La reverenda Jules Caves a Senigallia per la preghiera per l'Unità

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
In occasione dell’inizio della Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani, venerdì 18 gennaio sarà a Senigallia la presbitera anglicana Rev.da Jules Cave . Alle ore 18 al cinema ‘Gabbiano 2’ (via Maierini, dietro il Duomo) ci sarà un incontro-intervista che sarà possibile seguire anche in diretta su Radio Duomo, aperto a chi è interessato ai temi dell’ecumenismo e del dialogo tra le diverse confessioni cristiane.

dalla Diocesi di Senigallia
www.diocesisenigallia.it


La sera, alle ore 21 la Cattedrale di Senigallia ospiterà la PREGHIERA ECUMENICA alla quale sono state invitate le diverse confessioni cristiane presenti nel nostro territorio. Ogni parrocchia della diocesi, durante la Settimana che si conclude il 25 gennaio, festa della Conversione di San Paolo, metterà al centro della propria riflessione e preghiera il tema scelto per questo anno, tratto dalla Prima Lettera ai Tessalonicesi “Pregate continuamente, e in ogni circostanza ringraziate il Signore. Dio vuole che voi facciate così, vivendo uniti a Gesù Cristo”.

Sulla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18 – 25 gennaio)
Cento anni fa, padre Paul Wattson, un ministro episcopaliano (anglicano degli Stati Uniti), co-fondatore della Society of the Atonement (Comunità dei Frati e delle Suore dell’Atonement) a Graymoor (Garrison, New York) introdusse un Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani, celebrato per la prima volta dal 18 al 25 gennaio 1908. Sessanta anni più tardi, nel 1968, le chiese e le parrocchie di tutto il mondo ricevettero per la prima volta il materiale per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, preparato congiuntamente dalla commissione Fede e Costituzione e dal Segretariato per la promozione dell’unità dei cristiani (Chiesa cattolica).

Papa Giovanni XXIII, con la sua ricchissima esperienza in Oriente, convocò il Concilio Vaticano II, che aprì le porte ad una collaborazione ufficiale e fraterna tra Fede e Costituzione del Consiglio ecumenico delle chiese e il pontificio Segretariato per la promozione dell’unità dei cristiani, per la quale ha lavorato con prudenza e saggezza il Patriarcato Ecumenico, grazie all’imponente ed instancabile figura del Patriarca Atenagoras. Oggi la cooperazione fra Chiese, parrocchie e comunità anglicane, protestanti, ortodosse e cattoliche nel preparare e celebrare la Settimana di preghiera è divenuta una prassi comune. “Ciò - si legge nel libretto che accompagna le diocesi nella preparazione della Settimana - evidenzia marcatamente l’efficacia della preghiera, e ci legittima a parlare della storia della Settimana come di un successo e una fonte di gioia e gratitudine”.

In questo contesto la preghiera per l’unità dei cristiani è una preghiera che sfida, che opera cambiamenti nella nostra identità sia personale sia confessionale. In ultima analisi essa significa che noi rinunciamo al nostro modo di guardare all’unità per concentrarci e vedere che cosa Dio voglia dal suo popolo. Ciò non significa che noi dobbiamo privare noi stessi della nostra unicità, giacché l’unità si esprime naturalmente nella diversità. È l’unità nella diversità che riflette il mistero della comunione nell’amore, quasi visto nello stesso essere di Dio”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 gennaio 2008 - 1909 letture

In questo articolo si parla di chiesa, diocesi





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