Comitato: Non è vero che tutta la città vuole la Complanare

complanare 2' di lettura Senigallia 23/10/2008 - Il comitato “Versus Complanare e…non solo” ha partecipato  giovedì 16 ottobre al Forum indetto dall’Amministrazione comunale  sul tanto discusso progetto di bretella o complanare. 

Nel corso del dibattito, i cittadini hanno avuto modo di constatare e di contestare le incredibili leggerezze in ordine alle procedere e alle verifiche relative alla Valutazione di Impatto Ambientale e in sede progettuale compiute dagli uffici deputati, Ufficio Ambiente della Regione Marche ed ARPAM. La proposta presentataci non sembra inoltre una complanare (dov’è lo sbocco a sud?, e perché si ferma solo al Ciarnin? e perché a nord non arriva fino al Cesano? ), manca di qualsiasi dato sulla situazione dell’inquinamento attuale, non tiene conto delle prescrizioni del Ministero dell’Ambiente e quindi non riusciamo a comprendere con quale logica ci si dice che in futuro avremo meno inquinamento.



Soprattutto non si tiene conto dei diritti dei cittadini le cui proprietà e il cui benessere vengono ad essere travolti dal progetto. Il comitato ha ribadito la propria assoluta contrarietà all’opera in oggetto perché non risolve problemi di traffico della nostra città anzi finisce per aggravarli. Importante è stato il contributo portato da un ex amministratore, già Sindaco della città,subito fatto proprio dal sindacato: la proposta fatta al Sindaco è quella di avviare un procedimento di vasta consultazione fra i cittadini ed anche con tecnici indipendenti, per vagliare percorsi, costi abbattimento degli impatti. Adesso sta al Sindaco accettare o meno tale proposta. Da parte nostra Le abbiamo ricordato le sue responsabilità: se intendesse “tirare diritto” , Sua sarà la responsabilità di spaccare la città. Il comitato e i cittadini si difenderanno con tutti gli strumenti opportuni, non ultima la richiesta dei danni patrimoniali, sanitari ed esistenziali indotti dall’opera in oggetto.



Diffideremo pertanto il Sindaco ad adempiere ai suoi compiti di tutela dei cittadini coinvolti, così come previsto dalla normativa europea. Intanto aumentano le adesioni al Comitato ed il sostegno da parte della cittadinanza alla nostra iniziativa. Non è vero quindi che tutta la città vuole la Complanare. Proseguiremo con le nostre iniziative d’intesa con il coordinamento regionale dei comitati a difesa dei diritti dei cittadini e affiancate dai nostri legali.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 23 ottobre 2008 - 4703 letture

