Giorno del ricordo: le vittime non sono tutte uguali

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
"Pur col Paese impegnato in altri guai, la non ancora raggiunta pari dignità per le vittime e gli esuli del confine orientale ci fa tornare sull’argomento".

da Circolo di Alleanza Nazionale


Domenica 10 febbraio sarà il “Giorno del Ricordo” per i Martiri delle foibe, un giorno mai pensato come un contrappeso politico ad altre manifestazioni che, seppur giuste, sino ad oggi hanno riguardato solo una parte della triste verità che racchiude il passato; per noi il giorno del ricordo è il completamento di una memoria che, in quanto storica, appartiene e deve appartenere a noi tutti. Oltre 50 anni e in Italia non ne aveva quasi mai parlato nessuno: la memoria di decine di migliaia di italiani buttati vivi nelle caverne del Carso dai partigiani comunisti titini era cosa rimossa dalla coscienza nazionale. Fatti tacitamente mai esistiti perché avrebbero fatto ricordare le vergognose omissioni e complicità di alcuni comunisti italiani e tante scomoda verità.

Qualche anno fa una legge voluta da Alleanza Nazionale ha fissato per il 10 febbraio il “Giorno del ricordo”. Istantanea la contro-offensiva – guidata da pur autorevoli istituti ed organizzazioni – ad evitare che si aprissero pericolose crepe che magari portassero poi a scoprire anche pagine inconfessabili della Resistenza, non tutta propensa, evidentemente, per la verità. Manifestazioni negate in molte città, mozioni respinte come quella presentata dal Coordinamento Civico nella nostra Senigallia ed emissioni filateliche rinviate ne sono il triste epilogo.

E’ degno? E’ possibile che in questo paese ci siano questi oltraggi, ripetuti ad oltranza, alla memoria di quei Martiri? Proviamo a meditare su chi è stato ucciso solo perché italiano. E’ importante ricordare, perché anche quei martiri ignoti delle foibe, arrivati in silenzio fino ai giorni nostri, sono ricchezza per tutti: una spinta a non mollare, a lottare, e comunque a guardare avanti in questo deserto morale in cui ci troviamo.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 febbraio 2008 - 2108 letture

In questo articolo si parla di an, paolo belogi, giornata del ricordo


Daniele_Sole

07 febbraio, 22:02
...5 righe di troppo...<br />
Che anzichè incitare a ricordare per non ricadere negli errori del passato sembrano quasi chiedere di ricordare per ben altri motivi.<br />
Ho scritto sembra, non che è: a me sembra così, anche se magari non era quello il senso.

Serse

08 febbraio, 00:43
Condivito ciò che scrive daniele e dico di più, in realtà delle foibe non ve ne frega niente altrimenti raccontereste la storia di quella tragedia com'è a 360° ma così bisognerebbe rendere pubbliche tutte le responsabilità dirette ed indirette del fascismo e questo non va bene. la giornata non è della memoria ma solo una scusa per poter finalmente gridare il vostro viscerale anticomunismo dopo che per trent'anni di egemonia culturale della sinistra ve l'ha - giustamente - impedito ed in più visto che è caduto il governo un pò di campagna elettorale sui morti non fa mai male!

melgaco

08 febbraio, 02:47
Insomma, se un comunista ammazza qualcuno è una "responsabilità indiretta del fascismo".<br />
<br />
Meraviglioso!<br />
<br />
Ciò detto vediamo di fare un passo avanti sennò non se ne esce:<br />
<br />
qui nessuno mette in dubbio le colpe del fascismo. I fascisti hanno ammazzato innocenti, sottratto la libertà e creato il terrore.<br />
<br />
Il punto è: vogliamo una buona volta dire che il comunismo ha fatto altrettanto?<br />
<br />
Fuori le palle. Ditelo!<br />
<br />
Non è mica una bestemmia.<br />
E' storia.<br />
Anzi, in qualche parte del mondo è cronaca.<br />

Pierpavl

08 febbraio, 08:55
ma perché Melgaco, t' risulta che calca vòlta un cumunista ha amméss d'avè sbaiàt? Io 'nn m' sò mai acòrt.

babel-zeta

08 febbraio, 10:02
Queste vittime son proprio disgraziate, ancora oggetto di squallide diatribe e strumentalizzazioni!

