Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo a Senigallia

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Dopo l’Assemblea nazionale del 5 maggio a Roma e l’Assemblea Provinciale ad Ancona del 19 maggio, Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo parte anche a Senigallia, in un incontro di iscritti e simpatizzanti che si è tenuto questa settimana nella nostra città.

da Lucia Mazzoli
Movimento Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo


Un movimento, non un altro partito, come diceva Fabio Mussi a Roma, a disposizione di un grande progetto, e destinato a sciogliersi dopo averlo perseguito: l’unità della sinistra. Una sinistra nuova, plurale, laica, autonoma, critica, larga, di governo, del lavoro, della cultura, dell’ambiente e delle libertà, non minoritaria, e ben ambientata in Europa.
Un movimento amico del nascente Partito Democratico, con cui lavoreremo per il rafforzamento dell’Unione. Due progetti, l’uno rivolto al centro e l’altro rivolto a sinistra, il cui successo sarà determinante per il futuro del centrosinistra di questo paese. E la sfida per la laicità dello stato, per il lavoro e per i diritti rappresentano la vera svolta verso la modernità che il Movimento intende perseguire: la laicità della cattolicissima Spagna di Zapatero e il senso dello stato della Francia di Sarkozy non possono più essere negati ai giovani del nostro paese.

Inevitabili le valutazioni sui risultati delle ultime amministrative, in particolare nella Provincia di Ancona e a Senigallia. Insieme alla soddisfazione per l’elezione di Patrizia Casagrande e dei due consiglieri provinciali Marco Giardini ed Euclide Sartini e il riconoscimento del buon risultato di Francesco Stefanelli della lista dell’Ulivo, è stata espressa grande preoccupazione per il forte astensionismo: in una città come la nostra, in cui l’impegno civico si manifesta quotidianamente attraverso decine di associazioni di volontariato, la caduta del numero dei votanti dal 57,92% del 2002 al 48,64% del 2007 rappresenta molto più di un segnale; e quando questo calo porta ad una perdita di 7000 voti per l’Ulivo rispetto alle politiche del 2006, significa che la politica si è completamente arenata su priorità partitiche che non coincidono con i bisogni delle persone.

Nessuna demagogia nella rinuncia al voto da parte degli elettori del centrosinistra, nessuna superficialità, ma un j’accuse alla classe dirigente della nostra coalizione per l’incapacità di fare sintesi sui tanti fronti aperti in questo primo anno di governo, con partiti troppo concentrati sulla presunta magia delle formule politiche e incerti e divisi su punti importanti del programma come la lotta al precariato, estensione dei diritti civili, rivalutazione delle pensioni, nuova legge elettorale e nuova legge sul conflitto di interessi. La divulgazione della Finanziaria stessa, importante per il risanamento del nostro Paese, è stata completamente eliminata dall’agenda delle segreterie di partito e demandata interamente al sindacato, unico punto di riferimento concreto per i cittadini.

Ma il segnale va colto nella sua interezza: il tema del contenimento dei costi della politica, usato in modo strumentale in questa campagna elettorale, è avvertito come un’esigenza morale anche dai cittadini della nostra provincia. Il movimento Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo - presente nel gruppo provinciale dell’Ulivo con tre consiglieri – chiede ai compagni di tutto il gruppo insieme al resto dell’Unione di fare una verifica di eventuali enti e società in surplus rispetto alle esigenze.

Il Movimento Sinistra Democratica di Senigallia – che ha individuato come sua coordinatrice Lucia Mazzoli – ha già previsto un incontro con il Movimento della zona Misa per promuovere iniziative sul territorio e per favorire l’incontro con le forze di sinistra della nostra realtà.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 giugno 2007 - 1887 letture

In questo articolo si parla di politica, lucia mazzoli, movimento sinistra democratica per il socialismo europeo





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