Entro ottobre una giornata informativa sulla povertà

fabrizio volpini 4' di lettura Senigallia 10/09/2008 - \"È una buona opportunità quella che viene offerta da Maurizio Perini con la proposta di un confronto bi-partisan sul tema delle nuove povertà. Come Assessore con delega ai Servizi alla persona ho segnalato – ogni volta che ho potuto – la necessità di indagare sulle profonde trasformazioni sociali che hanno interessato e interessano anche il nostro territorio, per poter costruire insieme risposte innovative più efficaci ai bisogni emergenti\".

Senigallia è storicamente una città che si è saputa dotare – grazie alla sensibilità e al senso civico dei suoi cittadini – di una rete di servizi sociali strutturati e diffusi, ma da qualche anno siamo di fronte a domande nuove che vanno intanto interpretate, contestualizzate, e poi ricomposte in un quadro unitario e omogeneo di risposte. La povertà nelle società avanzate è un fenomeno che tende a sfuggire alla percezione collettiva, tuttavia coinvolge fasce crescenti di popolazione che, per diverse cause, non possono sviluppare appieno il loro potenziale umano e condurre una vita dignitosa. Le famiglie in condizione di povertà, secondo le più recenti stime ISTAT, sono in crescente aumento, e ciò certifica che in una società in cui i modelli di vita e le modifiche profonde dell’apparato produttivo assottigliano le reti di protezione tradizionali una larghissima fascia di famiglie e di individui risulta esposta al rischio di povertà.



Sono coinvolte le famiglie in condizione di esclusione sociale profonda, ma anche le famiglie monoreddito che affrontano un serio disagio economico perché non dispongono di risorse adeguate alle responsabilità a cui devono far fronte. Penso ai nuclei numerosi e a quelli che si trovano a gestire diverse forme di fragilità, come la non autosufficienza di un anziano. Ma, ancora, il costo sociale della povertà è tanto più elevato quanto più sono coinvolti i bambini. La povertà delle famiglie di origine limita fortemente le chances di istruzione e di affermazione dei giovani. Una strategia di contrasto complessiva della povertà non potrà ignorare tutti questi aspetti e dovrà avere la capacità di coniugarli e integrarli con la “questione casa”, con la precarietà del lavoro e l’immobilismo sociale, con il lavoro delle donne e la conciliazione dei tempi di vita, con la non autosufficienza, con le diverse ed egualmente tutte legittime nuove forme di convivenza.



Occorre insomma un approccio che sappia superare la frantumazione degli interventi e che trovi risposte efficaci, ma soprattutto che voglia “farsi carico”, nel senso che nessuno sia lasciato solo, quali che siano la sua situazione e le sue scelte. Sin dal mio insediamento ho percepito che il tema delle nuove fragilità sociali rappresenta la questione centrale da affrontare. Per questo ho cercato di contribuire alla creazione di una responsabilità sociale diffusa, che consenta l’attuazione di politiche pubbliche attraverso la partecipazione di molteplici soggetti. Con tali motivazioni il Comune di Senigallia è impegnato in un importante progetto che vede coinvolti la Ditta Fiorini Industrial Packaging s.p.a., l’Università Politecnica delle Marche (Facoltà di Economia “G. Fuà”) e la Diocesi di Senigallia. Il progetto, denominato “FARIs - La responsabilità sociale di impresa in un’ottica integrata: le famiglie a rischio di disagio nel Comune di Senigallia”, si pone l’obiettivo di avviare politiche di supporto a famiglie fragili, non definibili solo come fortemente “problematiche” in senso tradizionale (grave povertà, situazioni di abuso, tossicodipendenze, ecc.) ma immaginabili anche e soprattutto come famiglie normali a imminente rischio di disagio (con problemi di affitto, di cura dei figli, ecc), poiché spesso queste non rientrano nelle maglie degli interventi pubblici tradizionali.



Sono previsti cinque tipi di azioni che si attiveranno in tre anni: a. costruzione di un osservatorio sulle famiglie fragili, focalizzando l’attenzione sulle tipologie suddette, con impiego di fonti dati differenziate (statistiche, analisi di documenti già elaborati, indagini sul campo, ecc.); b. sviluppo/proposta di strumenti mirati di supporto alle capacità di intervento familiare (counseling, supporto economico o tramite altri tipi di servizio); c. comunicazione dei risultati e formazione degli operatori. Le attività verranno rivolte a tutti gli operatori (pubblici e di organizzazioni private) inseriti nella rete pubblica locale di intervento; d. implementazione nei servizi degli strumenti di supporto proposti; e. valutazione dell’intero processo. Attualmente si è conclusa la ricerca effettuata sulle famiglie fragili e a rischio di povertà. Entro il mese di ottobre sarà organizzata una giornata informativa per tutto il territorio, nella quale verranno resi noti gli esiti di questa prima azione. Ebbene, propongo che quest’appuntamento sia la prima tappa di un confronto – scevro da ideologismi e preconcetti – che possa aprire una nuova fase della vita politica cittadina.



Fabrizio Volpini

Assessore ai Servizi alla Persona






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 10 settembre 2008 - 1350 letture

In questo articolo si parla di attualità, fabrizio volpini, comune di senigallia, senigallia


Paolo

Speriamo che all\'\"informazione\" possa seguire una vera \"azione\" per venire incontro al fenomeno crescente della povertà a Senigallia. C\'è n\'è davvero tanto bisogno, e non sembra che i nostri amministratori finora si siano dati tanto da fare su questo ambito.




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