In questo articolo si parla di attualità, complanare, Comitato Versus Complanare


Mi sembra abbastanza scontato che non tutta la città voglia la complanare.<br />
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Essa infatti rappresenterà un deciso peggioramento della qualità della vita per alcuni cittadini, i residenti nelle zone dove passerà.<br />
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I benefici, invece, saranno abbastanza generalizzati ma non credo molto alti, vista la piccola scala del progetto (che è poco più che una stradina interquartiere, troppo corta e con troppi ostacoli alla fluidità del traffico).<br />
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Se veramente il progetto ha dei benefici collettivi che superano i danni privati per i residenti di alcuni quartieri, ci sono allora due vie da percorrere, meglio se contemporaneamente:<br />
1 - La riduzione dei danni per i residenti nelle aree interessate mediante intereventi migliorativi sul progetto.<br />
2 - L\'individuazione di forme di compensazione (anche monetaria) per chi si troverà a scegliere se vivere col traffico della complanare sotto casa o trasferirsi vendendo la propria casa ad un prezzo svalutato.<br />
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Sul primo punto mi sembra che la disponibilità dell\'amministrazione sia purtroppo abbastanza limitata. Il secondo punto mi risulta che non sia generalmente preso in considerazione.<br />
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Anche a me la proposta di Primo Gazzetti sembra sensata. Tecnici indipendenti, appunto. Perché mi pare più che logico che i tecnici \"istituzionmali\" finora coinvolti nelle diverse valutazioni dell\'opera difendano il loro operato. Senza pensare alla malafede, che certamente non c\'è, anch\'io difenderei quello che ho già sottoscritto \"con tanto di timbro\". <br />
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Credo pure che chi difende la complanare sia nella maggior parte dei casi difensore di una idea per troppi decenni rimasta solo nell\'aria, quella di una sacrosanta circonvallazione. E\' tanta l\'attesa che anche una modesta stradina interquartieri, venduta per ciò che non è, accontenta: \"meglio un uovo oggi...\". Insomma, l\'amministrazione gioca senza dubbio al ribasso, ma: \"meglio di niente...\"<br />
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Credo anche, però, che la bontà e serietà di un\'amministrazione si valutino innanzi tutto dalla sua capacità di governare non col decisionismo esasperato e a volte arrogante - così almeno viene percepito e, si sa, le percezioni contano - ma con l\'ascolto pacato, paziente e responsabile di tutti. Il metodo del \"divide et impera\", su cui si appoggia l\'amministrazione nel caso della complanare, non porta bene a nessuno. Prima di tutto all\'amministrazione stessa. <br />
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Vediamo cosa saranno in grado di fare... <br />

corrado

non è vero neanche che tutta la città non la vuole !

a.b.


Tutta la città la vuole, è indiscutibule, con l\'eccezione naturalmente di chi ne subirà disagio. Il fatto è che il progetto può e deve essere migliorato. Si può fare. La scelta del no ad ogni costo non fa che peggiorare una situazione di traffico e inquinamento per la città già insostenibile.

Intanto cominciamo a chiamarla \"circonvallazione\", anziché usare questo cazzo di termine, che di per sè, non vuol dir nulla... <br />
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2. il progetto migliore, venne presentato in tempi non sospetti, molti e molti anni fa... e la strada, passava molto più sù... Perchè è tornata più giù? Semplice, perchè dietro a questo grande progetto, c\'è una grande speculazione edilizia.<br />
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3. e tutte quelle cacchio di uscite? A cosa servono?<br />
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4. un progetto serviva, ma \"indipendente\" dalle speculazioni edilizie, che coinvolgono anche parenti di qualche amministratore...<br />
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Sì alla circonvallazione, ma NO a questo insulso progetto!<br />

forse il mio commento , anzi non forse, è di parte, cioè da parte mia perchè è così nche la penso e l\'ho già espresso altre volte.<br />
Il fatto è che non c\'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ho ascoltato la relazione dei tecnici alla riunione, un pò mi sono annoiato, ma una cosa ho capito: i tecnici hanno fatto il loro lavoro e sono arrivati tecnicamente a delle conclusioni che hanno fatto decidere a chi aveva avuto da tutti i partiti l\'autorizzazione a decidere, cioè il sindaco, che si è preso tutte le proprie responsabilità. Non ho sentito nessuno in quella riunione rispondere ai tecnici da tecnico, ma ho sentito solamente pareri contrari a prescindere da qualsiasi cosa avessero ascoltato prima. <br />
Quindi lasciamo perdere i tecnici, non nascondiamoci la realtà, ormai non è più questione di migliorie o meno, e diciamo che ognuno è a favore o contro la complanare per motivi suoi entrambi rispettabili, ma visto che di decidere c\'è bisogno qualcuno lo deve fare e chi lo ha fatto se ne prende la responsabilità.<br />
Riguardo alla proposta di Gazzetti ( un altro redivivo che in vista di elezioni compare sulla scena complanare) è un\'altra proposta per non decidere, per rinviare ancora, ma vorrei ricordare al sig.Gazzetti che se lui, come tanti altri sindaci , avessero deciso a suo tempo forse ora le cose sarebbero state molto più semplici<br />

Stupefacente mauri. Sai sempre perché gli altri dicono quello che dicono. Con una perentorietà che non ammette repliche hai deciso che tutti quelli che hanno commentato prima di te esprimono solo pre-giudizi. Proprio stupefacente. Credevo che solo il papa avesse il dono delle scienza infusa. Invece siete in due.

