Torreggiani: \'La mobilità del litorale è danneggiata dall\'assenza di pianificazione\'

lungomare Ponte Sasso 3' di lettura Senigallia 17/07/2008 - Dall’incontro recentemente tenutosi tra la Provincia e l’Amministrazione comunale di Senigallia, il circolo “sviluppo economico & Servizi” ha appreso con soddisfazione, della volontà di riprendere lo studio per l’arretramento della ferrovia coinvolgendo anche gli altri comuni interessati.

Questo Circolo si è mostrato sempre attento a tale tematica, tanto è vero che già nel il 7 maggio del 2004 promosse un convegno, unitamente alla Provincia che- grazie al allora Presidente Enzo Giancarli - mise a disposizione lo studio di prefattibilità affidato allo Studio Mosco di Roma. Studio che fu illustrato nella sala del Senbhotel dall’Ing. Giuseppe Marconi. Già allora lo studio metteva in guardia dalle conseguenze derivanti da una assenza pressoché totale della pianificazione del territorio su tutta l’area costiera potenzialmente interessata all’operazione. In soli 4 anni quel progetto è diventato vecchio, parte dell’ipotetico tracciato non è più realizzabile a causa di nuovi e recenti interventi urbanistici che di fatto ne hanno già precluso gli spazi necessari, nonché per il definitivo impegno assunto dalle Ferrovie di finanziare il bay-pass dell’Api: scelta che non è sicuramente in linea con quello studio, ma quando le Amministrazioni locali “dimenticano” di pianificare il proprio territorio non c’è da stupirsi che anche le Società a capitale pubblico si comportino come i privati.



Il Circolo Sviluppo Economico & Servizi, nonostante l’indifferenza al problema mostrato dalle Amministrazioni locali a cominciare da Senigallia (al ricordato convegno partecipò anche il Sindaco Angeloni che si limitò ad un generico intervento senza dare seguito ai richiami e agli inviti alla pianificazione e salvaguardia del territorio), è depositario di uno studio che si è via via adattato alle avvenute trasformazioni e che è disponibile come riferimento e contributo per lo sviluppo di qualsiasi progetto ufficiale. Se è vero che si punta ad affrontare con i piedi per terra il secolare problema dell’arretramento della ferrovia e non si tratta invece di una “boutade elettorale” come sostiene il Consigliere Roberto Mancini, è necessario che tutti gli Enti interessati convochino un incontro ufficiale con la Società Rfi per verificare tutti i termini di fattibilità, funzionalità e, soprattutto, mostrino con i fatti la disponibilità e l’impegno ad adottare atti e piani per la pianificazione e salvaguardia del territorio.



Solo questi elementi potranno giustificare l’impegno economico sostenibile e solo successivamente si potrà invocare l’intervento del Governo Centrale e/o il coinvolgimento di privati. Ed è proprio sulla funzionalità che si gioca il successo di questo particolare progetto visto anche in simbiosi con il problema della Metropolitana di Superficie (salvo verifiche) che dovrà funzionare come scambiatore intermodale e struttura alternativa alla rete stradale e del trasporto pubblico su gomma in una porzione di territorio che ha già la fortuna di essere, come pochi altri in Italia, un eccellente snodo logistico naturale per le ubicazioni privilegiate di Porto, Aeroporto e Interporto. Sono le opportunità che il nostro circolo ha tentato di cogliere, proporre e illustrare con uno studio di un percorso viario dall’uscita del casello autostradale di Senigallia fino all’Aspio.



Tale percorso ha la caratteristica di essere alternativo e di supporto alla statale 16, è in grado di abbattere notevolmente i tempi delle percorrenze, di collegare e correlare in serie ed efficacemente gli insediamenti residenziali, le aree produttive esistenti e programmate, l’aeroporto, il porto, l’interporto, l’ospedale regionale, i caselli autostradali intermedi, gli innesti delle direttrici trasversali ed una nuova stazione ferroviaria di Ancona - Falconara che dovrà funzionare come nodo strategico bidirezionale anche per la eventuale metropolitana di superficie.


da Tarcisio Torreggiani
Circolo Sviluppo Economico & Servizi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 17 luglio 2008 - 4236 letture

In questo articolo si parla di tarcisio torreggiani, attualità, lungomare ponte sasso


Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Anche io a suo tempo ho proposto lo spostamento della ferrovia adriatica in concomitanza con la costruzione della terza corsia dell\'A14. Ho scritto sia alla società Autostrade che all\'RFI.<br />
Il problema a loro dire sono i finanziamenti.<br />
In altre parole la ferrovia dovrebbe essere affiancata all\'autostrada lato monte da Santarcangelo di Romagna (Nuova stazione di Rimini)<br />
fino all\'Aspio.<br />

Arretrare la ferrovia...<br />
già...da anni se ne parla<br />
...e ogni volta qualcuno ritira fuori la questione.<br />
Ma, mi domando: a nessuno adesso viene in mente che uno studio di fattibillità, qual\'è quello dell\'arretramento della ferrovia, a questo punto a Senigallia è pura utopia?<br />
Ci sarà la terza corsia, ci sarà la Complanare, lo spazio è finito.<br />
Arretrare la ferrovia per metterla in mezzo alla campagna non ha senso: poteva averlo prima di decidere di lasciare l\'autostrada lì, ma ormai....\'ndo andamo?

Daniele in questi dieci ultimi 10 anni è la più grande castroneria che che ho sentito a livello locale da quando sono nato...<br />
pazzia pura..

Anonimo

Scusandomi anticipatamente col Signor Torreggiani,<br />
dico che in primo luogo non ho percepito nemmeno il 30% di quello che scrive...ma soprattutto mi sono messo le mani in mezzo ai capelli alla lettura di certi riferimenti...<br />
La mia impressione (questa volta parlo proprio da originario come sono della zona di Falconara/Marina) è che il Signor Torreggiani come tanti altri che si stringono a tavole rotonde con ogni sorta di dirigenti e amministratori da 10 anni a questa parte, non hanno neppure la vaga idea di ciò che vociferano...<br />
Basterebbe solo dire che un\'opera inutile come questa, in un momento tale col paese in ginocchio, sarebbe per la nazione ma soprattutto per le Marche una batosta da citare sui libri di storia...<br />
Mi vengono i brividi (per non dire quali giramenti di marroni) al solo sentir parlare di arretramenti<br />
nell\'immaginare stazioni come quella di Ancona che diventerebbero di fatto deserte. <br />
Mi vengono i brividi al solo sentir parlare di \"snodo logistico naturale\" con un porto come quello di Ancona che in certe giornate va in tilt per un solo paio di TIR in più (parla uno che ha svolto nel 2000 1 anno di servizio militare in Capiteneria ad Ancona) e che è stato trasformato in una sorta di città proibita che più che altro sembra solo un assurdo mega gabbione per polli (ricordo i bei tempi quando ero piccolino oltre 25 anni fa, a volte si passeggiava vicino alle navi con mio padre).<br />
Mi vengono i brividi e i dolori di stomaco pensando all\'aeroporto Sanzio.<br />
Le Marche sono la unica regione d\'Italia che hanno lanciato un aeroporto (l\'unico) con una faraonica ristrutturazione dopo il 2000 quando già tutti gli aeroporti delle regioni limitrofe avevano da tempo inaugurato collegamenti con tutta Europa.<br />
Risultato? Fetta di passeggeri già fregata da tutti (persino da aeroporti minimi come Pescara, Perugia) e a Falconara è rimasta solo l\'aria.<br />
FLOP TOTALE!!!<br />
Adesso sono rimasti terminal giganti utilizzati per manco il 20% e 3 vettori con una manciata di voli giornalieri come esattamente 20 anni fa...<br />
Interporto di Jesi??? A parte che ci sono voluti 25 anni di discussioni per realizzare uno scatoloncino di cemento armato in mezzo alla piana della Vallesina...ma funziona??<br />
Una decina di anni fa un mio carissimo amico di Jesi mi raccontava che i suoi concittadini erano soliti appartarsi nell\'area dell\'Interporto per praticare sesso, scambi di coppie, ecc., naturalmente perchè inattivo, abbandonato ed incustodito.<br />
Mi vengono i strabrividi a sentir parlare di complanari, modifiche, terze corsie, nuovi caselli, arretramenti, nuovi tratti ferroviarii paralleli ai già esistenti...<br />
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Torreggiani lei e tanti altri sostenitori, avete presente quel rettangolo di territorio centrale (più che altro trapezio) di fronte alla costa che unisce Ancona con Jesi, Fano e Fossombrone???<br />
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La mia impressione è no... <br />
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Stanco in vacanza a senigallia