All’Osteria del Teatro di Senigallia la personale di Titti Coppe

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Dal 1° al 31 agosto è esposta presso l’Osteria del Teatro di Senigallia la personale di Titti Coppetti “Il colore dell’oro”.

dagli Organizzatori


La trentottenne artista capitolina, che vanta 15 anni di esperienza come pittrice, restauratrice e decoratrice (ha lavorato, tra l’altro, ad importanti restauri, come quelli effettuati, nella capitale, presso la Basilica di S. Cecilia in Trastevere, della Domus Area e del Ciborio di Arnolfo di Cambio e, in Veneto, presso la Villa Manin di Ponzano di proprietà Benetton e la Villa Loredan Gasparini a Venegazzù di Volpago del Montello), propone un complesso di 16 opere pittoriche che si articolano in tre differenti itinerari: quello dei fiori, di timbro realistico; quello dell’abbraccio, decisamente geometrico ma con sfumature metafisiche, in cui i lineamenti umani si fondono con quelli animali; e infine un ultimo geometrico, connotato anche da influssi astratti e da tonalità gialle e bruciate che richiamano la terra marchigiana. Terra che l’artista conosce benissimo in quanto suo tradizionale luogo di ferie estive (con i familiari trascorre l’estate presso la Villa del Ghiretto di Ostra) e poiché la sua stessa famiglia è di origine jesina.

Il motivo dell’oro, simbolo di luce e di ricchezza, è il filo conduttore di questa affascinante personale in cui sono utilizzate le tecniche dell’acrilico, dell’olio e della doratura a foglia e nella quale sono ben sintetizzati i motivi di fondo della ricerca pittorica della Coppetti: la predilezione per le tematiche simboliche ed oniriche, la scelta di atmosfere senza tempo e di personaggi calati in ambientazioni metafisiche, la matrice realistica contaminata con esperienze geometrico-astratte e fortemente simboliche.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 06 agosto 2007 - 3260 letture

In questo articolo si parla di fotografia, pittura, mostra, senigallia


Anonimo

06 agosto, 11:28
brava bravissima <br />
<br />
--dignani enrico




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