Udc, Rossi e Berardinelli: i lavori di manutenzione dovrebbero essere opere ordinarie

pista ciclabile 4' di lettura Senigallia 01/02/2009 - Nota congiunta dell’UDC Senigallia con gli iscritti di F.I. Rossi e Berardinelli sull’area del Cesano e le opere di manutenzione.

Sulla questione riguardante lo stato di degrado in cui versano molti quartieri di Senigallia, La Segreteria comunale UDC intende aggiungere ulteriori riflessioni, sempre sull’area del Cesano, ma con l’obiettivo di farne una panoramica completa. Lo spunto viene dalla lettura della previsione di bilancio 2009, presentata dalla Giunta di Senigallia, ove risulta stanziata una cifra di oltre 18 milioni di euro a fronte di un “sorprendente” programma di manutenzione urbana.




Detto in termini più chiari; tutto quello che non è stato fatto nell’arco di due mandati ora si tenta di realizzarlo in soli 12 mesi. Verrebbe proprio da dire “sorprendente!”, oppure per coloro che non credono più alle favole, “ecco il manifesto della prossima campagna elettorale!”. A voi la scelta, ad ogni modo prendiamo atto del contenuto del documento e facciamo un nodo al fazzoletto, affinché tante promesse non vadano presto nel dimenticatoio. Nella lista dei lavori pubblici a bilancio, salta all’occhio, vista l’attualità dell’argomento, il completamento del Centro Sociale del Cesano. I fondi necessari, pari a 400.000 euro, verrebbero attinti dai “Servizi diversi alla persona”. La domanda che sorge spontanea è: perché impiegare denaro destinato ad un altro capitolo di spesa? Ma resta sempre il fatto, ed è su questo che noi come UDC vogliamo attirare l’attenzione del cittadino, che quando si parla di lavori pubblici, la qualità del servizio che dovrebbe dare un’Amministrazione, da noi scade puntualmente.




Nella fattispecie, il bene pubblico andrebbe realizzato nel migliore dei modi, proprio perché vengono spesi soldi della comunità! Nella qualità di queste operazioni rientrano anche i tempi per il completamento e cosa ancor più importante la salvaguardia del bene, il che allo stato attuale non è ancora garantita. Il Centro Sociale è tuttora incustodito, si sta degradando ed è facilmente oggetto di atti vandalici! Ci auspichiamo che questa situazione venga sanata al più presto, così come potrebbe essere risolta una parte della questione “Pista ciclabile”, che attualmente non collega alcun luogo. L’assurdo è che non comunica nemmeno tra i due quartieri!




Una soluzione, almeno nell’immediato e considerato che i terreni interessati sono già di proprietà dell’Amministrazione, potrebbe essere quella di completare il tratto dal Centro Sociale alla Statale, cosicché, i ragazzi e adulti possano usufruirne per l’avvicinamento alla sosta dei mezzi sulla SS16. I temi sinora trattati non celano grosse difficoltà oggettive, eppure i fatti evidenziano una scarsa attenzione nel completamento dei servizi, che dire allora del resto del quartiere Cesano? Mi riferisco al vecchio quartiere, quello dalla toponomastica tipica newyorkese (prima strada, seconda, terza,…) ma dall’aspetto tutt’altro invitante della “Grande Mela”! Un vero Far-West! Iniziamo per ordine, qui il disagio enorme è costituito dalla viabilità, oltre ad alcune incongruenze talmente ovvie che suonano come oltraggio all’intelligenza dei poveri residenti. Un sottopassaggio, quello alla rotatoria del Maestrale, largo ben dieci metri ed alto cinque che, se percorso dalla statale, conduce solo alle “Piramidi”, oltre non è concesso proseguire causa un divieto all’imbocco della terza strada larga appena quattro metri! Sempre la terza strada, che lungo il suo tragitto misura tre diverse larghezze, non è accessibile dalle due estremità, ma solo da una stradina che la intercetta a metà!




Il sottopasso della prima strada e quest’ultima compresa hanno subito una selvaggia “piantumazione” di paletti in ferro, il cui scopo dovrebbe essere la tutela del pedone, ma considerate le dimensioni già esigue della strada, non si capisce se ciò che si è ottenuto è un reale beneficio o una ulteriore complicazione, resta comunque evidente che è la sola via di Senigallia con la più elevata densità di paletti! La conclusione di questo ragionamento è che i lavori di manutenzione, tanto attesi in molti quartieri, non dovrebbero essere trattati come opere straordinarie, bensì ordinarie. Di straordinario ci aspettiamo delle scelte che proiettino la Città verso un reale ed organico sviluppo, cosa che purtroppo, in questi sette anni non si è visto, e lasciatemelo dire, non vedremo, viste le ultime coraggiose scelte dell’attuale Giunta.


da Giuseppe Gambelli
segretario Udc Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-02-2009 alle 01:01 sul giornale del 02 febbraio 2009 - 3881 letture

In questo articolo si parla di udc, politica, pista ciclabile


Il problema della frazione Cesano...è la frazione stessa.<br />
Un borghetto di poche case, con piccole vie, è diventato una zona mediamente urbanizzata, ma senza le strade della dimensione giusta.<br />
Per anni, per lavoro, ho fatto quella zona, e alla fine volente o nolente la soluzione attuale sembra (ripeto, sembra) la migliore, almeno fino all\'avvenuta costruzione del nuovo e previsto sottopasso per gli autoveicoli.<br />
E che comunque non risolverà tutto, ma molto.<br />
Alla fine il tutto si riconduce al fatto che via strada terza è di fatto un budello, e che ulteriormente si restringe per andare alle Piramidi: e l\'unica soluzione (fattibile? bho!) prevista era quella di allungare il lungomare fino a passare davanti ai due palazzoni che chiudono via strada prima.<br />
Oppure chiudere direttamente il capitolo Cesano rendendolo una cosa a se, con un sottopasso che lo \"by-passa\" completamente prima di entrare nella frazione.

Come si suol dire un modo moderno di fare opposizione!<br />
Si elencano i problemi e si forniscono puntualmente le soluzioni per risolverli in alternativa a quelle della maggioranza!<br />
Bravi!

giovi

Alleanza Nazionale, Forza Italia adesso Udc! ne sono convinto per le comunali Rossi e Berardinelli si candideranno con la Lega!......<br />
Giovi




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