Pericolo infortuni: nel Senigalliese 1.800 infortuni in un anno

ponteggi 2' di lettura Senigallia 31/01/2009 - In media in un anno nel Senigalliese si sono verificati 1.800 infortuni. Costruzioni, meccanica, legno, tra i settori più a rischio. La Confartigianato di Senigallia da tempo é impegnata concretamente nella prevenzione degli infortuni con azioni mirate alla costruzione di una cultura della sicurezza.

Troppo spesso gli artigiani vengono messi ingiustamente sotto accusa . In realtà questi sono i primi ad accorgersi dei reali rischi esistenti negli ambienti di lavoro in quanto lavorano spalla a spalla con i propri dipendenti. Fra gli artigiani, ricorda la Confartigianato di Senigallia, la cultura della sicurezza si sta diffondendo sempre più. Una dimostrazione di queste affermazioni é data dalla elevata partecipazione degli imprenditori ai corsi di formazione che la Confartigianato di Senigallia organizza sul territorio. Occorre partire dal presupposto che per ridurre il numero di infortuni, oltre alla conoscenza del rischio é indispensabile un aggiornamento costante dei lavoratori anche sulle nuove tecnologie che cambiano sempre più rapidamente.


Un controllo attento deve essere svolto per gli operatori abusivi. Spesso incidenti anche mortali si verificano in presenza di imprese provenienti da fuori regione che non subiscono alcun controllo. Occorre smentire il luogo comune che gli infortuni siano inversamente proporzionale alla dimensione delle aziende. Confermato il trend in discesa degli incidenti sul lavoro nell’artigianato: diminuisce il numero degli infortuni - anche quelli mortali - e cresce la quota di imprese artigiane senza incidenti. La strada è in testa ai ‘luoghi di lavoro’ più pericolosi. Ma l’autotrasporto non c’entra: sono gli incidenti in itinere (quelli che coinvolgono il lavoratore nel percorso casa-lavoro) a mietere il maggior numero di “vittime”.


E’ la formazione uno degli strumenti più efficaci per evitare le morti bianche, un fronte sul quale Confartigianato è particolarmente attiva. Lo studio della Confartigianato, elaborato su dati Inail, stima nel 4,2% la riduzione degli infortuni avvenuti nell’artigianato in un anno. Un calo cospicuo soprattutto se paragonato all’analogo dato dell’Industria e Servizi dove gli incidenti sono diminuiti di un più modesto 1,2%. L’analisi sul lungo periodo conferma che si tratta di una riduzione strutturale e non episodica: tra il 1998 e il 2007 gli infortuni nelle micro e piccole imprese artigiane sono calati del 16,1% .


E’ sulla strada che avviene il maggior numero di infortuni: 1 infortunio su 10 avviene nel tragitto casa-lavoro, quota che nel caso dei lavoratori dipendenti sale ulteriormente: 1 su 7. Tra gli elementi che nel corso degli anni hanno contribuito alla costante riduzione del numero degli incidenti, Confartigianato mette al primo posto lo sviluppo della cultura della sicurezza sostenuta e promossa dalle Associazioni territoriali e Enti Bilaterali dell’Artigianato e delle Casse Edili.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 31 gennaio 2009 - 1212 letture

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