Daniele_Sole

08 febbraio, 10:54
Fascismo e comunismo, nelle loro versioni aberranti, son state due facce della stessa medaglia storica, ed entrambi hanno provocato sofferenze alla gente che doveva sottostare ai loro regimi.<br />
Ma lo dicono tutti, non c'è bisogno di ripeterlo ogni volta: i post fascisti hanno abiurato Hitler e Mussolini, i post comunisti hanno abiurato Stalin, Pol Pot e via discorrendo.<br />
Se delle minoranze ancora non lo fanno, bhe sono minoranze: e non devono avere più voce della maggioranza.

Anonimo

08 febbraio, 12:16
Scusate ma, al di là delle divisioni politiche che esistono, nel merito della questione non pensate sia giusto che tutte e dico tutte le vittime debbano essere ricordate?<br />
Non ho letto in alcuni commenti una riga in cui si dice che effettivamente quelle povere persone sono state ammazzate in modo indecente.<br />
La memoria non la possiamo limitare solo ad alcuni morti; chi ricorda solo alcuni e poi accusa di speculazioni politiche chi dice di ricordare anche gli altri, cioè tutti i morti, fa esattamente quello che in realtà accusa gli altri di fare: strumentalizza e nega ciò che è successo.<br />
Che a qualcuno piaccia o no, i morti ci son stati nei lager, come nei gulag come nelle foibe e come in tanti altri posti nel mondo.<br />
Un minimo di correttezza impedirebbe di negare ciò.<br />
Dal mio canto cerco di ricordare tutti; se poi qualcuno vuol continuare a negare che quei fatti son accaduti è libero di farlo.<br />
<br />
<br />
--Gabriele

Daniele_Sole

08 febbraio, 12:30
Da me non lo hai letto semplicemente perchè dò per scontato che sia così.<br />

Anonimo

08 febbraio, 12:31
Commento sconsigliato, leggilo comunque

hudsucker

08 febbraio, 12:50
Hai perfettamente ragione. <br />
Parlare di pagine incofessabili della resistenza e non dire nemmeno una parola sulle colpe del fascismo in quelle zone di confine mi sembra un tentativo di riscrivere la storia a proprio piacimento, altro che giorno del ricordo.<br />
Detto questo, rispetto e rabbia ovviamente per tutte le vittime innocenti, comprese quelle delle foibe.<br />
<br />
<br />

stopwar

08 febbraio, 12:54
Le vittime non sono tutte uguali...<br />
Sono d'accordo con serse....<br />
questa è solo propaganda....<br />
Ogni giorno nel mondo muoiono 26000 persone nel mondo a causa della fame, delle sete, delle malattie anche curabili....<br />
Migliaia di civili uccisi ogni anno in iraq, in afghanistan in kenya, in darfur.... e chi più ne ha più ne metta....<br />
Mai sentito parlarne???<br />
Non intendo entrare nel merito della questione ma vorrei sottolineare che la lotta non deve essere combattuta a colpi di revisionismo del passato ....<br />
<br />
Bisogna lottare per fermare i quotidiani massacri perpetrati dai signori della guerra altrimenti è tutto inutile.

Pablo

08 febbraio, 13:17
Condivido tutto quello che hai scritto, hudsucker, solo: nessuno tenta di riscrivere la storia a proprio piacimento, qualcuno però prova a dire agli altri che le vittime sono tali a prescindere dalle divise che indossavano i carnefici. Le colpe del fascismo ce le stiamo fortunatamente raccontando in tutta libertà dalla caduta di quel regime. Proviamo ad estendere quella libertà a tutti e vivremo tutti in maniera migliore. <br />
"...tutte le vittime innocenti, comprese quelle delle foibe" non è, a mio avviso, un corretto modo di raccontare la storia, e la libertà a quei martiri ed esuli continueremo a negarla fintanto che "quelli delle foibe" non saranno a pieno titolo contate fra tutte le vittime innocenti, senza 'comprenderle' dopo una virgola. <br />
<br />
Paolo Belogi

Bucaniere

08 febbraio, 14:34
Il "Giorno del Ricordo" per i Martiri delle foibe è stato istituito dal Parlamento a larga maggioranza (centrodestra+centrosinistra) perciò è incomprensibile l'atteggiamento del centrosinistra locale. Ma anche del centrodestra che in Consiglio comunale non si è fatto promotore di nulla, lasciando al Coordinamento Civico lo spazio per presentare una mozione strumentale e non in sintonia con lo spirito della legge.

