La Angeloni sul piano Cervellati: 'E' la grande occasione di sviluppo'

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Il piano Cervellati è la grande occasione di rinascita e sviluppo del centro storico. Il sindaco Luana Angeloni, alla vigilia dell'inizio del dibattito in Commissione che aprirà la strada all'approvazione in Consiglio Comunale, “presenta” il progetto del nuovo centro urbano.

di Giulia Mancinelli
penelope@viveresenigallia.it


“La Giunta ha trasmesso il piano Cervellati al Consiglio Comunale ed ora comincia l'approfondimento in commissione -spiega il primo cittadino- l'argomento è complesso e serviranno diverse sedute. L'architetto Cervellati si è reso disponibile a venire il 28 gennaio e vedremo se la data potrà coincidere con la seduta della commissione”.

Dalla presentazione del piano al dibattito istituzionale sono passati quattro anni. Perchè tanto tempo?
“La proposta di Cervellati è stata approfondita e partecipata con la città. È servito del tempo per metabolizzare un progetto di così grande portata e poi il piano è stato anche arricchito di nuovi elementi. Penso ai piani particolareggiati di quattro aree esterne alla cinta muraria e all'individuazione di nuovi parcheggi per cui abbiamo predisposto una nuova normativa. Non ci sarà più infatti una deroga per la cessione dei posti auto perchè gli interessati ai parcheggi privati dovranno concorrere, con la monetizzazione, all'infrastrutturazione degli stessi. Abbiamo poi approfondito le norme tecniche di attuazione per rendere il piano più facilmente attuabile”.

Quali sono le potenzialità del piano Cervellati?
“Il piano è un grande obiettivo strategico per la valorizzazione del centro storico. Il nostro nucleo tramanda una memoria storica con delle potenzialità artistico-architettoniche e con il valore aggiunto della vocazione turistica. Vogliamo rendere il centro più vivibile, creare le condizioni per far tornare la residenzialità e renderlo più appetibile anche per gli operatori commerciali. Vogliamo anche allentare la morsa del traffico con nuovi parcheggi esterni alla cinta muraria”.

La filosofia che ha ispirato l'archetto Cervellati resta oggi confermata?
“Assolutamente si. Gli approfondimenti che ci sono stati sono serviti solo a facilitare l'attuazione del piano ma la filosofia di Cervellati resta”.

Molte critiche sono state avanzate all'ipotesi di ricostruire il ghetto ebraico in piazza Simoncelli...
“In effetti è un punto molto delicato. Cervellati parla di colmare un vuoto lasciato dall'abbattimento del ghetto e nessuno può negare che questa previsione è coerente con la filosofia del piano che punta a restituire gli equilibri architettonici. Ovviamente riconosco anche la legittimità di pensiero rispetto alle mutate funzioni di questo spazio, oggi piazza del marcato e parcheggio. La proposta di Cervellati sarà trasmessa al Consiglio ed è lì che verrà operata la sintesi più alta. Ascolteremo la Comunità ebraica, ma l'argomento appartiene a tutta la città”.

Cervellati prevede anche la realizzazione di “navigli” sul lungofiumi ritenuti irrealizzabili...
“Il termine navigli serve a semplificare l'immagine ma è chiaro che non appartengono alla storia di Senigallia. L'obiettivo di Cervellati è quello di far dialogare la città con il fiume, fino al mare. Idea assolutamente condivisa dalla Giuntama rispetto al passato, quando non c'era l'argine murato, la città ha subito dei cambiamenti proprio per difenderla dalle inondazioni. La soluzione di Cervellati potrebbe essere attuata verificandone la compatibilità con le normative sulla sicurezza ora vigenti. Cervellati pone una questione ampiamente condivisa ma su questo punto il dibattito può proseguire e portare anche ad altre soluzioni”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 gennaio 2008 - 2648 letture

In questo articolo si parla di luana angeloni, comune di senigallia, giulia mancinelli, piano cervellati


