Confartigianato: segnali preoccupanti dal settore nautico

nautica 2' di lettura Senigallia 03/02/2009 - In difficoltà decine di piccole aziende del senigalliese.

L’onda della crisi coinvolge anche il settore nautico. Stanno cominciando ad arrivare segnali preoccupanti per la nautica da diporto. Ma a soffrire, sottolinea la Confartigianato di Senigallia, è tutto l’indotto, decine di piccole aziende artigiane impegnate negli allestimenti : falegnami, impiantisti, tappezzieri, arredamento su misura. Un intero sistema produttivo si interroga sul suo futuro: nel senigalliese sono numerose le imprese artigiane del settore della nautica che soffrono ormai da mesi, perché il mercato delle imbarcazioni da diporto ha subito un forte rallentamento, a causa della crisi economico- finanziaria che ha coinvolto tutti i settori. Gli artigiani che operano nella filiera delle imbarcazioni - afferma Fabrizio Fabretti responsabile del settore nautica di Confartigianato – stanno registrando una pesante contrazione degli ordini: questo ha costretto le nostre aziende a ridurre l’organico. Pesa molto, inoltre, il notevole ritardo nei pagamenti delle commesse che si protrae anche più di 120 giorni.




Confartigianato sta lavorando al fianco degli imprenditori del settore, per ricompattare la categoria e spingere gli artigiani a resistere, a riorganizzarsi. La nautica da diporto e la cantieristica navale hanno sempre rappresentato le colonne portanti della nostra economia del mare. Il settore della nautica è caratterizzato da un vitale sistema di imprese artigiane, che collaborano attivamente alla costruzione yatch da sogno con particolari unici, e fonda il suo successo competitivo sia sull’efficienza, la produttività ed il livello tecnologico, ma anche sulla creatività ed abilità manuali dell\'imprenditore artigiano. Il settore richiede pertanto un consolidamento di strategie ed interventi di promozione dell\'innovazione tecnologica ed organizzativa . Perché si aprano prospettive di sviluppo nel breve e medio periodo occorrerà rivedere i rapporti con la committenza, cercare nuovi clienti e fare squadra, mettersi in rete, specializzarsi e ripartire dalle competenze e dalla qualità, che hanno fatto la ricchezza degli artigiani di questo territorio.




Con carenza di commesse di lavoro, il settore, sottoposto ad iniziative di restringimento del credito da parte delle banche avverte già pesantemente gli effetti della crisi, con il rischio di chiusura delle imprese. Occorre intervenire con decisione, prima che sia troppo tardi . Serve dunque l’impegno delle Istituzioni, l’impegno di tutti per organizzare una risposta adeguata al difficile momento che stiamo attraversando, per comprendere la concreta possibilità del ricorso agli ammortizzatori sociali, per definire una strategia con il sistema bancario, per proporre soluzioni di riqualificazione delle maestranze in attesa della ripresa. Occorre compiere ogni sforzo perché si salvaguardi il patrimonio di professionalità e di competenze che, rappresenta il nostro vero investimento per il futuro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-02-2009 alle 01:01 sul giornale del 03 febbraio 2009 - 1486 letture

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