Giornata della Memoria: Comune, diocesi e comunità ebraica a confronto

Vescovo Orlandoni e Don Giuseppe Bartera 1' di lettura Senigallia 28/01/2009 - Martedì 27 gennaio 2009 presso la Sinagoga di Senigallia si è svolto un incontro per la \'Giornata della Memoria\'.

Il Comune di Senigallia e la Comunità Ebraica di Ancona in collaborazione con la Diocesi di Senigallia hanno organizzato un incontro per la Giornata della Memoria. L\'evento, aperto al pubblico, si è svolto presso la Sinagoga con la presenza, oltre del Vescovo Giuseppe Orlandoni e del Sindaco Luana Angeloni, di Amos Zuares in rappresentanza della Comunità Ebraica di Ancona.


La Giornata della Memoria 2009, che cade il 27 gennaio in ricordo dello stesso giorno del 1945 in cui le truppe sovietiche dell\'Armata Rossa arrivarono in Polonia, liberando i pochi ebrei sopravvissuti allo sterminio dal famoso campo di concentramento di Auschwitz, si è aperta con i saluti di Amos Zuares, che ha raccontanto al pubblico presente le vicende che hanno avuto come protagonisti proprio gli ebrei. Zuares ha letto anche alcuni passi tratti dal libro \"Se questo è un uomo\" di Primo Levi.


Il Vescovo di Senigallia, mons. Giuseppe Orlandoni ha celebrato invece \"l\'importanza del dialogo fra popoli e religioni comunque diverse\" mentre il sindaco Luana Angeloni ha ricordato l\'importanza della ricorrenza del 27 gennaio. Agli interventi hanno fatto seguito la lettura, in italiano e in ebraico, di alcuni salmi.


A conclusione della commemorazione, poi, i cittadini sono stati invitati al cinema Piccola Fenice per la proiezione del film \'La rosa bianca. Sophie Scholl\' di Marc Rothemund.








Questo è un articolo pubblicato il 28-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 28 gennaio 2009 - 3014 letture

In questo articolo si parla di cultura, sinagoga, giornata della memoria, Sudani Alice Scarpini, vescovo orlandoni, don giuseppe bartera, giornata della memoria 2009


chissà come la pensa la comm. ebraica locale e italiana tutta del fatto che BXVI ha reintrodotto nella messa in latino le allusioni agli ebrei.<br />
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«Oremus et pro perfidis Judaeis: ut Deus et Dominus noster auferat velamen de cordibus eorum», così recitava la preghiera del venerdì santo nel messale romano di PioV del 1570 che invitava a pregare per i perfidi giudei affinché nostro Signore potesse togliere il velo dai loro cuori. Quello stesso messale che ora rientra in vigore con il motu proprio di Papa Ratzinger, ma - va sempre ricordato con chiarezza -, emendato da questa affermazione che Giovanni XXIII nel 1959 sopprime il primo venerdì santo del suo pontificato.