Non è una risposta ad Obelix, ma solo per chiarire cio che forse non ho fatto comprendere, non do giudizi ( solo quello su Gazzetti, permettetemelo) ma solo quello che sento e vedo senza alcun dono di scienza infusa. <br />
Non sono infatti entrato nel tema specifico per non esporre un ennesimo parere, ma ,fatto sta, che ciò che vedo è che oggi non c\'è possibilità di dialogo, ognuno è della sua posizione e non c\'è parere tecnico,sia a favore che contro, che tenga. <br />
Nessuno è disponibile a colloquiare per risolvere.<br />
Ed inoltre con un contorno di Figure politche che da tutto ciò cercano di guadagnarci .<br />
E\' forse una descrizione della realtà sbagliata? Siete davvero convinti che il comitato anti complanare sia disponibile a cambiare idea dietro qualche ulteriore miglioria? <br />
Che il sindaco sia disponibile a rimettere tutto in discussione? <br />
Io sono convinto di no, se voi avete visioni o sensazioni diverse indicatemele .<br />
Se poi vedere la realtà così mi accomuna al Papa, Pazienza

E\' un muro contro muro, purtroppo, l\'Amministrazione sembra tirare dritto ed i comitati difendono i propri interessi, al loro posto io farei la stessa cosa.<br />
Non credo che ci siano alternative, tranne forse ridurre gli accessi a raso, estremamente pericolosi.<br />
Ma per favore, quanto ha sostenuto l\'ex sindaco a San Rocco è assurdo. Dopo vent\'anni che sta zitto, a suo dire, parla a vanvera proprio su di un argomento tanto delicato? Perchè invece di dedicarsi alle Piramidi, a suo tempo, perchè se non ricordo male oltre che Sindaco ha ricoperto anche la carica di Assessore, non ha pensato ad impedire l\'edificazione della fascia di terra a ridosso dell\'autostrada, in questo lasciando una eredità ben gestita dalle amministrazioni successive.Ovviamente si ricomincia a respirare area di elezioni ed ecco che ci si riprova, come tutte le altre tornate.

Paradisi tenga conto che l\'ex sindaco, nonchè ex assessore, poteva ben fare qualcosa per evitare l\'edificazione a ridosso dell\'autostrada. Sarebbe stato molto più utile che non ripresentarsi sulla scena ogni qualvolta si riparla di elezioni.

Non sono l\'avvocato difensore di Primo Gazzetti che si difende da sè e ha lanciato una proposta sensata, però la sua carica di sindaco risale ormai a molti anni orsono, a braccio più di quelli che hanno molti palazzi lungo l\'autostrada. All\'epoca di Gazzetti e prima anche di Orciari, il Comune si era posto l\'obiettivo dello spostamento dell\'A14 e la declassazione dell\'attuale tracciato a strada statale. Se le successive amministrazioni avessero tenuto il punto, forse questo si sarebbe realizzato o magari la trattativa con Autostrade sarebbe stata più vantaggiosa. <br />

Egr. Sig. Pizzi qui non si tratta di spargere accuse ma di fare alcune riflessioni su cosa è oggi Senigallia e sul perchè è così.Chi ha avuto responabilità amministrative importanti, negli anni passati, credo che oggi abbia poco titolo per criticare, perchè se questa città ha avuto questo tipo di sviluppo urbanistico è proprio grazie alle varie amministrazioni che si sono succedute negli anni.Nessuna esclusa.Forse l\'ultima amministrazione di tutto rispetto, ovviamente a mio modo di vedere, è stata quella che vedeva sindaco Giuseppe Orciari, assessore alla cultura Sergio Anselmi ed alle finanze Elio Marchetti. Dopo di allora poco e male.




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