Calcio: la Vigor femminile ha chiuso un\'altra stagione no, l\'ultima?

Senigallia 07/05/2008 -

Già da qualche settimana le rossoblu hanno terminato con la retrocessione il torneo di serie B.

Terzo salto indietro nell\'arco di pochi mesi ma ora da scongiurare c\'è la scomparsa definitiva della società.



E\' finita da qualche settimana l\'agonia sportiva della Vigor femminile 2007-08, retrocessa dal torneo di serie B nazionale già diverse giornate prima della conclusione dello stesso.

Nessun punto in stagione per le vigorine, che hanno perso tutte le partite chiudendo a – 1 per via di una penalizzazione.


Un triste epilogo per una squadra che fino a qualche mese fa era a difendere i colori della città in A1, poi è retrocessa tra mille vicissitudini in A2, alla quale non ha partecipato scendendo direttamente in serie B: ora, la retrocessione in serie C regionale.


Ma la domanda a cui ora si dovrà dar risposta nelle prossime settimane è quella se la serie C regionale sarà disputata o meno.

Nell\'ultimo anno infatti la società si è retta grazie a Mirco Massa, factotum nelle vesti di massimo dirigente, direttore sportivo e allenatore.

Massa che non è senigalliese, e che a Senigallia ha più volte ribadito di non aver trovato un grande appoggio per portare avanti le sorti di questa gloriosa società, ammettendo grossi dubbi sulla possibilità di continuare.

Un ragionamento comprensibile, anche perché la Vigor ripartirebbe proprio da zero: sono diverse infatti le giocatrici senigalliesi ancora in attività, ma un po\' tutte, sembrano ormai aver veleggiato definitivamente per altri lidi e senza una società forte e un progetto ambizioso viene da chiedersi cosa possa spingerne alcune che ancora giocano in serie A1 o A2 a scendere fino alla serie C. Inoltre, non essendoci più un settore giovanile, la Vigor 2008-09 non avrebbe elementi del posto da cui attingere, nemmeno tra le giovanissime.

La squadra di quest\'anno era infatti formata da tutte ragazze dell\'interno e della provincia, che lo stesso Massa, già tecnico a Fabriano, aveva personalmente ingaggiato: ragazze, o meglio alcune di loro, che, tuttavia, a fine stagione hanno anche abbandonato la squadra prima della conclusione del campionato, costringendo la Vigor a scendere in campo con meno di 11 giocatrici, subendo così passivi ancora più pesanti che all\'inizio.


Insomma la situazione non è rosea: il calcio femminile, si sa, non ha il riscontro dei media e degli sponsors come quello maschile e la Vigor è sempre stata costretta a barcamenarsi tra mille difficoltà economiche anche ai tempi, che ora appaiono lontanissimi, gloriosi della serie A. Ed è, al momento, davvero difficile pensare ad una soluzione che possa salvare il salvabile per mantenere viva la squadra ai livelli più bassi, quando nulla di concreto e duraturo si è riuscito a fare per non disperdere il ben più appetibile patrimonio di giocatrici locali (leggasi, per esempio, Rosciani, ora a Jesi) e categorie (leggasi Serie A1, A2, Coppe Europee) del recente passato.






Questo è un articolo pubblicato il 07-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 07 maggio 2008 - 1645 letture

In questo articolo si parla di sport, andrea pongetti





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