La terra trema: il terremoto torna in Abruzzo, Romagna e Marche

terremoto 2' di lettura Senigallia 07/04/2009 -

Danni, vittime e numerosi dispersi. Questo il bilancio del terremoto di magnitudo 5,8 Richter che ha colpito poco dopo le 3.30 di lunedì mattina l\'Abruzzo, con epicentro L\'Aquila. Domenica alle 22:20 un\'altra cossa di terremoto, di magnitudo 4.6, stavolta con epicentro tra Forlì e Faenza, ha interessato l\'Appennino tosco-emiliano.



Uno sciame sismico (così in gergo vengono chiamate le scosse di terremoto che anticipano il sisma di maggiore entità) che è iniziato ieri ed ha raggiunto il suo culmine a L\'Aquila. Il primo allarme è scattato attorno alle 22.20 fra le Marche e l\'Emilia Romagna. L\'epicentro è stato tra i comuni di Forlì, Forlinpopoli, Castrocaro Terme e Faenza. Un sisma particolarmente profondo dal momento che l\'ipocentro è stato rilevato a una profondità di 28,2 km. Le propagazioni di questa scossa di terremoto sono state avvertite nelle Marche fino ad Ancona.


Situazione drammaticamente più grave invece in Abruzzo dove il terremoto ha fatto tremare la terra alle 3.32 di lunedì mattina. Si tratta di un sisma molto violento pari 5,8 gradi della scala Richter con epicentro a 10 chilometri da L\'Aquila e con ipocentro ad una profondità di 8.8 chilometri. Questa seconda scossa è stata avvertita nettamente in tutte le Marche. Moltissime le telefonate arrivate ai Vigili del Fuoco anche ad Ancona, Jesi, e dal Fabrianese dove la gente si è svegliata di soprassalto memori del devastante sisma del 1997. Al momento, ad eccezioni di qualche segnalazione di crepe nei muri nella zona di Ascoli, non risultano feriti nè danni particolare.


Nelle zone de L\'Aquila e dintorni invece il bilancio cresce di ora in ora. I dati forniti dal ministro Maroni parlano di oltre 92 vittime accertate e di oltre 1.200 feriti ma numerosi restano i dispersi. In Abruzzo di continua a scavare sotto la macerie. Centinaia gli sfollati fatti confluire negli stati cittadini, al momento i luoghi più sicuri dove rifugiarsi. La Protezione Civile, Croce Rossa e Vigili del Fuoco sono a lavoro da mezz\'ora dopo la scossa di terremoto. Il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso si sta dirigendo a L\'Aquila, così come il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha annullato il viaggio istituzionale a Mosca. L\'Abruzzo dal 16 gennaio scorso è stato oggetto di continue scosse di terremoto.







Questo è un articolo pubblicato il 07-04-2009 alle 02:31 sul giornale del 06 aprile 2009 - 6175 letture

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