Montemarciano: commercio in caduta libera

andrea riccardi cna 2' di lettura 03/04/2009 - La Cna Provinciale di Ancona denuncia la grave situazione in cui versano le imprese commerciali e sollecita gli Enti pubblici ad intervenire in maniera sostanziale e strutturale. Anche il commercio di Montemarciano ha registrato un forte calo nelle vendite ed in particolare è nel mese di marzo, come del resto sta accadendo in diversi comuni della provincia, che i commercianti hanno vissuto il peggiore contraccolpo degli ultimi anni.

Per capire che aria si respira all’interno dei negozi e per recepire le reali necessità degli imprenditori e dei gestori dei pubblici esercizi, la Cna Commercio e Turismo della provincia di Ancona sta visitando ogni singola attività commerciale per annotare le osservazioni e le proposte di chi realmente lavora e vive nel territorio provinciale. “Nel comune di Montemarciano – afferma il Referente CNA Commercio e Turismo Andrea Riccardi – abbiamo visitato personalmente le imprese appartenenti a diversi settori merceologici. La crisi ha ridotto le vendite, ma i commercianti guardano al prossimo futuro con la speranza che questo momento sia presto superato”.



Mentre la questione dei parcheggi resta l’annoso problema che le amministrazioni di tutto il mondo sono chiamate a risolvere, i commercianti di Montemarciano non sembrano rilevare particolari difficoltà sul fronte della sicurezza. “Sia nel territorio comunale vicino al mare – continua Andrea Riccardi – che nell’entroterra montemarcianese, i commercianti non lamentano episodi legati a furti oppure atti vandalici compiuti ai danni delle loro attività, se non in casi isolati. Quello che però emerge è l’impressione che l’arredo urbano già esistente debba essere più curato, anche se nella maggior parte dei casi gli imprenditori si ritengono soddisfatti degli sforzi compiuti dalla pubblica amministrazione”.



A causa della crisi economica, fanno inoltre notare dalla CNA di Ancona, negli ultimi anni la maggior parte dei commercianti non hanno investito per il rinnovamento delle loro attività. “Fortunatamente la regione Marche – conclude Romana Mataloni, Segretaria della CNA di zona – garantisce agli imprenditori di richiedere contributi per gli investimenti effettuati nel corso dell’anno. Tuttavia, auspichiamo che alcuni criteri siano rivisti in modo che, anche per chi intende investire somme più limitate a causa della crisi economica oppure in considerazione del fatto che in alcuni territori riqualificare la propria attività equivale ad uno sforzo maggiore, possa rientrare nelle possibilità di richiedere contributi offerti dalla Regione Marche, come quelli offerti dalla legge 21 del 1998, per la prevenzione e sicurezza, per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per la riduzione dei tassi di interesse su finanziamenti richiesti a fronte di investimenti”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-04-2009 alle 17:17 sul giornale del 03 aprile 2009 - 1046 letture

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