cittadino

08 febbraio, 14:50
La Resistenza? Seppur critico su certi aspetti non posso condividere le responsabilità dell'una con le responsabilità di un gruppo di prtigiani poliicizzato con altri fini...<br />
<br />
Membri del Movimento che hanno fatto parte della resistenza e che volutamente, dopo il 25 Aprile 1945, per fini politici hanno assassinato italiani presumibilmenti innocenti, per la sola colpa di essere italiani e nel territorio "sbagliato"!<br />
<br />
L'italia a distanza di sessant'anni sta prendendo coscienza di qusto triste fenomeno. Non ci speculiamo con uscite qualunquiste sulla fame nel mondo: qui si parla di una triste pagina della nostra storia, nessuno dice che sono più importanti degli altri. Dignità e rispetto per gli italiani e tutti gli assassinati nelle foibe.<br />
<br />

stopwar

08 febbraio, 14:56
Ok, ma io sottolinavo il fatto che la destra ci specula sopra alle vittime delle foibe....<br />
<br />
per questo dico dignità e rispetto per chi non può controbattere

melgaco

08 febbraio, 16:29
Ogni parte ha sempre speculato sui morti propri o su quelli di cui si è appropriata.<br />
<br />
Ma al di là di questo, vogliamo ricordare anche quei morti?<br />
E vogliamo condannare un consiglio comunale che neanche permette una qualsivoglia commemorazione ufficiale?<br />
Bastano 10 minuti ed una corona di fiori, come si fa per i partigiani e per i caduti in guerra.<br />
Nessuno chiede di più.

Anonimo

08 febbraio, 16:41
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Renato_Pizzi

08 febbraio, 20:39
Paolo,<br />
solo un cretino potrebbe negare onore e dignità al ricordo dei morti infoibati. Solo uno stupido però potrebbe farne strumento di antagonismo politico.<br />
<br />
Se tuttavia, a distanza di quasi un secolo, non riusciamo a storicizzare il periodo fascista e dell'immediato dopoguerra, qualche domanda dobbiamo porcerla tutti. C'è questa fastidiosa e odiosa sensazione di portarsi ancora appiccicato qualcosa. Insomma, in qualche modo la guerra civile non è ancora del tutto finita?

cittadino

08 febbraio, 20:54
Si, certo, una corona di fiori non si può negare a nessun italiano assassinato.<br />
<br />
Un appello al Presidente del Consiglio Comunale: ricordiamo anche i morti nelle foibe.<br />
<br />
Ricordarli è un dovere civico. Non è una concessione. Sarebbe quantomeno aberrante pensarlo o pensare che proiettando un film in una saletta cittadina ci si mette la coscienza a posto.

Pablo

09 febbraio, 09:17
E' per questo motivo che siamo tornati sul '10 Febbraio'. Lo scorso anno avevo scritto qualcosa sulla memoria condivisa ancora in archivio su viverelemarche.it <br />
Resta ancora molto da storicizzare e, per questo, ci si dovrebbe adoperare tutti: Fini è arrivato a Gerusalemme (i mugugni si sono sedati, chi non è riuscito a non mugugnare se n'è andato e auguri), dall'altra parte c'è voluto mezzo secolo per dire che forse i carri armati sovietici, a Budapest, avevano esagerato; nessun comunista vip ha avuto la forza di affacciarsi alla foiba di Basovizza e qualcuno, sibillino, che ha ancora la possibilità di rappresentare l'Italia in giro per il mondo, s'è proposto di portare in Italia la salma di Lenin<br />
Io qualche differenza la vedo.<br />
Ma non voglio fare, dell'argomento, una questione politica. E' solo una sintesi per rispondere a qualche commento che ho letto.<br />
Avessi comunque voluto strumentalizzare la cosa, come ci hanno accusato di fare, oggi avrei inviato alla redazione un comunicato che ricordava la mozione respinta del Coordinamento Civico, qualche passo dell'articolo più sopra ed il salvataggio, postumo ed in calcio d'angolo, della 'manifestazione' alla Piccola Fenice: il titolo sarebbe stato "questa maggioranza piccola così".<br />
Ma non lo faccio. Anzi, alla Piccola Fenice ci andrò.<br />
<br />
Paolo Belogi

andrea

09 febbraio, 10:13

Off-topic

Melcago, fai una cosa: intanto ammazzati te, e io prometto che ti ricorderò con 10 minuti e una corona di fiori. A stomaco vuoto, ovviamente.<br />
Per la commemorazione in Consiglio non ti prometto nulla, ma mi darò da fare.




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