marinelli

19 gennaio, 04:34
Io la vedo solo in questa maniera:<br />
un gruppo di persone al potere decisionale di loro iniziativa chiamano un "amico" di capacità e esperienze da verificare (personalmente io e tante altre persone non conosciamo l'operato di questo architetto). A questa persona gli viene data carta bianca per decidere le sorti della città. Giustamente, quando un individuo da che mondo è mondo ha carta bianca, studia, lavora e progetta secondo i propri gusti, aspirazioni, emozioni...<br />
L'operato che ne esce però risulta assai soggettivo, accettabile solo da coloro i quali riescono a riconoscersi in tali gusti, passioni...e quindi non da moltissime altre persone.<br />
Ora, è vero che dovrà essere ancora approvato in sede consiliare, di commissioni, discusso in assemblee...ma i venti come al solito sembrano già confermare (come del resto 4 anni fa e tutte le altre scelte cittadine degli ultimi anni..) l'andamento decisionale: si fa e basta!<br />
Se si fosse indetto in piena libertà un concorso pubblico senza vincoli burocratici, ne spese aggiuntive per la presentazione di 10 studi di 10 architetti diversi, non sarebbe stato più equo? E magari si sarebbero potuti integrare più progetti l'uno con l'altro, traendo sviluppi enormi, intrecci utili, vantaggi ancor più tangibili per tutti nessuno escluso.<br />
<br />
Inutile dire quindi che secondo la mia ottica personale, posso apprezzare tantissimo la professionalità dell'architetto in questione, ma non i progetti per questa città come: navigli ed attracchi sul lungofiume, rinnalzamento degli edifici storici per il recupero dell'identità, ricostruzione del ghetto per la riattivazione di memorie antiche.<br />
La città ha bisogno più che mai di serie opere fruibili da tutti...non di paillets!<br />
<br />
Stanco in vacanza a sengallia

Anonimo

19 gennaio, 08:29
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Anonimo

19 gennaio, 08:56
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Pierpavl

19 gennaio, 10:25
costruì l' cas e l' bòtég 'ndó adè c'è na piazza, per me è 'l màssim' dla spèculazión. Quéll ch'intristisc' è che per prìn la speculazión la fa 'l Comune, e pù tutti chi altr.

Anonimo

19 gennaio, 11:49
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Anonimo

19 gennaio, 11:51
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Smile

19 gennaio, 15:23
Miché... Ieri ci siamo divertiti con i messaggi messianici del "Conte" (Martinez Augusti etc etc.) e dei suoi - veri o avatar che siano - accoliti... <br />
<br />
Perché ho la brutta sensazione che anche la questione del piano Cervellati sia tutta da ridere, almeno fino a quando non piangeremo perché aumentaranno ICI e Tarsu (e parchimetro, e multe) per realizzarlo? Sono ignorante, nel senso che ignoro il valore di "far dialogare il fiume con la città" come dice la sindaca, oppure le mie perplessità sono sensate?<br />
<br />
Ciao. :-)<br />
<br />

Pierpavl

19 gennaio, 16:09
tu Michè, scusa si tel digg, ma si n'ignorant d' chi capàti. Fium e città convivn da sempr ma 'nn s'ènn mai puduti a véda tròpp. 'L fium s'èra stufàt d'arcòi tutta la cacca dla città e per vendicàss ogni tant l' inondava. Allora la città i ha méss giudizi e l'ha imbrigliàt. 'L fium s'è risentìt un bèl pò per quést e non i ha più parlat. Sarà ora ormai, dòp tanti secoli, ch' arcuminc'n a dialogà tra d' lóra o no?

Anonimo

20 gennaio, 09:36
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Anonimo

20 gennaio, 09:37
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Daniele_Sole

20 gennaio, 12:55
Si, di solito si fa come dici, e si chiama "concorso di idee", almeno finchè non è cambiato il sistema degli appalti pubblici.<br />
Ma così facendo il Comune avrebbe invitato si dei soggetti a presentare un progetto (e già fare una cernita escludendo alcuni a vantaggio di altri è una decisione ardua) ma soprattutto il Comune comunque doveva liquidare un importo per i vari partecipanti per il semplice fatto di aver presentato un progetto.<br />
Dulcis in fundo....occorreva scegliere quello vincente.<br />
Ahivoglia...

Daniele_Sole

20 gennaio, 13:30
Hanno parlato di "possibilità eventuale" di fare dei navigli, ma è difficile che si facciano.<br />
Tra l'altro le vasche di espansione per le eventuali fiumane, che devono esserci per legge, già ci sono nelle zone dell'entroterra comunale (se non mi sbaglio è una zona nelle vicinanze del vallone, a ridosso del fiume), quindi non si andrebbe ad intaccare niente di quello che c'è.

francoquarto

20 gennaio, 20:48
Politici che mettono fisicamente le mani sulla città... 'il fiume che dialoga con la città' ... 'obiettivo strategico per la valorizzazione del centro storico'... oddio! Si salvi chi può! O che qualcuno li fermi, ma per sempre.

marinelli

22 gennaio, 15:11
Tra tutte le persone intervenute in questi commenti (se non sbaglio...) sul Piano Cervellati, non ve n'è una concorde a tali scelte!!!<br />
Non tener conto di queste persone e di quante non interverranno qui rimanendo anche il silenzio davanti alle scelte, significherà ritornare indietro di 65 anni, nella stessa maniera in cui si viveva in Italia, Germania, Russia...<br />
<br />
Stanco in vacanza a Senigallia




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