Mercoledì arrivano 120 giovani esperantisti da tutto il mondo

Simone Ceresoni e Nicola Ruggiero Senigallia 18/03/2008 -

Senigallia è stata scelta come sede per il 32° festival della gioventù esperantista organizzato dall\'Itala Esperantista Junularo - IEJ.

\"Abbiamo scelto Senigallia - spiega Nicola Ruggiero presidente della IEJ - per la disponibilità e la collaborazione del Comune, per la facilità di collegamento e perché è una città di mare, com una mentalità tradizionalmente più aperta\".



\"Senigallia è felice di accogliere i giovani esperantisti - ha dichiarato l\'assessore alle politiche giovanili Simone Ceresoni - metteremo a loro disposizione gratuitamente il trasporto pubblico e le sale per i momenti del loro convegno. Per Senigallia è anche un\'ocasione per allungare la stagione turistica\".


Oltre ai Giovani esperantisti italiani arriveranno a Senigallia anche ospiti da tutto il mondo (America, Africa, Russia e persino Giappone).

Il Festival si terrà presso l\'hotel Olimpia e presenterà tantissimi eventi, alla maggior parte dei quali sono invitati i senigalliesi.

Si tratta di corsi di esperanto in italiano (ogni mattina alle 10:30), di dialetto senigalliese in esperanto, di russo e di altre lingue. Corsi di pittura e di danza. Concerti di gruppi esperanti, tra cui un tributo a De Andrè con le sue canzoni tradotte in Esperanto e di gruppi locali. Una rappresentazione teatrale, in italiano, sulla storia dell\'Esperanto ed del suo inventore, Ludovico Zamenoff.

Non mancherà una partita di calcio tra i giovani esperantisti e la pastorale giovanile.


L\'Esperanto è una lingua artificiale inventanta nel 1887 in Polonia dal medico ebreo Ludovico Zamenoff. Zamenoff viveva in un contesto multietnico dove convivevano 4 etnie (russi, polacchi, tedeschi ed ebrei) in continuo contrasto tra loro.

Per favorire la reciproca comprensione Zamenoff ha pensato ad una lingua neutrale, facile da imparare che non si sostituisse a nessuna delle lingue già presenti.

La lingua iniziò a diffondersi tramite le grammatiche e solo 20 anni dopo, nel 1907 a Parigi si tenne il primo Congresso Internazionale, dove si incontrarono tra loro esperantisti di tutto il mondo che scoprirono di poter parlare tra loro con estrema facilità.

Da allora gli esperantisti non hanno mai smesso di incontrarsi in uno spirito di fratellanza universale, in questo contesto si inserisce anche l\'evento di Senigallia, e di difendere le diversità linguistiche, affiancando l\'Esperanto alla lingua madre di ciascuno, senza mai cercare di sostituirla.


Questi gli eventi più importanti della settimana
:
- giovedì 20 alle ore 15, partita amichevole \"Esperantisti - Pastorale Giovanile\";
- venerdì 21 dalle 21 in poi, canzoni yiddish cantate da Piero Nissim, e un tributo di Gianfranco Molle a De André tradotto in esperanto;
- sabato 22 dalle 21 rappresentazione teatrale in italiano del \"Doktoro Esperanto\", con Mario Migliucci;
- sabato 22 dalle 22:30 concerto folk\'n\'roll di Jean-Marc Leclercq \"Musica libertaria\";
- domenica 23 dalle 21 in poi, musica reggae dei \"Mama Afrika\" e rock con \"Le fate ribelli\".

- lunedì 24 alle ore 17:30, nella Chiesa di Cancelli, concerto della Fisorchestra della città di Castelfidardo


Qui il programma completo:

http://iej.esperanto.it/iej/ijf/2008/prog.php?lng=it






Questo è un articolo pubblicato il 18-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 18 marzo 2008 - 8518 letture

In questo articolo si parla di esperanto, michele pinto, simone ceresoni, giovani, spettacoli, nicola ruggiero


Chi continua a finanziare la barracca? L\'Esperanto è morto - o meglio - non è mai esistito. Il mondo parla già Spagnolo e Inglese e credo che questi idiomi siano già ampiamente universalmente riconosciuti.<br />
<br />
L\'Inglese è una lingua semplice e - commercialmente parlando - assolutamente indispensabile.<br />
<br />
Finiamola di buttare soldi in questi baracconi!!

