ramarri & c.: I prati del Monte San Vicino

Senigallia 30/11/-0001 -
"I percorsi dei Ramarri" vi invitano a conoscere il Monte San Vicino ed i suoi dintorni.

di Francesca Morici
francesca@viveresenigallia.it


Il Monte San Vicino (1479 m.), la cima più elevata della dorsale appenninica orientale tra le province di Ancona e Macerata, e le aree circostanti sono caratterizzate da una grande varietà ambientale, grazie al loro valore conservazionistico sono state incluse nella Zona di Protezione Speciale “Monte San Vicino-Monte Canfaito”.
L'area è caratterizzata da vaste distese di pascoli a Forasacco, Sonaglini e Sesleria.
Nel periodo primaverile i bordi delle strade ed i costoni calcarei si accendono del giallo delle ginestre, i prati sono macchiati dal rosso delle peonie, dai colori delle orchidee e dal bianco degli asfodeli.
Qui vivono molti passeriformi come l’Averla piccola, lo Zigolo nero, lo Strillozzo e l’Ortolano e numerose specie di ortotteri.



I boschi di faggio interrotti da radure, che caratterizzano i piani di Canfaito in cui risuona il verso del Cuculo, di carpino ed orniello, ospitano il Picchio rosso maggiore, il Picchio muratore e piccoli mammiferi come il Moscardino.
Segnalata la presenza del Lupo, in espansione proveniente dai Sibillini, e di rapaci come l’Astore e l’Aquila reale.
Una sorpresa inaspettata il paese arroccato di Elcito, a strapiombo sulle rocce, abitato da pochi ottuagenari e qualche gatto.
A pochi chilometri da Poggio San Vicino sorge, lungo la strada, l’Abbazia benedettina di Sant’Urbano, edificata tra l’XI ed il XIII secolo.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 maggio 2007 - 12692 letture

In questo articolo si parla di

Leggi gli altri articoli della rubrica ramarri & c.





logoEV