Al Musinf: la fotografia per documentare la condizione giovanile

musinf 4' di lettura Senigallia 06/09/2008 - Dopo il successo ottenuto, sin dall’avvio del progetto “Album di famiglia, storia della città”, cui hanno aderito come esperti Giorgio Pegoli, Alfonso Napolitano e Simona Guerra il Musinf lancia il Progetto giovani, laboratorio di ricerca e documentazione fotografica sulla condizione giovanile

\"Chi ha esperienze di insegnamento\" dice il prof. Bugatti, direttore del Museo comunale d’arte moderna e della fotografia \"sa bene che i giovani manifestano spesso un evidente distacco nei confronti della storia, anche di quella più recente. Essa spesso appare essere percepita dai giovani come un inutile esercizio mnemonico, privo di agganci con il presente. Varie esperienze didattiche, condotte all\'interno degli insegnamenti di Storia sociale, hanno invece dimostrato\" argomenta il prof. Bugatti \"come la ricostruzione del passato attraverso le fotografie conservate in famiglia, contribuisca a creare attorno alle immagini di bisnonni, nonni e genitori un interesse che può facilmente essere esteso, abbracciando l\'intera società e le più ampie rappresentazioni del mondo\".


Per il direttore del Musinf, che da tanto tempo si dedica agli studi di didattica dell’immagine, la ragione del fatto che la fotografia sia per i giovani un passepartout per una riflessione sulla storia si colloca nella sensazione che la lettura delle immagini fotografiche di famiglia inviti tutti, quindi anche i giovani, alla comparazione delle mutazioni di struttura e di mentalità collettive, quali si manifestano chiaramente attraverso i cicli generazionali. Dunque proprio il successo del progetto, lanciato dal Musinf e relativo al recupero e alla conservazione degli Album e filmati di famiglia, intesi come documenti di storia della città, ha fatto riflettere il gruppo di lavoro del Musinf intorno alla possibilità di chiamare i giovani a documentare, attraverso la fotografia, la loro condizione giovanile, divenendo così i protagonisti della storia di Senigallia.


\"Le macchine fotografiche digitali, anche quelle incorporate nel telefonino\" spiega Giorgio Pegoli, coordinatore del corso di fotogiornalismo, avviato dal Musinf, \"hanno fatto diventare la fotografia un fenomeno sociale e di massa, perché la fotografia testimonia sentimenti e stati d\'animo, fissa ricordi, esplicita affetti. consente insomma di scrivere la storia di oggi mentre si costruisce, consentendo di lasciare segno duraturo delle esistenze individuali\". Per il direttore del Musinf insomma, il progetto Giovani e storia del Musinf è semplicissimo perché ripeterà ai giovani un appello del tutto simile a quello che aveva lanciato nel 1888 il “British Journal of Photography”. Si tratta di un appello per la creazione di un grande archivio fotografico sulla condizione giovanile attuale, nella convinzione che le immagini fotografiche costituiscano i documenti storici più preziosi per comprendere la realtà e scrivere la storia.


Fin dai prossimi giorni, sotto il coordinamento del prof. Gianfranceschi, il Musinf interesserà al progetto, nelle sedi appropriate, i presidi ed i professori e sensibilizzerà gli studenti a non disperdere le loro fotografie, anche quelle fatte con l’obiettivo fotografico del telefonino, attrezzando il sito del Museo per poter ricevere via e-mail le fotografie che i giovani riterranno utile inviarci. Le immagini verranno quindi messe in rete per dimostrare come le fotografie possano essere uno strumento per leggere e interpretare la condizione giovanile odierna, per fornire un quadro di questa situazione.


\"Oggi\" si chiede Gianfranceschi \"si producono svariati miliardi di fotografie. Sono solo destinate ad essere disperse o a fornire materia prima, in un futuro più o meno lontano, per la nostalgia e per il rimpianto, oppure possono avere, come pensiamo al Musinf, un’utilità immediata per dare ai giovani un’oggettiva coscienza di sé, un’occasione ulteriore per costruirsi liberamente un autoritratto individuale e collettivo. Io\" ha concluso il prof. Gianfranceschi \"sono fiducioso nell’efficacia documentaria della fotografia specie dopo aver affrontato con il Musinf la catalogazione delle fotografie di Angelini, che hanno dato un’immagine nitida degli aspetti del mondo nell’immediato dopoguerra\". Le scuole ed i docenti interessati al progetto dell’Osservatorio per la didattica dell’immagine, promosso dal Museo comunale d’arte moderna di Senigallia possono mettersi in contatto direttamente con il prof. Glauco Gianfranceschi, coordinatore del progetto e dell’ufficio stampa del Musinf, telefonando al 071 60424.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 06 settembre 2008 - 1449 letture

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