Barbara: interesse per il Dialogo con l\'Islam

2' di lettura 26/10/2008 - Venerdì 24 ottobre si è svolto a Barbara, nel salone comunale, la serata di dialogo con un esponente del mondo islamico.

Il sindaco, Raniero Serrani, ha presentato l’iniziativa sottolineandone l’importanza e raccontando alcune esperienze personali riguardanti l’emigrazione dei propri familiari, creando così in apertura un clima di cordialità e comprensione verso gli stranieri presenti. Il prof. GianFederico Tinti ha svolto la prima parte dell’incontro, offrendo un excursus sulle tematiche in questione, precisando alcuni principi necessari per una corretta impostazione del discorso: un serio impegno culturale e un grande rispetto per le diverse sensibilità religiose, per le tradizioni e i valori altrui.



Dopo aver chiarito i rischi del relativismo, del sincretismo e del fondamentalismo religiosi, ha tematizzato i contenuti del dialogo:

a) che, in negativo, non è il tentativo mascherato di convertire l’altro alla propria fede, di dimostrare la superiorità delle proprie concezioni, insistendo sugli aspetti criticabili della fede e della prassi dell’interlocutore;

b) mentre, in positivo, è la ricerca amichevole di una conoscenza approfondita dell’altro, una conoscenza diretta, offerta da un incontro con l’esperienza personale, con il vissuto esistenziale dell’altro, nella supposizione della sua buona fede. Ovviamente, la cornice di ogni discorso è tracciata dai valori iscritti nella nostra Costituzione. Sullo sfondo è da porre il principio di reciprocità, per cui i cristiani chiedono ai musulmani, nel paesi dove sono maggioranza, di riconoscere loro quegli stessi diritti di cui godono nella nostra nazione.



Mohamed Malìh, mediatore culturale, si è inserito nelle tematiche dibattute, partendo dalla sua esperienza di studi svolti a Casablanca e a Tangeri nelle scuole italiane. Costante è stato il contatto con la nostra cultura e il confronto sereno e arricchente con la religione cristiana. Numerosi i temi esaminati – arricchiti con alcuni riferimenti ai rispettivi testi sacri -dal problema dei matrimoni misti, con le loro luci e spesso il carico di tensioni scaturente dalla diversa concezione del matrimonio, al ruolo della donna nella società, ai problemi più concreti degli immigrati.



Il pubblico ha seguito con grande attenzione, mostrando interesse e desiderio di approfondire le questioni trattate, con l’esplicita richiesta, da parte di alcuni, di sviluppare maggiormente in futuro le tematiche teologiche. Infine, l’Amministrazione comunale ha offerto un apprezzato rinfresco agli intervenuti, che hanno colto il momento conviviale conclusivo per approfondire la conoscenza personale degli oratori e degli immigrati presenti. Un’iniziativa da proseguire nel tempo!


da Associazione culturale Teilhard de Chardin




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 27 ottobre 2008 - 1208 letture

In questo articolo si parla di attualità, Associazione culturale Teilhard de Chardin





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