Mangialardi su via Bari: progetto condiviso con i residenti

maurizio mangialardi 4' di lettura Senigallia 28/01/2009 - Ho letto con molta attenzione l\'intervento di Niccolò Rossi e Donatella Berardinelli sul verde pubblico in via Bari, rispetto al quale mi preme fare alcune considerazioni.

Innanzitutto faccio presente che il progetto di riqualificazione di via Bari è stato fortemente condiviso dai residenti e si è inserito in un\'ampia pianificazione, studiata in maniera approfondita e lungimirante, che ha tenuto conto di molteplici esigenze e fattori, con l’obiettivo di restituire ai residenti e a tutta la cittadinanza la qualità della sede stradale e dei marciapiedi, insieme con la garanzia futura di una adeguata presenza di verde e piante.


La bontà del lavoro eseguito è provata anche dal fatto che molti residenti mi hanno espresso in più sedi il loro personale apprezzamento e che un intervento analogo è stato richiesto anche dai cittadini che abitano nelle vie limitrofe. Nel merito dell\'intervento poi, mi sembra assolutamente sciocco pensare di posizionare i lastricati di copertura delle aiuole prima della piantumazione e della messa in sicurezza degli alberi, che è appena avvenuta. Per meglio permettere a voi e ai lettori quale sia stato il vero percorso del progetto di riqualificazione di via Bari, aggiungo il testo della lettera inviata a tutti i residenti nel periodo di esecuzione dei lavori.


\"Gentili Signori, vi scrivo per informarvi sullo stato dei lavori di sistemazione stradale di via Bari, il cui progetto di manutenzione sta interessando il tratto compreso tra Via Marche e Via Trento, che risultava essere quello maggiormente dissestato. Lo stato della strada e dei marciapiedi versava infatti in cattivo stato di conservazione, tanto da non permettere una efficace manutenzione ordinaria. La sede stradale si presentava irregolare e sconnessa con numerosi avvallamenti, che causavano tra l’altro frequenti allagamenti in caso di piogge abbondati, e cedimenti del fondo causati dalla presenza di numerose radici superficiali dei pini radicati sul marciapiede adiacente, rendendo pericolosa e difficoltosa qualsiasi tipo di circolazione (viaria, ciclabile e pedonale). A seguito della presenza dei pini, nella medesima situazione versavano i marciapiedi, la cui cordolatura per diversi tratti era staccata o addirittura rimossa e la pavimentazione era completamente sconnessa con buche e dislivelli tali da recare un potenziale pericolo ai pedoni che vi transitavano. Per questo si è reso necessario e opportuno l’intervento che in questi giorni l’Amministrazione sta portando avanti, attraverso la demolizione della pavimentazione stradale, il riposizionamento della cordolatura e la ricostruzione del marciapiede con pavimentazione in masselli autobloccanti, e il posizionamento delle caditoie utili allo smaltimento delle acque meteoriche. Per quanto riguarda l’abbattimento degli esemplari di “Pinus pinea” e di “Ligustrum”, la relazione dell’agronomo incaricato ha evidenziato come gli esemplari esistenti fossero inoltre in stato vegetativo compromesso, con fusti molto arcuati e chiome asimmetriche ed inclinate che potevano costituire una potenziale minaccia per la sicurezza dei residenti e di tutti coloro che si trovavano a transitare in quel tratto. I lavori stradali avrebbero tra l’altro acuito questo problema, interferendo sulle numerose radici dei pini che restavano in superficie e rendendo gli alberi, già fortemente inclinati verso il centro strada, ancora più pericolosi per la pubblica incolumità.


Per questo la Giunta Municipale ha approvato con delibera 120/2008 un progetto di variante all’intervento previsto su via Bari, decidendo anche l’abbattimento delle alberature esistenti e progettandone contestualmente la sostituzione con esemplari di 2° grandezza che interferiscono in maniera minore con le strutture urbane e che sono sicuramente più idonee per il tipo di strada, come è stato fatto ad esempio su Corso Matteotti con la decisione di abbattere i pini esistenti, ricreando un nuovo viale, o su Lungomare Mameli con la decisione di sostituire i Tamarix con un nuovo filare omogeneo. Mi preme perciò sottolineare come i lavori su via Bari siano iniziati dopo una progettazione approfondita e lungimirante, che ha tenuto conto di molteplici esigenze e fattori, con l’obiettivo di restituire ai residenti e a tutta la cittadinanza la qualità della sede stradale e dei marciapiedi, insieme con la garanzia futura di una adeguata presenza di verde e piante. Al fine di mettere a vostra disposizione un ulteriore strumento di informazione circa la natura dell’intervento, allego alla presente le planimetrie relative al progetto. Vi segnalo infine che il responsabile del procedimento è il geom. Maurizio Piccinini, raggiungibile al numero 071.6629219, a cui è possibile chiedere ulteriori delucidazioni o segnalare la presenza di problemi che richiedano l’intervento dell’Ente\".


da Maurizio Mangialardi
assessore alle Infrastrutture e Urbanistica




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 28 gennaio 2009 - 3481 letture

In questo articolo si parla di attualità, maurizio mangialardi


Se tagliano gli alberi si arrabbiano, se non li tagliano si arrabbiano, se poi cadono perchè non tagliati si arrabbiano.<br />
Chi ha ragione ?<br />
Ma come pensate che sia possibile che il Comune debba sentire tutti i cittadini, anche con opinioni diverse tra loro, prima di decidere ? <br />

Caro Wese,<br />
probabilmente hai ragione tu.<br />
Ma non è che a volte la verità è nel mezzo.....

Quale mezzo ?<br />
Tagliare, non tagliare, cadere ?

giusy

L\'intervento è stato opportuno solo che lo spazio lasciato per ai pedoni per percorrere il marciapiede in sicurezza e tranquillità è stato occupato dalle piazzole e dai tutori degli alberi.

Personalmente credo che l\'operato dell\'assessore sia assolutamente condivisibile. Fa bene a rispondere per rispetto ai cittadini, ma la polemica mi sembra davvero poca cosa.

Andrò a vedere ma non mi stupisco, noi italiani siamo un popolo di artisti, la funzionalità è così noiosa...

Ciò che è sbagliato non è il tagliare o non tagliare, ma un tantino il metodo usato.<br />