L\'artista senigalliese Patrizia Tardelli a Tolentino per una \'pittura dal vivo\'

3' di lettura Senigallia 29/09/2008 - Sabato 4 e domenica 5 ottobre Patrizia Tardelli sarà a Tolentino presso i nuovi locali espositivi della ditta FALLIMENTI s.r.l., in via Cristoforo Colombo, per due giorni di performance di pittura dal vivo.
Patrizia Tardelli da qualche anno vive e lavora a Senigallia, ma è nata e cresciuta a Tolentino e non dimentica le sue radici alle quali è profondamente attaccata.

Ritorno nei miei luoghi, in mezzo alla mia gente da cui ho ricevuto l\'amore per la terra, il calore del sole, il colore dei fiocchi di neve e l’amore per le cose semplici come la fetta di pane e il bicchiere di vino in mezzo al tavolo.

Il mio amore per la pittura è amore delle cose, dell’aria, della luce, della terra e dei colori, delle linee e delle ombre, e ancora della luce che in ogni ombra continua a mantenersi e durare. Dipingere è il piacere di toccare con le mani e con gli occhi, di annusare-ascoltare-masticare: le nuvole e l’erba, il vento e la sabbia, ma anche le vernici, le tele, le setole dei pennelli, il legno delle tavole.

C’è una forma di religiosità primordiale nel mio “pitturare”. Si, credo di essere panteista, forse epicurea, non so, non importa, non mi importa definirmi. Per me è sacra la schiuma dell’onda ed è sacra la prua della barca tirata in secca, è sacra l’ombra lunga di tramonto di una torre antica ed è sacro il ciottolo corroso spiaggiato dal fiume. E poi certo, ci sono i sogni e le visioni, anche le inquietudini e le paure, l’impalpabile.

l’indefinibile, ma ogni cosa diventa reale, concreta, consistente se con carboncino colori pennelli spatole riesco a spiaccicarla su un foglio o su una tela, ora si può toccare oltre che vedere, e possono toccarla e vederla tutti, una, due, tre, tante volte, tutte quelle che si vogliono.

Qualcuno ha definito la mia pittura “naif”, l’ho già detto: non mi importa definirmi, ma sono andata lo stesso a riguardarmi le definizioni di “naif”: no, non sono “naif”, né la mia è “Art brut” o “arte primitiva”, però ho trovato alcune frasi e definizioni che mi piacciono e che descrivono, almeno in parte, la mia pittura:
.. dipingono per se stessi, esprimendo senza compromessi una visione realistica e poetica... sorgere dal materiale...nutrirsi delle iscrizioni, delle disposizioni
istintive...
..pittori dal cuore sacro...

E’ un desiderio di esplorare e sperimentare, e l’elemento scatenate di questo desiderio è l\'amore per la gente, la voglia, il gusto di regalare un sorriso e da quel sorriso attingere l\'energia per far vibrare il pennello sulla tela o su qualsiasi cosa che possa fermare il colore, cogliendo l\'attimo del sentimento che in quel momento fluttua nell\'aria.

In questa giostra di movimento della gente, sarò lì, in quello spazio pieno di voci, di occhi, di movimenti a \"colorare\" le mie tele.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 29 settembre 2008 - 7487 letture

In questo articolo si parla di arte, pittura, senigallia, patrizia tardelli, spettacoli, tolentino


enrico dignani

Bella e brava la nostra Patrizia gran bella persona<br />
anch\'io sono nato a Tolentino quindi anch\'io sono bello e bravo tira fuori la grinta Patrizia il Pianeta Terra ne ha bisogno.ciao

Solo un semplicissimo \"in bocca al lupo\", che ti invio ti tutto cuore.<br />
Inutile il dirti \"brava\", perchè sai di esserlo.<br />
Franco Giannini<br />

patrizia

A tutti i miei amici virtuali di VS, che nel tempo ho conosciuto anche di persona :<br />
L\'invito è per voi tutti.<br />
<br />
Se solo potesse accadere di avervi tutti lì!!!!<br />
Sarebbe un regalo meraviglioso......<br />

Off-topic

Io non vengo de sicuro sennò tu marito me spara

Ho visto con piacere ed emozione qualche riproduzione dei quadri tuoi.<br />
Non sapevo che fossi un\'artista anche nel dipingere,sensibile e sempre con un passo dietro,va bene lostesso , la modestia fa valere di più.<br />
Ricordo sempre con gratitudine la vostra gentilezza quando a Senigallia fui ospitato nel vostro albergo e tu anche quella volta stavi un passo indietro,ti scrissi per avere notizie di Leo,mi rispondesti sempre educatamente,ma di Leo a poco a poco ho perso traccia chè ci deve essere stato qualche malinteso e non ho idea, ma mi dispiace.<br />
Se potessi verrei giù direttamente per la tua mostra, intanto ti faccio tanti auguri sinceri,ci vedremo appena sarà pronto un mio libro che porterò a Senigallia agli amici che si ricordano di me e che io logicamente non dimentico.<br />
Un caro amicale abbraccio,<br />
dario.