Ostra: il Melograno presenta La Bisbetica Domata

3' di lettura 30/11/-0001 -
L’Associazione Teatrale ‘Il Melograno’ racchiude in sè una Compagnia teatrale in piena attività, la ‘Piccola Fenice’. Con l’anno nuovo possiamo andare a teatro, sicuri di trascorrere una serata in pieno divertimento, in compagnia di un grande: William Shakespeare.

da Associazione Teatrale ‘Il Melograno’


Dopo Ascoli, Fano, Ferrara, Rovigo, Bologna, Ancona, Riccione, ecco che il Teatro "La Vittoria" di Ostra ospita un evento teatrale di tutto rilievo, con la rappresentazione de "La Bisbetica Domata", in scena il 12 gennaio con inizio alle 21,15. Una delle commedie di Shakespeare più amate dal pubblico, "La Bisbetica Domata" è in realtà un’esilarante storia d'amore. L'amore, potere magico e imponderabile, conduce gli esseri umani che ne sono stregati a connettersi con la propria intima essenza.

E' fondamentale ricordare che questo testo, appartenente alla produzione giovanile di Shakespeare, vuole essere soprattutto una commedia con lo scopo di farci riflettere sulla realtà con divertimento e leggerezza. La storia-favola della bisbetica viene raccontata senza un giudizio morale sui comportamenti dei protagonisti. I personaggi, proprio per la loro emblematicità di "maschere", vogliono rappresentare solo archetipi umani: il maschio e la femmina, il conquistatore e la strega, il padre ed il figlio, l'intellettuale e lo zotico. Raccontano una storia che tutti conosciamo e ci parlano di ruoli che ognuno di noi ha recitato nella propria vita, più o meno consapevolmente. Shakespeare, quindi, attraverso un divertente gioco di teatro nel teatro, ricco di travestimenti, metamorfosi e trasformazioni, mantenute sul piano di un'azione comico-farsesca, costruisce una commedia sull'illusione.

Scritta nel 1623, la storia si apre con la vicenda di Malizia, povero calderaio, preso di mira dalle burle di un signore che gli fa credere di essere un ricco gentiluomo rimasto senza senno per 15 anni. Per allietare lo straccione-signore Malizia, viene recitata la commedia che tratta della bisbetica Caterina. Ecco allora subito aprirsi un altro mondo, un’altra storia, un altro spettacolo nello spettacolo. Una serie di pittoreschi quadri ci raccontano della bisbetica, domata dalla fame, dal sonno e dai maltrattamenti del marito Petruccio e di altro ancora! Genitori, pretendenti, ricchi e servi, travestimenti e matrimoni si mischiano in un turbinio di luci e di colori che donano una sfumatura fiabesca alla commedia, rimarcata anche dai semplici ma particolari costumi di scena. Una storia d’altri tempi quando la condizione femminile era ancora soggiogata dalla forza dell’uomo, ma rivista in una dimensione che va al di là dei luoghi e soprattutto del tempo, che non esiste.

E’ proprio questa l’anima della commedia di Shakespeare che, in questa versione diretta da Catia Urbinelli, ci offre un palcoscenico dalle scenografie non particolarmente rilevanti studiate e realizzate in modo da esaltare il lavoro attoriale, in un teatro di parola caratterizzato dal grande ritmo nel dialogo e nella battuta, un ritorno al vero teatro del grande William in cui le luci non illuminano ma dipingono. Sì, molta attenzione si è dato a questo aspetto importantissimo. Il risultato straordinario è la suddivisione della scena in piccoli veri quadri, caratterizzati da pennellate assolutamente suggestive. I costumi, bianchi, usciti dalle abili mani di Marinella Adani, amoreggiano con le luci e mutano a seconda dell’azione scenica. "La Bisbetica Domata" chiude il ciclo shakespeariano portato in scena dal "Melograno" nelle stagioni teatrali recentemente conclusesi. Ricordiamo "Macbeth", "Sogno di una notte di mezza estate" , "Le allegre comari di Windsor". Nella "Bisbetica Domata" per la regia di Catia Urbinelli, che fa parte anche del cast, Daniele Vocino, Loris Barzon, Andrea Curzi, Graziella Urbinelli.

Appuntamento dunque al Teatro La Vittoria di Ostra, il 12 gennaio 2008, alle 21,15. Prevendita dei biglietti presso Foto Tecnica Baldi, Piazza dei Martiri a Ostra, tel. 07168079 - info 3334713595.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 gennaio 2008 - 2848 letture

In questo articolo si parla di teatro, il melograno





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