Bastianelli racconta la rapina: Non ho ceduto e li ho messi in fuga

3' di lettura Senigallia 12/09/2008 - Seduto in giardino con gli amici più stretti, ricordando quanto accaduto e riuscendo a scherzarci sopra. La giornata di ieri il Cavalier Franco Bastianelli l’ha passata così, a ridere dell’accaduto e a rispondere al cellulare. Ogni minuto infatti qualcuno lo ha cercato per chiedergli come sta e come ha passato questi due giorni e a tutti Bastianelli ha risposto la stessa cosa: “Sto bene, li ho fatti fuggire.”

Visibilmente contuso infatti l’Amministratore delegato della casa editrice Raffaello dopo la rapina di martedì notte non sembra affatto spaventato, anzi lucidamente ricorda quanto accaduto attimo per attimo. “Erano all’incirca le quattro, ero solo in casa -ricorda l’imprenditore-. Mentre dormivo sento che qualcuno mi afferra per il collo nel tentativo di incappucciarmi. In un primo momento pensavo di sognare poi, quando ho capito che stava accadendo sul serio, ho fatto la cosa più logica: ho reagito.” Nonostante i tre rapinatori cercassero di tenerlo fermo, Bastianelli si è dimenato fino a liberarsi. In un primo momento è corso alla finestra per gridare aiuto poi, costretto con la forza è stato portato davanti alla cassaforte.

Credo che i tre malviventi conoscessero bene questa casa. Sapevano dov’era la chiave della cassaforte e soprattutto conoscevano la porta di servizio, quella da dove sono scappati. La mia cassetta di sicurezza però con la chiave solamente non si apre, c’è bisogno anche di un codice che conosco solo io. Mi hanno prima minacciato di uccidermi e poi mi hanno picchiato con un pezzo di ferro, ma non ho mollato e se ne sono andati a mani vuote.” Inizialmente Bastianelli nemmeno ha pensato di chiamare la Polizia. Dopo che i ladri se ne sono andati infatti, si è alzato, si è fatto una doccia e con la sua auto è andato al Pronto Soccorso. “Come sono abituato nel mondo del lavoro, così martedì notte ho fatto tutto da solo. Dopo che i tre ladri mi hanno tramortito e lasciato sanguinante a terra mi sono rialzato, mi sono fatto ben due docce per vedere bene dove mi avessero ferito e poi da solo sono andato al pronto soccorso.

Li i medici del 118 hanno subito capito la natura delle ferite di Bastianelli e lo hanno convinto a raccontare quanto accaduto. “Le ipotesi che ora gli inquirenti fanno sono diverse –racconta il rapinato-. Molto probabilmente i malviventi sono entrati nella mia proprietà passando per il retro e sono entrati in casa da una finestra attraverso una scala. Sapevano bene quel che volevano: la cassaforte e nient’altro. Non hanno preso neanche le chiavi delle auto e i gioielli sul comò. Quello che mi ha spinto a reagire è stata sicuramente l’adrenalina e la paura che in certe circostanze di circola dentro. Dopo i primi calci e i primi pugni non senti più nulla. Addirittura alle minacce di morte rispondevo: “Fate pure, tanto non vi dirò niente”. Credo che di fronte a questa fermezza anche i rapinatori si siano trovati impreparati e colti dalla paura sono scappati.







Questo è un articolo pubblicato il 12-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 12 settembre 2008 - 12270 letture

In questo articolo si parla di attualità, riccardo silvi


Tutta la mia solidaietà e ammirazione al Cavalier Franco Bastianelli con l\'augurio di una pronta guarigione.

Tutta la mia solidarietà al Cavalier Bastianelli ma se fossi in lui rinuncerei a fare certe dichiarazioni dal momento che i tre tipi sono ancora in circolazione e sanno tutto di lui......<br />

Trovo alquanto strano che il Cavaliere non abbia chamato subito la polizia e che si sia recato da solo al pronto soccorso ma non spetta a me fare chiarezza sul fatto.....!<br />




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