La carica dei pensionati, nel senigalliese sono 13.973

4' di lettura Senigallia 25/09/2008 - I pensionati di anzianità “più ricchi” nel comune di Senigallia con 803 euro mensili, i più poveri a Barbara con un vitalizio di 673.
Arrivare alla fine del mese diventa una impresa. Latte, uova, formaggi, gas ed elettricità: la mappa dei rincari.

I pensionati di anzianità del Senigalliese sono 13.973 e percepiscono in media 700 euro mensili. Lo evidenzia il centro studi della Confartigianato che ha analizzato il “ pianeta anziani”. Arrivare a fine mese con la pensione per molti è una impresa. I pensionati sono stati tra i soggetti più colpiti dal rialzo dei prezzi dei beni di consumo e dei servizi. Gli assegni previdenziali continuano a perdere potere d’acquisto. Il tasso d’inflazione dei beni acquistati dai pensionati (prodotti alimentari, bevande, spese per l’abitazione, acqua ed energia) è cresciuto più dell’inflazione media.



L’aumento dei prezzi si ripercuote sui pensionati con una notevole perdita del potere d’acquisto. Sulle famiglie di pensionati si abbatte una vera e propria ‘tassa da inflazione’ determinata dal fatto che la loro spesa è più orientata a beni e servizi che hanno fatto registrare forti tensioni inflazionistiche. L’Anap Confartigianato l’Associazione degli artigiani pensionati, in particolare, ha puntato il dito contro l’aumento registrato nell’ultimo anno dei costi per la fornitura dell’acqua e per il condominio, del costo dell’energia, dei cereali e della carne. Sono proprio i beni alimentari a segnare l’aumento più pericoloso per i pensionati. Infatti, latte, uova e formaggi sono aumentati del 6,7%, mentre patate, frutta ed ortaggi del 5,5%. Infine, secondo l’elaborazione dell’Ufficio studi di Confartigianato, anche i servizi sanitari, a cui anziani e pensionati devono ricorrere con una certa frequenza, hanno registrato aumenti importanti.



L’Anap Confartigianato, chiede l’adeguamento del potere di acquisto e la cancellazione di una immotivata discriminazione che esiste tra i pensionati ex lavoratori autonomi e gli altri pensionati sugli assegni familiari. In particolare si chiede di restituire potere di acquisto alle pensioni, attraverso l’adozione di criteri più equi per la loro rivalutazione periodica e attraverso l’innalzamento delle pensioni minime. Negli ultimi anni afferma l’Anap Confartigianato le pensioni hanno subito una consistente svalutazione, anche a causa dell’attuale sistema di adeguamento Istat alla variazione dei prezzi al consumo, che non rispecchia l’inflazione reale e non tiene conto dell’evolversi del tenore di vita generale. Per tutelare il potere di acquisto delle pensioni si rende pertanto necessario adottare un paniere specifico per i pensionati in base al quale l’Istat calcoli l’indice di rivalutazione delle pensioni. Occorre in altri termini garantire che anche i pensionati possano recuperare per legge il potere di acquisto. Sono 13.973 le pensioni di anzianità ( 14.395 in totale comprese le pensioni di invalidità, superstiti..) erogate nel senigalliese con un importo medio che supera di poco i 700 euro: più “ricchi” nel comune di Senigallia con 803 euro mensili, i più poveri a Barbara con 673 euro Lo evidenzia una analisi del Centro Studi Confartigianato su dati Inps.



In tutto le pensioni erogate (vecchiaia, invalidità, superstiti) sono quasi 192.000. Ma se è vero che il 48% delle pensioni erogate dall’Inps non arriva al milione delle vecchie lire, e altrettanto vero che in molti percepiscono più di un assegno al mese. Accanto alla pensione di anzianità per esempio c’è chi riceve anche il vitalizio di invalidità. E’ anche vero che le pensioni minime che vengono erogate oggi a tutti i lavoratori come ad esempio nel settore dell’artigianato e del commercio per via dei contributi obbligatori minimi che si devono versare, sottolinea l’Inapa Confartigianato, portano l’ammontare della pensione mensile ad un minimo di 750/800 euro (artigianato e commercio). Il quadro comunque, non è roseo. Da una parte la spesa previdenziale aumenta e dall’altra gli importi corrisposti sono modesti tanto che la metà dei pensionati in Italia non supera la “soglia di povertà”.



Il Patronato Inapa della Confartigianato è a disposizione per verificare gratuitamente la posizione di quanti sono in procinto di andare in pensione, lo stato dei versamenti contributivi ecc., verifiche oggi ancora più opportune alla luce delle ventilate modifiche e della normativa che è in fase di cambiamento.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 25 settembre 2008 - 1318 letture

In questo articolo si parla di attualità, lavoro, confartigianato, commercio, impresa, spesa, prezzi





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