Serra de\' Conti: l\'Archeoclub chiede un nuovo indirizzo per la gestione del centro storico

serra de'conti 2' di lettura 28/01/2009 - Ai centri storici si chiede oggi di rispondere a necessità e funzioni molto diverse da quelle per cui sono stati costruiti secoli fa.

Rendere funzionale un edificio o un contesto senza mutarne la tipologia e la connotazione architettonica è una sfida non facile e richiede, oltre che competenza tecnica, esperienza, conoscenze culturali e sensibilità estetica. Ma soprattutto è necessario disporre di norme chiare e certe, uguali per tutti, non solo per evitare arbitrii, ma anche per rendere più facile ai cittadini l’accettazione delle inevitabili limitazioni.




Lo strumento ideale sarebbe il Piano Particolareggiato. Ma molti comuni minori pensano di non poterselo permettere. Potrebbero però dotarsi senza difficoltà di un regolamento specifico, ampio e soprattutto attento a tutte le problematiche poste dalle necessità del restauro e dell’adeguamento agli standard abitativi moderni. Il comune di Serra de’ Conti dispone di norme di antica data, con aggiunte e aggiornamenti anche recenti, ma è privo di un corpo organico di disposizioni, in grado di coprire in modo coerente ed esaustivo tutti gli aspetti connessi alla gestione del Centro Storico, dagli interventi di ristrutturazione, all’arredo urbano, all’installazione della segnaletica, delle antenne, dei cavi e di quant’altro.




La normativa in vigore, oltre ad essere frammentaria e carente, è anche superata, come dimostrano le incertezze e le contraddizioni evidenziatesi in questi ultimi anni in materia di trattamento dei paramenti murari, di tinteggiatura, di installazione degli accessori (specie le canne fumarie), di segnaletica turistica e soprattutto di infissi, a proposito dei quali non si capisce la necessità di permettere l’uso di quelli in PVC, quando tutti gli edifici dispongono di tradizionali infissi in legno di lunga durata e facilmente restaurabili. Inoltre il tessuto di un centro storico un suo valore estetico, che va conservato e esaltato. Sarebbe semplicistico e fuorviante considerare la bellezza una specie di opzional per esteti raffinati. E’invece un valore cardine della nostra identità culturale, è la sorgente della nostra creatività ed ha un peso determinante, anche se apparentemente inavvertibile, sulla qualità della vita attraverso il piacere che ci comunica. Di qui la necessità di un approccio multiculturale alla gestione del centro storico e dei suoi monumenti, che può essere dato solo dall’apporto di più sensibilità e di più conoscenze e attuabile solo attraverso forme di concertazione.




L’Archeclub di Serra de’ Conti chiede da molto tempo un nuovo regolamento ampio e organico del Centro Storico, che dia chiare e precise indicazioni in materia di interventi sugli edifici, e l’istituzione di una Consulta come luogo di confronto di tutti i soggetti che per responsabilità politiche, interessi economici e soprattutto per preparazione culturale e professionale possono dare un contributo fattivo alla gestione del centro storico stesso. Un organismo di consultazione snello e efficace potrebbe contribuire non solo a migliorare la qualità degli interventi, ma anche a suggerire idee utili per la riprogettazione degli spazi e dell’arredo urbano, come purtroppo non è sempre avvenuto in passato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 28 gennaio 2009 - 1215 letture

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