Studenti in campo contro i rumori molesti

1' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
No! Ai rumori molesti”. Recita così il depliant distribuito in questi giorni in tutte le scuole e locali pubblici della città.



È la nuova campagna di sensibilizzazione promossa dal Comune in collaborazione con la Polizia Municipale e “Eco-School”.

“La collaborazione alla base di questo progetto –ha spiegato l’assessore alle politiche ambientaliSimone Ceresoni- si è posta fin dall’inizio di sensibilizzare le persone su di una tipologia di inquinamento che risulta essere fra le più invasive ed inevitabili. Ma oltre all’obbiettivo di sensibilizzare i cittadini vogliamo far conoscere a tutti quali sono, anche da un punto di vista sanzionatorio le pene per chi non rispetta le regole.”

In questo caso l’invito è rivolto soprattutto ai giovani muniti di ciclomotore i quali devono evitare fra le altre cose: accelerate ingiustificate, marmitte manomesse, usi impropri dei segnali acustici e l’alterazione della marmitta. Le sanzioni posso arrivare fino a 500 euro.

“Il cittadino –ha spiegato il professor Camillo Nardini, anima del progetto- si costruisce a scuola ed è qui che dobbiamo lavorare. Questa sarà solo la prima di una serie di campagne di sensibilizzazione che attueremo, le prossime saranno incentrate sull’abuso di alcol e fumo.”





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 giugno 2007 - 2390 letture

In questo articolo si parla di simone ceresoni, riccardo silvi


Anonimo

22 giugno, 03:12
<br />
E' bene educare i giovani...<br />
Solo i grandi potenti e superaccomandati possono fare ciò che vogliono, inquinare con il rumore, con l'amianto, con le esalazioni...<br />
Edicate gente, educate.<br />
In fondo basta pazientare quei 20-25 anni, e forse qualcosa si risolve.<br />
Veniteli a visitare i quartieri dove i ragazzini fanno le corse con i motorini truccati... Non sono certo quelli da cartolina della spiaggia di velluto...<br />
<br />
-- Made in Italy

Anonimo

22 giugno, 18:13
"Recita così il depilane distribuito in questi giorni in tutte le scuole e locali pubblici della città."<br />
Depilane? Spero di non urtare la sensibilità dell'estensore e degli altri lettori se mi permetto di segnalare educatamente che la corretta grafia è <i>depliant</i> (parola francese).<br />
<br />
--silvano

Brontolone42

22 giugno, 19:45
Ho avuto il piacere di ascoltare l'oratoria e la passione che mette il Pro. Nardini nel lavoro che svolge, alla serata dedicata ai poeti senigalliesi.<br />
Lo si starebbe ad ascoltare per ore, quindi credo che l'iniziativa, proprio perchè da lui intrapresa potrà avere qualche risultato positivo.<br />
Quello che temo, è come risponderà la Scuola, perchè da solo, malgrado capacità ed entusiasmo, ci vuole anche altri apporti.<br />
E. dicciamocelo francamente, questa Scuola, a cui oggi tutto si demanda, riuscirà anche in questo intento, a cui poi si dovrebbe aggiungere la campagna alcool e fumo ? Già respira con fifficoltà per ciò che le compete in primis...<br />
A Ceresoni invece dico: parole si, lasciamole agli educatori, e voi mandate qualcuno a controllare i rumori alla notte al Parco della Pace, mandate dei controlli, sempre la notte e sopratutto nei festivi e prefestivi in Via Cellini, ma no di quelli mangia e fuggi, quello non serve, e si accorgerà, ma non credo che già non lo sappia, che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, ed allora aggiungo che l'unica musica che certa gente ascolta è quella del portafoglio....ed è li che bisogna colpire.<br />
<br />
Franco Giannini

Anonimo

22 giugno, 20:55
Uno degli indicatori privilegiati della qualità della vita, misurata in ambiente urbano, è proprio il livello dell'inquinamento sonoro. Accanto a fonti ritenute inevitabili quali il traffico, le industrie o le attività di svago esistono però anche fenomeni abusanti di quelle attività. Abbiamo da tanti anni la Bandiera blù, ma evidentemente la commissione che attribuisce i punteggi non è mai transitata, durante l'estate, nei quartieri residenziali quali le Saline, il Ciarnin ma anche Piazza d'Armi o il Vivere verde. Centinaia di ragazzi con scooter la maggior parte dei quali che emettono rumori ben sopra il tollerabile. Ben vengano le iniziative di contrasto, che potevano essere attuate anche negi anni addietro, visto che la Polizia Municipale esiste da parecchio, però io vorrei proporre almeno un altro soggetto altrettanto importante e cioè la famiglia. Ma è mai possibile che i genitori non si accorgano dei motorini dei propri figli truccati o fuori norma, oppure sono proprio loro i primi a fregarsene e quindi ad incoraggiare comportamenti illegali?<br />
Boh, vedete un pò voi.<br />
<br />
--Marco

sergio

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