una partita a beach volley o anche solo di una passeggiata. Grande protagonista è stata la Rotonda, aperta al pubblico mattina e pomeriggio, oggetto di un incessante via vai per tutto il week. Buono anche lo “struscio” in centro con bar e ristoranti che hanno lavorato a pieno ritmo. L’exploit però si è registrato soprattutto di sera con l’area compresa tra il Foro Annonario, piazza del Duca e il lungomare Alighieri presa d’assalto.

Tra la voglia di divertimento e l’odore d’affari per esercenti e pubblici esercizi, a dividere però è la nuova ordinanza che disciplina la riproduzione di musica e i concertini dal vivo. La normativa da poco aggiornata dal comune in fatto di limiti di orario e di decibel. Da due settimane in tutto il centro storico è stato introdotto alle due di notte il limite ultimo per fare musica (prima invece le fasce orarie cambiavano da via a via). Ma non solo. Il Regolamento per lo svolgimento delle attività rumorose a carattere temporaneo contenuto nel Piano di risanamento acustico comunale attualmente allo studio della Commissione Ambiente ha individuato limiti più severi per il lungomare. La musica live sarà infatti consentita sul lungomare solo fino all\'una, mentre nelle restanti zone della città non si potrà oltrepassare la mezzanotte. Una distinzione, tra litorale e centro storico, che fa infuriare gli esercenti.

“Il termine massimo delle due di notte per la musica potrebbe essere accettabile ma non è giusto differenziare tra lungomare e centro storico perché così si crea una zona di serie A (il centro dove la musica dura più a lungo ndr) e di serie B (il lungomare dove lo stop alle attività sonore arriva prima ndr) –lamenta il segretario provinciale di Confesercenti Paolo Luzi Crivellini- il rischio serio e inaccettabile è quello di far vivere il lungomare di giorno e il centro storico di notte. Noi invece vogliamo che anche il litorale venga valorizzato e soprattutto potenziato. Da qualche anno sul lungomare non ci sono più neanche eventi che attirino gente e invece servirebbero, proprio come in centro. Dobbiamo ricordarci che sul lungomare non ci sono solo alberghi ma anche luoghi di intrattenimento che devono essere tutelati”.

In quanto ad emissioni sonore, il Comune ha individuato 25 aree su tutto il territorio dove i limiti acustici massimi saranno di 70 decibel nei giorni feriali e la domenica (dalle 21 all\'una di notte), e di 80 decibel il venerdì e il sabato (dalle 21 alle 2). Tra queste aree figurano lo Stadio, piazza Garibaldi, piazza Roma, piazza Simoncelli, piazza del Duca, la Rocca, il Foro Annonario, Giardini Morandi, la Colonia Ancona, piazzale della Libertà, la banchina di ponente del porto, e tutto il lungomare Mameli. Stessi limiti acustici anche sui lungomari Da Vinci e Marconi, ma il limite orario si abbassa alle 24 nei feriali e all\'una di notte venerdì e sabato. In tutte le altre aree il limite, nei feriali e nei festivi, è di 65 decibel (dalle 21 alle 24).

“Il provvedimento penalizza chi ha sempre rispettato i limiti finora imposti e vi si è adeguato –lamenta il segretario di Confcommercio Riccardo Pasquini- questa nuova ordinanza è stata fatta per colpa degli schiamazzi e di chi, magari, non rispetta i limiti. Nel fine settimana la musica deve poter proseguire secondo molti operatori fino alle tre notte. Si sa benissimo che senza musica i locali si svuotano. A maggior ragione in questo periodo di grande difficoltà economica le attività andrebbero aiutate e sostenute. Una normativa così restrittive potrebbe senz’altro acuire la crisi”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-04-2009 alle 11:48 sul giornale del 14 aprile 2009 - 997 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli





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