Renato Corsetti

e\' un commento al commento del signore che dice: L\'inglese e\' una lingua semplice e - commercialmente parlando - assolutamente indispensabile.<br />
<br />
Aspetta che la borsa americana finisca di crollare e comincia a studiare il cinese. La logica della forza, che tu segui, ti posta a questo.<br />
<br />
Renato Corsetti

Io non parlo esperanto

Argomento debole.<br />
Secondo questa logica dovremmo abolire il basket perché esiste già il calcio e non spendere quattrini per tornei di burraco perché c\'è più gente che gioca a bridge.<br />
Per quanto pochi in termini assoluti, esistono diversi milioni di persone che parlano esperanto (e siti di social networking tradotti in esperanto e magari non in italiano).<br />
Perché continuare a spendere per insegnare l\'italiano a scuola, quando inglese, spagnolo e cinese mandarino sono almeno 20 volte più diffusi?<br />
<br />
P.S. E tu, kit, come te al cavi con inlgese, spagnolo e cinese? ;-)

Caro Kit,<br />
Spero che la tua sia solo cattiva informazione e non un preconcetto a prescindere (visto il Nikname !).<br />
Se l\' Esperanto è stato inserito tra le nove lingue ufficiali delle Olimpiadi di Pechino (cosa non concessa a lingue come ad esempio il portoghese e l\' italiano)<br />
Se l\' Esperanto è stato inserito tra gli aspiranti al Premio Nobel per la Pace del 2008.....<br />
Solo queste due notizie, a me darebbero da pensare che lingua morta non è, anzi gode di ottima salute fin dal 1887.<br />
Se fossi in te, a me verrebbero dei dubbi di aver detto delle imprecisioni, e sarei allora invogliato ad andarmele ad analizzare e chiarire nei vari siti internet, che potrei suggerirti, ma non lo faccio perchè lascio a te il piacere della ricerca. Dici che l\' inglese è una lingua facile, mi sai dire in quanto tempo riesci o sei riuscito ad apprenderla e parlarla ?<br />
Sicuramente anni e non so con quali risultati.<br />
Lo sai in quanto tempo puoi imparare l\' Esperanto? Ti assicuro che la grammatica l\' impari, se vuoi, in sei, sette lezioni di un \' ora cadauna, e puoi comporre frasi di sopravvivenza in altrettanto tempo.<br />
Come Esperantista senigagliese sarei ben felice se volessi provarlo solo con lo scopo di farti ricredere, e solo dopo poter parlare con ragion di causa di un argomento di cui non conosci o conosci poco.<br />
L\' occasione l\' hai in questi giorni, basta avere tempo e volontà di partecipare.

Ciao Kit!<br />
Sono Nicola, il Presidente della Gioventù Esperantista Italiana. Ci tengo a dirti che non solo l\'Esperanto vive ed esiste, ma funziona e ha una vita propria così come le altre lingue: ha una comunità che parla la lingua e la utilizza nei più disparati campi della vita quotidiana.<br />
Riguardo lo spagnolo e l\'inglese, nessuno nega la loro utilità (nonché bellezza). L\'Esperanto non intende affatto combattere contro l\'inglese, lo spagnolo o il cinese, vuole solo offrirsi come mezzo di comunicazione neutrale tra i popoli, e quindi come lingua di pace. Già nel 1907 nel primo congresso francesi parlavano con tedeschi, russi con ebrei, italiani con polacchi tramite una sola lingua, di tutti e di nessuno: l\'Esperanto.<br />
<br />
Ti invito a partecipare al Festival, sei il benvenuto!

Ma dove si svolgono gli eventi? presso quali strutture?

Sono tutti all\'Hotel Olimpia, sul lungomare al Ciarnin.

Flavio

kit_carson non sa di cosa parla... Quando dice \"l\'esperanto non è mai esistito\" dimostra che parla solo per sentito dire. E infatti purtroppo dice falsità.




logoEV