Schiavoni sulle linee programmatiche: la coerenza prima di tutto

5' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Nella seduta del consiglio comunale del 20 giugno abbiamo avuto il piacere di sapere, attraverso la relazione del sindaco, che a Senigallia tutto va bene, anche se è ora di cambiare passo. Se occorre cambiare passo, “per essere in linea con le esigenze dei cittadini”, (parole del Sindaco) evidentemente qualcosa non va all’interno della “macchina comunale”.

da Floriano Schiavoni
consigliere comunale Forza Italia


Da apprezzare, quindi, questa parte finale del discorso in quanto, se anche chi “ tira ” il timone dell’amministrazione, si rende conto delle attuali anomalie, e lo dice pubblicamente, la speranza è che le cose in futuro possano migliorare e tramutarsi in realtà. Il problema è come passare dalle parole ai fatti.

Ogni volta che il sottoscritto espone dati oggettivi, che evidenziano la quantità di ruggine presente all’interno della “macchina comunale”, mi sento rispondere che vivo in un altro mondo e ciò che segnalo è insignificante ed esposto ai soli fini provocatori. Chi mi conosce sa dell’infondatezza di questa affermazione in quanto applico solo i principi economici legati, nel rispetto sia delle normative e sia del buon senso, alla produttività dei fattori della produzione. Secondo questi principi, se si evidenzia un problema, lo si segnala, con la speranza (da Consigliere credevo di poter dire anche con la possibilità concreta) che la persona preposta ad aumentare l’efficienza, provveda a rimuovere l’anomalia. Solo aumentando l’efficienza della “macchina comunale” i cittadini potranno beneficiare, infatti, di maggiori servizi e/o minori tasse. Questo è quanto ho affermato e sottolineato ancora una volta nel Consiglio comunale di mercoledì.

Gli elementi essenziali del mio intervento, che hanno fatto tanto arrabbiare i “ capi ” si possono così riassumere:
1.Occupazione giovanile: Vista l’elevata percentuale di disoccupazione presente a Senigallia (doppia della media delle Marche) occorre incentivare, e con forza, ogni forma che avvicini i giovani al mondo del lavoro. Venire a sapere che una ventina di giovani non hanno potuto beneficiare, per mancanza di fondi, degli stages organizzati da Informa-giovani è a dir poco assurdo, se confrontato con i potenziali benefici ( far incontrare i giovani con il mondo del lavoro).
2.Sicurezza: All’interno del comune di Senigallia vi sono molti luoghi poco sicuri e tra questi occorre segnalare la strada Arceviese e la Corinaldese. Entrambe sono caratterizzate da un numero impressionante d’incidenti e, purtroppo, troppe volte mortali. Su queste strade la vigilanza è pressoché nulla. Sembra che il numero dei vigili sia aumentato, così come ha segnalato il sindaco. Il sottoscritto, però, ha rilevato, nella giornata di martedì, tale aumento sotto l’ombra all’interno del piazzale della pesa pubblica, e non lungo dette strade.

3.Piste ciclabili: Ben vengano tante piste ciclabili. Dovere, però, di chi le ha pensate e realizzate, per dare il buon esempio, ad utilizzarle al massimo. Se le piste ciclabili sono utili come mai in località Borgo Bicchia- Borgo Passera la futura variante arceviese costringerà, in presenza d’alternative e a costi notevolmente inferiori, i ciclisti di Borgo Passera, diretti a Senigallia, ad accedere alla mortale arceviese?
4.Mense biologiche: Alimentiamo pure i bambini con prodotti biologici. Il problema successivo è che poi, la maggioranza delle famiglie l’alimentazione biologica non se la può permettere. Se poi, addirittura, molti giovani Fumano, Sballano, Sbevono ecc ( per eccessiva tolleranza e insufficiente prevenzione) a cosa serve l’alimentazione biologica?
5.Equità: Si parla d’equità e contemporaneamente si è raddoppiata l’addizionale IRPEF anche ai redditi lordi di 1000-1200 euro al mese. Si parla d’equità e in 18 mesi non si è fatto niente nella direzione di una mozione, votata all’unanimità dal consiglio comunale nel dicembre 2005, che porterebbe equità nell’ICI degli immobili d’elevatissimo valore situati sul lungomare (non è vero che non si può fare niente) (se un manager riferisce che un’operazione non si può fare, nel mondo attuale significa, che non è un manager) (in questo caso solo la paga è da manager).

6.Debito comunale e oneri di urbanizzazione. Il sottoscritto ha ricordato che il comune di Fano ha un debito comunale, se rapportato alla popolazione, pari a circa la metà di Senigallia (circa 60 milioni di euro). Questo a Fano è stato possibile grazie anche ad una maggiore edificazione del territorio; grazie alla maggiore edificazione lo stesso comune, con i maggiori oneri, ha realizzato maggiori parcheggi, più aree verdi etc. Se gli immobili vengono realizzati con criterio, all’interno del verde, l’ambiente non viene danneggiato e l’occupazione sale portandosi dietro le connesse positività sociali.

L’assessore segnala che il comune di Senigallia non sceglie questa via e nemmeno quella di accedere a nuovi mutui per realizzare le opere necessarie ai cittadini. Tutto questo per non gravare ulteriormente sulle nuove generazioni. Mi chiedo allora come mai nel 2005-2006 l’amministrazione di Senigallia ha rinegoziato molti mutui che, nello stato delle cose, hanno determinato un aggravio di costi ai nostri figli e/o nipoti e/o pronipoti. In questa direzione sento il dovere di segnalare che, qualora il comune di Senigallia non avesse rinegoziato i mutui, il bilancio comunale, in base ai dati oggettivi dello stesso, non ne avrebbe risentito.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 giugno 2007 - 2410 letture

In questo articolo si parla di forza italia, floriano schiavoni


Daniele_Sole

24 giugno, 12:55
Come si diceva una volta "Tanto tuonò che piovve".<br />
Bene, per ora si è tuonato, vediamo se finalmente arriverà anche la "pioggia" benefica.<br />
E speriamo non tardi molto ad arrivare.




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