AN: suggerimenti per risolvere il problema dei rifiuti ingombranti abbandonati

5' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
La dispersione nell’ambiente di rifiuti di ogni genere rischia di compromettere qualsiasi politica ambientale che abbia al centro la difesa e la tutela del territorio. Convinti che migliorando anche le piccole cose si possa rendere più vivibile la città e non essendo insensibili al problema torniamo sull’argomento pure se già più volte affrontato, dal nostro circolo e non solo visto che foto-denuncia di vari autori sono apparse, a cadenza ravvicinata, sulla stampa locale e continuano a farlo.

da Paolo Belogi
Presidente del Circolo Territoriale Alleanza Nazionale


E se siamo qui a parlarne non è per mero antagonismo politico (cosa che lasciamo volentieri alle coalizioni di centro-sinistra che, a Senigallia come altrove, pare sappiano tenere saldamente in mano, per uso interno) ma la ricorrenza del problema (senza soluzione di continuità, a dire il vero) svela incapacità a gestire il sistema di raccolta e ciò merita più di qualche parola. Facendoci accompagnare da altre eloquenti immagini (lo abbiamo già fatto in passato) ci proponiamo, col contributo di articoli e commenti succedutisi nel tempo, di suggerire degli spunti per un possibile rimedio.

Perché qualche rimedio toccherà trovarlo: dopo i soldi spesi per la sistemazione della Rotonda a Mare e quelli per i ponti in corso d’opera, dopo la conquista delle bandiere di tutti i colori possibili (blu, verdi…) pensiamo che non debbano essere i cumuli di rifiuti ingombranti in abbandono il biglietto da visita della nostra città. Non è bello per i turisti e non è ammissibile forzare i senigalliesi alla convivenza con le discariche abusive per i 365 giorni dell’anno.

Senso civico e tempestive segnalazioni non bastano infatti, da sole, a risolvere la questione; anche perché riteniamo la subitanea rimozione dell’ingombrante un incentivo a lasciarne di nuovo, come a dire: “scarichiamo la nostra vecchia lavatrice, tanto ci sarà qualcuno disposto a chiamare il servizio ed altri che, per contratto, provvederanno alla rimozione della stessa”.

E’, quello delle discariche di materiale di vario genere, un disagio avvertito “globalmente” visto che tali discariche non sono più solo prerogativa della periferia ma (possiamo rendercene conto tutti, con o senza fotografie, semplicemente passeggiando) “l’abbandono del sacchetto e non solo” è uno sport ormai diffuso anche fra le curatissime vie del centro storico e sul, forse meno curatissimo, lungomare nord.

Ma è l’ingombrante quello di cui ora parliamo: addossare tutta la colpa a chi ci amministra non è un’azione che ci vede attori di prima fila ma l’inciviltà di quei pochi cittadini va combattuta e la nostra città non spicca certo per grandi meriti di battaglia in questo senso. Va inoltre segnalato che al passaggio di consegne vissuto in questi ultimi mesi nella gestione del servizio rifiuti non ha fatto seguito una miglior condizione dell’intero sistema.

Abbiamo assistito a tanto autoincensamento per i traguardi raggiunti dalla raccolta differenziata ma poco o nulla è stato detto sulla gestione degli ingombranti (o, sul versante del differenziato, su quella che sarà, se ci sarà, la ricaduta sul portafoglio dei volenterosi cittadini a risultati ottenuti).
E pensiamo proprio alle parole, ritenendo l’informazione fondamentale per sensibilizzare la popolazione attorno alla questione; parole che sono mancate sia per istruire i cittadini sul da fare per sbarazzarsi della vecchia lavatrice sia per informare sulle sanzioni previste se sorpresi ad arredare gli spazi pubblici col proprio soggiorno dismesso.

Oltre al Comune anche l’inutile Provincia potrebbe trovare in questo un’occasione per rendersi, agli occhi ed alle tasche del cittadino pagante, meno inutile: sono stati fissati dei cartelli per delimitare le zone di produzione dei vini locali, se ne potrebbero aggiungere altri per ricordare le regole per lo smaltimento rifiuti, nonché l’assoluto divieto di abbandonarli fuori dal cassonetto. Dare il via insomma ad una campagna di informazione capillare che però, oltre ai cartelli ed ai manifesti, dovrebbe prevedere anche un’azione di monitoraggio e controllo che coinvolga magari tutte quelle forze disponibili e coloro che già operano, volontariamente e non, nella vigilanza del territorio.

E’ sempre mancata un’azione, da parte della nostra Amministrazione (Provinciale o Comunale è uguale), per far capire insomma, ai più disattenti rispetto ai temi ambientali che, anziché accollarsi frigo, televisori, batterie esauste, pneumatici, materassi e divani, per abbandonarli poi, col favore delle tenebre, ai lati di qualche strada di periferia, è meno faticoso e meno rischioso alzare la cornetta per comporre il numero dell’azienda preposta al ritiro dell’ingombrante (07163990). Ai responsabili l’onere di far funzionare il servizio ed ai nostri governanti, tra un taglio e l’altro di nastri inaugurali e relative foto, il dovere di controllare che il servizio risponda alle esigenze della popolazione e, non di poco conto, che sia congruo rispetto ai soldi impegnati!

Augurando agli interessati di cui sopra un buon lavoro chiudiamo con un’ardita pretesa: qualora si “pizzichi” qualcuno nell’atto di mettere a disposizione della comunità frigoriferi divani e materassi, e qualora si volesse tener conto di queste poche idee, che vengano applicate le sanzioni previste e, onde non sprecare inutilmente tempo e denaro necessari alla campagna informativa, rendere pubblici i casi di infrazione accertati e sanzionati.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 agosto 2007 - 3576 letture

In questo articolo si parla di rifiuti, an, anziani, paolo belogi


Brenno

27 agosto, 10:40
Pare abbastanza realistico e condivisibile.<br />
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Aggiungo: perché non fare sì che i rifiuti ordinari, d'estate, siano raccolti anche di domenica? La città puzzerebbe molto meno.

tuttofare

27 agosto, 14:50
La legge non ammette ignoranza. E' però difficile cogliere sul fatto chi lascia in giro rifiuti ingombranti e multarlo.<br />
Sono pochi anni che abito in questa città e dalla prima volta che ho dovuto disfarmi di oggetti voluminosi mi sono informata a chi mi sarei dovuta rivolgere.<br />
Semplice: un numero di telefono, preso anche dall'elenco telefonico sotto le tante voci del Comune della città ( trovatelo da soli, come ho fatto io) risponde una segreteria telefonica. Si lascia il nome ed il numero di telefono. Loro richiamano, chiedono la via, il volume dell'ingombrante ti dicono quale giorno ritirano e cortesemente ti chiedono di lasciare le cose facilmente avvicinabili dal mezzo.<br />
Sempre fatto così, sempre puntuali i mezzi che sono venuti a ritirare.<br />
Nella mia città questo servizio non c'era.<br />
Tardelli<br />

grifone

27 agosto, 15:30
Be veramente anche io ho provato in Comune, mi hanno risposto che il servizio non è più gestito dal Comune ma da una ditta privata raggiungibile con un numero verde. Ci hanno messo più di un mese a ritirare la roba, ma alla fine ci sono riusciti.