Age: buon anno scolastico a tutte le famiglie

alberto di capua 2' di lettura Senigallia 14/09/2008 - Finalmente, dopo una lunga estate, le famiglie possono tirare un respiro di sollievo: la scuola ricomincia, e, come tutti gli anni, c’è stato un gran da fare per mettere i ragazzi in condizione di poter ripartire adeguatamente: libri, quaderni, astucci, zaini, materiale vario.

Abbiamo dimostrato, numeri alla mano, che la spesa, per quanto riguarda i libri nuovi, anche quest’anno è stata sostenuta e per questo stiamo ultimando un progetto di contenimento della spesa che molto presto presenteremo alle Istituzioni scolastiche e comunali. Tuttavia, c’è un augurio particolare che ci sentiamo di rivolgere a tutte le famiglie che hanno figli a scuola e che si battono per un mondo più equo e solidale.

La famiglia, come componente fondamentale della “Comunità educante”, si percepisce ancora come destinataria di un servizio (educativo) più che protagonista di scelte educative. Lo vediamo nella Scuola dove i meccanismi della partecipazione sono ancora molto arrugginiti e lo vediamo in città dove la nascita di Comitati di cittadini sono la reazione giustificata ad un governo che dà la sensazione del coinvolgimento sui processi decisionali ma che si percepisce in realtà abbia già tutto deciso. Oggi la famiglia sente il fremito della partecipazione perché è consapevole che molte cose potrebbero andare meglio grazie anche al suo contributo. Tuttavia, sarebbe necessario che le Istituzioni pensassero seriamente ad individuare degli spazi di condivisione e di ascolto delle istanze familiari, perché il problema vero è che la famiglia non è affatto sollecitata a partecipare alla vita della scuola o di altri importanti contesti, perché nessuno ha ancora un’idea su come debba farlo. Dire: “Tanto i genitori non partecipano, tanto la gente non viene” è solo una terribile scusa su come non si riesca a coinvolgerla a partecipare.

Quindi il monito va principalmente alle Istituzioni che spesso trovano assai comodo l’assenza delle famiglie per poter prendere importanti e sbrigative decisioni. Quindi, ci auguriamo che l’anno che verrà sia più improntato al dialogo Scuola-Famiglia, facendo piccoli passi e piccoli progetti, collaborando e cooperando insieme, superando l’eventuale sospetto verso la diversità dei ruoli e lo storico pregiudizio dell’indifferenza delle famiglie alla partecipazione.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 15 settembre 2008 - 1451 letture

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