Niente più bagnini di salvamento a mare nei tratti di spiaggia libera

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Un dietro front eclatante quello annunciato ieri dall'Amministrazione Comunale dopo i dubbi sollevati dall'ispettorato del lavoro in merito al servizio svolto dai volontari della Società Nazionale di Salvamento.

di Giulia Mancinelli
penelope@viveresenigallia.it


Una decisione che mette anche il mantenimento di Senigallia come ente capofila in un progetto pilota proprio dedicato alla sicurezza in spiaggia. La stagione balneare 2007 era cominciata sulla scia di quella passata, con il salvatamento a mare assicurato su tutti i 14 chilometri di costa. Ma mente i concessionari di spiaggia (alias gli stabilimenti balneari) devono garantire il salvamento a mare affidandolo alle due società adibite quali la Marlin e la Servimar, nelle aree di spiaggia libera, che hanno quindi capo al comune, il servizio viene demandato dall'ente alla Società Nazionale di Salvamento, una società senza fini di lucro che si avvale dell'opera di giovani volontari.

Ma è proprio sulla natura del servizio svolto da questi ultimi che è intervenuto l'ispettorato del lavoro, che ha contestato una prassi che vedrebbe riconoscere ai volontari compensi economici. Non potendo più considerarsi volontari, i giovani della società di salvamento a mare dovrebbero essere inquadrati in una qualche forma di rapporto di lavoro. In attesa di chiarimenti giuridici, il comune ha sospeso il salvamento a mare nei 7 chilometri di spiaggia libera, suscitando però le reazioni dei concessionari di spiaggia.

“Perchè i bagnini sono obbligati a garantire il servizio di salvamento e invece il comune lo può togliere nelle spiaggia libera”, e ancora, “come possono essere inquadrati allora i volontari del salvamento?”. Domande che sono state sollevate dai bagnini, dai rappresentanti di Confesercenti e Confcommercio al vertice di ieri indetto dal comandante della capitaneria di porto Domenico Cicco cui hanno preso parte anche l'ispettore del lavoro Alessandro Cicconi Massi e il presidente della Fee Fernando Rosi. “Quando sono venuto a conoscenza di questo contenzioso sollevato dall'ispettorato del lavoro con l'Inps sono rimasto sconcertato -ha detto l'assessore al turismo Luigi Rebecchini- il comune dà mandato alla società di salvamento, che opera con volontari, per la sicurezza nella spiaggia libera ma questo non può accadere se non c'è il rispetto delle norme. Voglio che tutto avvenga nel rispetto delle legge e fin quando non verrà fatta chiarezza (è stato convocato un apposito tavolo tecnico ndr), il salvamento a mare sulla spiaggia libera è sospeso e il comune ha già provveduto a mettere gli appositi cartelli.

Dal 2003 ad oggi le risorse destinate dal comune a questo servizio sono passate da 13 mila a 40 mila euro ma adesso anche i progetti per torrette supertecnologiche o moto ad acqua passano in secondo piano. Bisogna prima risolvere questa questione e mi auguro che venga fatto al più presto”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 giugno 2007 - 4999 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, bagnini di salvataggio


Anonimo

13 luglio, 12:47
SIAMO NELLE STESSE MEDESIME CONDIZONI, SE NON PEGGIO!<br />
Quest' anno la ditta per la quale lavoriamo, la Società Nazionale di Salvamento e dalla quale abbiamo ottenuto il brevetto ha ridotto il nostro stipendio ma sempre al pari delle stesse ore:10!! (38€ per tutte e 10 ore)<br />
Non abbiamo nessun contratto lavorativo, nessun documento che attesti la nostra legale adesione alla ditta e nessuna forma di assicurazione INAIL. (per non parlare del divieto per la pausa pranzo!!)Ci contestano il tutto con il pretesto che siamo volontari!<br />
che possiamo fare in proposito?<br />
Il nostro servizio e tutt' altro che volontario? conosce qualche sistema per contestare questo abuso anticostituzionale?<br />
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--Rosario

michele

01 luglio, 17:23
Il funzionario ispettivo Alessandro Cicconi Massi era presente alla riunione indetta della Capitaneria di porto in rappresentanza della Direzione Provinciale del Lavoro ed ha semplicemente svolto una funzione di consulenza, esprimendo delle valutazioni generali sulla tipologia di contratti da applicare al servizio di salvamento. Lo stesso Cicconi Massi non ha effettuato alcuna attività ispettiva avente ad oggetto il servizio di salvamento a mare

