chester: Gli studenti universitari hanno battuto il record del più grande gruppo di puffi

4' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Sì, sì, proprio loro, i “puffi”: i piccoli ometti blu dei cartoni animati. Un totale di 884 giovani hanno sfoggiato per l’occasione il volto dipinto di blu, un cappello bianco, calzoni bianchi, scarpe bianche e una maglietta blu. I novelli “puffi” si sono quindi ritrovati tutti il lunedì sera al RB’s per la “Breaking Beans Night”, una serata fatta di musica, balli e divertimento.

di Isabella Agostinelli
www.isaago.splinder.com


L’iniziativa, partita dallo studente Steve Warral, ha raggiunto esiti davvero inattesi. Infatti, si sono presentati all’appello più del doppio delle persone rispetto a quelle che avevano stabilito lo scorso record (un “misero” 451), detenuto fino a pochi giorni fa dalla Warwick University.

L’organizattore della serata al RB’s, Mike Hannigan, ha detto: “È stato semplicemente fenomenale. Dopo aver contato personalmente il numero degli intervenuti assieme a Steve Worral, sono salito sul palco e ho fatto l’annuncio al microfono; la folla è semplicemente impazzita”.

Il signor Hannigan dice che il merito va tutto agli studenti dell’università di Chester: “Ho organizzato serate per gli studenti nelle università di Manchester, Liverpool e Leeds – ha detto – ma la cosa più straordinaria degli studenti di Chester è che non fanno le cose a metà; sono come una grande famiglia dove ognuno sa ogni cosa e tutti prendono parte alle iniziative: sono senza alcun dubbio il gruppo di studenti più divertente”.

Per far sì che il record fosse valido, un gruppo di giudici ha controllato che i partecipanti all’iniziativa indossassero il costume completo da “puffo” e a dare supporto agli studenti di Chester, ci ha pensato anche la nota Facebook, la comunità virtuale universitaria più popolare in Inghilterra e Stati Uniti, che ha aperto un gruppo apposito per l’occasione raccogliendo 590 adesioni.

I “puffi” di Chester potranno dormire tranquilli fino al 14 marzo, quando l’università di Leichester proverà a battere il loro record e portargli via lo scettro della comunità blu più numerosa del mondo.

L’università di Chester non si limita però a battere record, ma può vantare tra i suoi iscritti anche personaggi famosi del panorama musicale inglese.

È il caso della nuova reginetta del pop inglese < href="http://www.iamduffy.com/">Duffy, al secolo Aimee Ann Duffy, che proprio da pochi giorni ha conquistato le vette delle classifiche del Regno Unito con il suo primo singolo “Mercy”.

Nata in Nefyn, in Galles, la ventitrenne Duffy, ha studiato nell’università di Chester nel corso di ‘produzione di musica commerciale” e poi in quello di “arti dello spettacolo” tra il 2003 e il 2007. Per mantenersi agli studi, durante quei anni, ha anche lavorato come cameriera nella nota brasserie di Chester “Chez Jules”, esibendosi anche in alcune serate al “Alexander”, altro noto locale della città, che i martedì sera organizzava serate di “open mic”, nelle quali tutti potevano salire sul palco e prendere in mano il microfono.

Ed è proprio in queste serate che la cameriera gallese viene notata.
La sua fama è iniziata però con un programma musicale gallese “Wawffactor”, un equivalente del nostro X-Factor, che ha visto arrivare Duffy fino alla fase finale. Pur arrivando seconda, è lei che i giudici notano. Uno di loro, Owen Powell, chitarrista di un noto gruppo del Galles, decise di presentarla alla sua casa discografica. Da qui ha inizio il sogno musicale di Duffy.

Con uno stile che ricorda un po’ gli anni sessanta e con delle melodie che passano da ballate lente a ritmi più veloci, Duffy si dichiara felicissima dei risultati ottenuti fino ad ora: “Il mio nuovo singolo “Mercy” è un po’ più veloce dei miei altri brani. Quando sono uscita con questo pezzo, puntavo ad entrare al massimo nelle prime 40 posizioni; le prime 10 piazze erano un sogno. Quindi vi posso assicurare che entrare direttamente al primo posto in classifica mi ha genuinamente sorpreso”.

Pur non finendo il corso – si trasferì infatti a Londra dopo due anni di studi – l’università di Chester le ha comunque conferito un diploma nel giugno del 2007 per i risultati ottenuti in campo musicale.

Un record battuto e una cantante che promette di rimanere nelle classifiche inglesi per ancora molto tempo. Certo l’ università di Chester è un prezioso nido di talenti ed originali iniziative.

iccheshireonline.icnetwork.co.uk/chesterchronicle/news

Tutti i dettagli, le informazioni e le citazioni sono state prese dai seguenti articoli: “Blue heaven as Smurfs take over Chester” di Rebecca Edwards, Chester Chronicle , 22/02/2008; “Chart-topper Duffy worked and studied in Chester” di Paul Mannion, Chester Chronicle, 21/02/2008; “Chart-topper Duffy had studied in city” di Paul Mannion, Chester Chronicle, 22/02/2008.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 febbraio 2008 - 11765 letture

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