Corinaldo: l'opposizione sull'RSA

4' di lettura 30/11/-0001 -
Il gruppo di minoranza “Uniti per Corinaldo”, preso atto della grande partecipazione della cittadinanza al Consiglio Comunale del 22/02, convocato in via straordinaria per esaminare la situazione della RSA, consapevole di aver fattivamente contribuito alla convocazione dello stesso, grazie alle iniziative intraprese in questi ultimi tempi, intende portare a conoscenza dei cittadini il contenuto del documento proposto e sul quale l’Assemblea dovrà votare nella prossima seduta consiliare.

da Uniti per Corinaldo


Il Consiglio Comunale di Corinaldo, riunitosi in sessione straordinaria il 22 febbraio 2008, per discutere il seguente argomento: “Struttura sanitaria per R.S.A. di Corinaldo: comunicazioni ed iniziative”;

Preso atto del dibattito svoltosi in occasione dei lavori consiliari;

constatato il grave ritardo nel completamento dei lavori di ristrutturazione dell’edificio destinato ad ospitare la Residenza Sanitaria Assistita;

allarmato per la situazione di indeterminatezza che riguarda il futuro della struttura, di cui si ignora quando sarà riaperta, quanti posti letto avrà disponibili e quali servizi saranno attivati;

valutata necessaria un’iniziativa istituzionale forte nei confronti della Zona Territoriale n. 4, dell’ASUR e della Regione Marche, soggetti gestionali e politici cui compete primariamente la realizzazione e programmazione degli interventi in materia sanitaria, iniziativa che consenta di arrivare ad uno sviluppo dei servizi sanitari nel territorio e dei livelli di assistenza da erogare alla popolazione locale a partire, in particolare, da quella più anziana, debole e pertanto maggiormente esposta e bisognosa di servizi facilmente accessibili;

convinto che sia indispensabile assumere tutte le iniziative politiche utili e necessarie per garantire alla cittadinanza corinaldese e al territorio che vi gravita adeguati livelli di assistenza a partire dall’immediata riapertura della R.S.A.;

consapevole che debba essere obiettivo prioritario avanzare una proposta complessiva in materia di servizi sanitari da sottoporre e confrontare con la direzione della Zona Territoriale n. 4, la direzione dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale e con l’Assessore alla Sanità della Regione Marche, affinché ciascuno, per quanto di rispettiva competenza, assuma gli impegni relativi alla funzione che svolge;

IMPEGNA

il Sindaco, quale responsabile della sanità locale, ad assumere tutte le iniziative politiche ed istituzionali di sua competenza, affinché siano superati i ritardi accertati e, contestualmente, si faccia promotore della costituzione, in tempi rapidissimi, di una apposita commissione, paritaria maggioranza-opposizione, che abbia le seguenti finalità:
  • arrivare alla riapertura della R.S.A. nel più breve tempo possibile, intervenendo nei confronti della direzione della Zona Territoriale n. 4, dell’ASUR e della Regione Marche, affinché vengano attuate tutte le iniziative e assunte le conseguenti decisioni, che consentano, nel più breve tempo possibile, l’utilizzo degli spazi recuperati;
  • verificare, in sinergia con l’Assessorato regionale alla Sanità e la Direzione della Zona Territoriale n. 4, la possibilità di elaborazione di un progetto unitario di razionalizzazione e potenziamento dei servizi sanitari locali che porti, in futuro, alla creazione, nel complesso architettonico che in precedenza accoglieva l’ospedale, di un nuovo centro di servizi sanitari e assistenziali sul modello di “Casa della salute”, che dovrebbe prevedere, oltre alla RSA, la presenza di tutti quei servizi, che attualmente sono dislocati su immobili diversi, in particolare la specialistica, la medicina di base, la guardia medica, i servizi distrettuali al fine di garantire un presidio sanitario qualificato, con un ampio orario di apertura al pubblico e capace di offrire una assistenza più qualificata e continua;
  • adoperarsi affinché si creino le condizioni per unificare alcuni servizi (mensa, lavanderia, pulizia locali, ecc.) con la locale Casa di Riposo e con la Casa Protetta, realizzando in tal modo economie di scala a vantaggio del pubblico;
  • valutare la possibilità di unificare e creare un rapporto sinergico tra il Distretto Sanitario e l’Ambito Territoriale e Sociale n. 8, per una migliore gestione dei servizi sanitari, che, inevitabilmente, dovranno integrarsi con i servizi alla persona;
  • verificare la possibilità e l’opportunità di attuare la necessaria alienazione degli immobili attualmente inutilizzati o solo parzialmente utilizzati, che apporterebbero all’Ente risorse necessarie per lo sviluppo del programma.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 febbraio 2008 - 1886 letture

In questo articolo si parla di sanità, corinaldo, uniti per corinaldo


Anonimo

25 febbraio, 11:43
Commento sconsigliato, leggilo comunque

claudio

25 febbraio, 16:37
Ovviamente speriamo (credo di parlare a nome di tutti i corinaldesi) in una soluzione rapida che veda coinvolti entrambi gli schieramenti, maggioranza e opposizione, in sinergia e in maniera concertata in modo da risolvere al più presto la questione -spinosa- della RSA.<br />
Vorrei solo ricordare (anche se spero che non ce ne sia bisogno) che anche i cittadini non-anziani hanno la loro importanza.<br />




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