Anonimo

30 giugno, 14:05
.. se fossi comunista e fossi assessore al turismo <br />
proibirei se possibile l'accesso al mare ai redditi più bassi... il mare non è mica loro ... <br />
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--enrico dignani

Brontolone42

30 giugno, 15:23
Non entro in merito all'argomento, solo dico sia a chi ha bloccato il servizio, che a chi è caduto dal cielo.....ma c'era bisogno di accorgersi a stagione già cominciata ? Ma Senigallia è o non è una cittadina che vive di turismo ?<br />
Ma si programma sempre domani quello che si sarebbe dovuto fare oggi ? Ma nelle vostre riunioni "condominiali" e "salottiere" oltre che dei vs. propri interessi, qualche volta parlate, per sbaglio, anche delle necessità cittadine ?<br />
A me proprio non pare....<br />
<br />
Franco Giannini<br />

didimi

30 giugno, 20:57
Le cose, se fatte, vanno fatte a norma di legge. Alle rigide normative in materia di contratti di lavoro non deve sottostare solo il privato, ma anche l'Ente pubblico. In caso di problemi penali, è facile per il Comune lavarsene le mani, come sta già facendo per altri casi...<br />
Quindi se è tutto chiaro e a norma, è più facile stabilire responsabilità e/o mancanze.

Anonimo

30 giugno, 11:26
Finalmente si è fatta o si cerca di fare chiarezza su questa questione...<br />
Non è corretto far lavorare persone senza un contratto di lavoro, non lo dico io ma se le cose stanno così si tratta di elusione (i contributi ai ragazzi chi li paga?)<br />
Comunque il servizio che veniva "garantito" nelle spiagge libere era pessimo... bagnini non presenti durante l'orario di lavoro ecc.<br />
So di quello che parlo avendo lavorato per alcuni anni come bagnino di salvataggio.<br />
Il comune non può far finta di non sapere nulla e dirsi sconcertato visto che era lui a demandare il servizio alla società, dunque era tenuto ad informarsi.<br />
E poi basta parlare di cazzate tipo torrette supertecnologiche o moto d'acqua, sono anni che se ne parla e lo stato delle cose è vergognoso.<br />
Si usano ancora pattini in legno mezzi distrutti in alcuni stabilimenti, mentre in altri si usano i classici pattini che pesano circa 150-200 kg...<br />
Una ragazza (ma anche un ragazzo) per prenderlo, metterlo in acqua e fare il suo lavoro impiega una vita, quindi è un mezzo quasi inutile.<br />
Ultima precisazione per chi dà contro all'ispettore del lavoro... non bisogna incolpare chi fa il suo lavoro ma chi non lo fa! <br />
Se ci sono delle irregolarità è giusto che queste vengano sanzionate, dunque non dare la colpa a chi fa il suo lavoro, prenditela con chi sino ad oggi non lo ha fatto come avrebbe dovuto.<br />
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<br />
--Gabriele S.

Anonimo

30 giugno, 10:31
scusate, ma non si dice salvataggio? perché salvamento?<br />
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--sbrl

FrancescoSalva

30 giugno, 11:12
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Anonimo

30 giugno, 11:15
La solita domanda che sorge spontanea: a chi ha giovato maggiormente fin'ora questa situazione? Le tracce ci sono, basta seguirle e trarne le conclusioni.........<br />
Eolo<br />
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--Eolo

Anonimo

30 giugno, 09:45
Complimenti all' "ispettore del lavoro Alessandro Cicconi Massi": una bella mossa per mettere in difficoltà il turismo senigalliese. Così si fanno gli interessi della città???<br />
Evviva i conflitti d'interesse.<br />
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--SolDiCalcio

Anonimo

30 giugno, 10:16
Hoooo!!! finalmente avete capito come mettere in pericolo la vita dei bagnanti complimenti e io che pensavo che non sareste mai riusciti a compiere questo atto.<br />
E' vero forse non prendono soldi i volontari, forse, ma nel fra tempo si poteva discutere nelle sedi opportune prima di togliere questo servizio alla comune gente ora non ci rimane altro che vergognarci delle persone che prendono queste decisioni vergognatevi.<br />
Con questo provvedimento non si fa altro che declassare la città di Senigallia e penso che per qualcuno interessi solo quello complimenti forse ci siete riusciti.<br />
<br />
--Tommaso Binetti