Castelleone: impianto per affissioni della discordia in piazza

2' di lettura 30/11/-0001 -
Il Gruppo Consiliare “Insieme per Castelleone” ha presentato al sindaco, alcuni giorni or sono, una richiesta di inserimento di un Ordine del Giorno per il prossimo Consiglio Comunale sulla rimozione immediata dell’impianto per affissioni posizionato in Piazza Vittorio Emanuele II.

da Insieme per Castelleone


Tale richiesta è motivata dal fatto che questo Comune si è dotato in data 05/05/2006 di un Piano di Recupero del Centro Storico e che ignorando totalmente la normativa d’intervento prevista non è stato richiesto neanche il parere tecnico del “Tutor”, architetto Antonino Persi.

La ditta, concessionaria delle affissioni, aveva inoltrato al Comune di Castelleone di Suasa una richiesta per l’autorizzazione all’istallazione di n. 2 impianti affissioni necrologi con annesso spazio pubblicitario, uno presso il parcheggio del civico Cimitero e l’altro in via Giovanni XXIII. Su richiesta dell’Amministrazione Comunale l’impianto è stato spostato in Piazza Vittorio Emanuele II, alla fine del C.so Marconi, a cui è seguito il parere favorevole della Commissione Edilizia in data 13.11.2006, concessione n. 66/3/2007 del 01.03.2007.

L’istallazione dell’impianto pubblicitario non è l’unica inosservanza del Piano di Recupero del Centro Storico da parte dell’Amministrazione, ricordiamo la realizzazione “impraticabile” del camminamento che costeggia un tratto delle mura castellane che oltre a non avere uno sbocco è stato realizzato in ghiaia anziché in acciottolato, l’illuminazione delle stesse mura non risulta essere quella prevista. Siamo certi della risposta che ci verrà sicuramente data, come in altre occasioni è avvenuto, sarà che l’illuminazione è in via provvisoria, ma vorremmo precisare che è già un anno che sono stati realizzati i lavori e chissà quanto tempo si dovrà attendere ancora.

Sono troppi i lavori realizzati da questa Maggioranza a carattere “provvisorio” che rimangono poi stabilmente nel tempo, come il totem piazzato davanti al Museo Archeologico e per ultimi, la tinteggiatura del rinnovato Centro Diurno per anziani e la parte superiore della Chiesa di S. Francesco, (edifici storici) eseguita a pennello anziché ad intonaco di calce, come era previsto dallo stesso Piano di Recupero. Abbiamo speso € 12.000,00 per dotarci di uno strumento necessario per il risanamento ed il rilancio del centro storico ma come potrà avvenire se la prima a non credere nel progetto è l’Amministrazione stessa che lo ha approvato?





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 giugno 2007 - 1947 letture

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