Per San Valentino c\'è Fiesta Flamenca

Fiesta Flamenca 5' di lettura Senigallia 14/02/2009 - Un San Valentino a ritmo di flamenco! Sabato 14 febbraio alle 21, il Teatro La Fenice di Senigallia (Marche – AN) si apre alla “Fiesta Flamenca” della Compagnia Antonio Marquez.

Una celebrazione folclorica genuina con cantaores e tocaores che accompagnano i ballerini, incitando una danza in cui il potere della seduzione si unisce a una felicità spensierata. I suoni prodotti dalle mani e dai piedi dei ballerini legati indissolubilmente al canto e alle chitarre, creano un’atmosfera di gioia e di sensualità che contagia il pubblico.


Lo spettacolo, il cui tour è organizzato da Just in Time srl, arriva sul palco della Fenice nell’ambito della Stagione di teatro, musica e danza 2008-09 di Senigallia. Attraverso le coreografie di Matilde Coral, Antonio Màrquez e Currillo, “Fiesta flamenca” racconta il ritorno del protagonista alla propria terra natìa per sposarsi, l’incontro con la madrepatria, con la sua gente e col suo sentimento d’amore che danno dunque vita alla fiesta. Grande protagonista di questo spettacolo è Antonio Marquez, uno dei protagonisti della migliore tradizione spagnola. Ballerino di tecnica definita sublime e di intensa passionalità latina che da anni entusiasma il pubblico internazionale con la qualità carismatica della sua danza. “Volevo che il flamenco uscisse dalle taverne e dai caffè, per portarlo nei teatri sottoforma di balletto, come hanno fatto, prima di me, Antonio e Pilar Lopez”, racconta Marquez. “Voglio dare una forte impronta di modernità, pur restando fedele alla mia forte identità spagnola. È un modo per espandere i confini della danza spagnola; per la mia compagnia questo non è semplicemente flamenco”. Primo Ballerino al Ballet Nacional de España nel 1982 sotto la direzione di José Antonio Ruiz, Marquez interpreta con questa compagnia molti ruoli principali (nel “Cappello a tre punte”, nel “Bolero de Ravel”, in “Ritmos”). Dal 1991 è Primo Ballerino al Ballet Español de Madrid di José Granero, dove interpreta tra le altre coreografie “Reencuentros”. Di nuovo con il Ballet Nacional de España dal 1993 in qualità di Artista Ospite, nel 1995 fonda la sua Compagnia, proseguendo anche l’attività di ballerino e coreografo (cura le coreografie di “Carmen” per l’Opera di Montecarlo e per il Teatro Nazionale di Atene; quelle di “Don Chisciotte” per l’Opéra di Parigi).


La Compagnia da lui fondata intende recuperare, potenziare e approfondire le autentiche radici del \"Baile Español\". Tra i prestigiosi riconoscimenti internazionali ricevuti, c’è la menzione brasiliana nel \"Libro de los Records\" per il grande seguito di pubblico, ovvero 40.000 persone a Rio de Janeiro. Partecipano alla Fiesta Flamenca sul palco di Senigallia: Antonio Márquez nei panni del Promesso Sposo, Trinidad Artiguez è la sua Promessa Sposa. Il Padrino è Daniel Fernández. Ballerine: Rocío Chacón, Johann Flores, Carmen Alferez, Merche Recio, Lucia Padilla, Verónica Soriano. Ballerini: David Sánchez, Daniel Fernández, Javier Sánchez, José Antonio Torres, Francesco Bucchi, Juan Francisco González. Le scene sono di Gerardo Trotti, il disegno luci di J. Osuna, i costumi di Pedro Moreno realizzati da “Salao”, J.L. González. La Stagione di teatro, musica e danza 2008-09 di Senigallia è realizzata dal Comune di Senigallia (Assessorato alla Cultura), Amat, Ente Concerti di Pesaro (cartellone musicale a cura del Maestro Federico Mondelci), in collaborazione con Festival Adriatico Mediterraneo e For.Ma (servizi). Info 393.9567505.


Antonio Marquez Nato a Siviglia nel 1963, è già Primo Ballerino al Ballet Nacional de España nel 1982, sotto la direzione di José Antonio Ruiz; intepreta con questa compagnia molti ruoli principali, nel “Cappello a tre punte”, nel “Bolero de Ravel”, in “Ritmos” e molte altre produzioni.Dal 1991 è Primo Ballerino al Ballet Español de Madrid, di José Granero, dove interpreta, tra le altre coreografie, “Reencuentros”. Di nuovo con il Ballet Nacional de España dal 1993 in qualità di Artista Ospite, compare in quell’anno in un brano del “Cappello a tre punte” nella trasmissione televisiva sui grandi miti maschili “Los Divinos”, prodotta da RAI e TVE e ripresa praticamente in tutto il mondo. L’anno dopo interpreta Carmelo in “El Amor Brujo” di Manuel De Falla, con la coreografia di Victor Ullate, ed altri importanti ruoli, tra cui “La Oración del Torero”, dedicato a Ortega Cano (musica di Joaquin Turina e coreografia di Victoria Eugenia). Nel 1995 fonda la sua Compagnia, con cui ha ottenuto straordinari riconoscimenti internazionali. Prosegue nel frattempo anche la sua attività di ballerino e coreografo, che lo vede curare coreografie dell’opera “Carmen” sia per l’Opera di Montecarlo che per il Teatro Nazionale di Atene, e dell’opera “Don Chisciotte” per l’Opéra di Parigi. Nel corso del 2001, infine, ha ottenuto in Italia importanti riconoscimenti e premi, mentre in Brasile il suo spettacolo, cui hanno assistito 40.000 persone a Rio de Janeiro, è stato inserito nel “Libro de los Records” per il grande seguito di pubblico. Ormai divo da folle oceaniche, soprattutto quando interpreta alcuni ruoli come Don José in Carmen, di lui è stato scritto moltissimo. Per la sua apparizione italiana nel luglio 2001 al Teatro Romano di Verona, Sergio Trombetta su “La Stampa” ha detto: “Ballerino dotato di una tecnica sublime, sulla scena sembra preda di una forza animalesca che lo rende capace di tutto…Antonio Márquez fa flamenco-flamenco, travolgente, animalesco ed eccessivo…è un tipo che accalappia le platee, soprattutto femminili, con la sua presenza magnetica, l’intensità della sua danza. Ballerino di tecnica sublime, non si ferma di fronte a nulla…può, per esempio, aprire uno spettacolo con una versione disinvolta del Bolero di Ravel…può, al momento dei ringraziamenti, esibirsi in una specie di strip che infiamma il pubblico…vederlo stacchettare rapido, travolgente, vibrante nel Zapateado di Pablo de Sarasate è un’irripetibile esperienza mistica.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-02-2009 alle 13:58 sul giornale del 14 febbraio 2009 - 1407 letture

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