Cicconi Massi: ufficio sviluppo sostenibile, dubbi sulla scelta del responsabile

4' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Intervento del consigliere Alessandro Cicconi Massi riguardo la procedura avviata dall’amministrazione comunale per l’individuazione del responsabile del nuovo ufficio sviluppo sostenibile del Comune.

da Alessandro Cicconi Massi
Capogruppo Consiliare Forza Italia - PPE


Una nuova figura professionale, che dovrebbe essere assunta per un periodo limitato di due anni, con possibilità di rinnovo dell’incarico, inquadrato nella posizione di funzionario D1.
Un architetto o un urbanista, da selezionare tenendo conto del curriculum vitae e di un colloquio da effettuarsi di fronte alla commissione che verrà successivamente costituita.
Fermo restando che alcuni dubbi sorgono proprio sull’utilità di costituire un ufficio di tal genere nella nostra città, con la necessità quindi di accrescere il numero del personale, vista la possibilità di far rientrare le specifiche competenze di sviluppo urbano nell’ambito della struttura amministrativa dell’urbanistica e dei lavori pubblici, ancor più dubbi emergono se si legge lo scarno bando approvato dall’amministrazione per la selezione di questa figura professionale.
Non può certo dirsi un concorso nel vero ed autentico senso della parola, quello bandito dal Comune, ma nemmeno una selezione.
Ci sembra più che altro uno strumento per rimettere alla piena discrezionalità dell’amministrazione e dell’apparato dirigenziale dell’ente l’individuazione del soggetto che per due o più anni andrà a prendere un bello stipendio.

Quando si sceglie il responsabile di un ufficio, cioè un funzionario, non si dovrebbe badare a null’altro se non alle comprovate capacità professionali della persona che viene reclutata per assolvere le mansioni di competenza. E tale verifica non può essere affidata esclusivamente alla discrezionalità di una commissione, senza che questa sia supportata nella propria scelta da elementi di carattere obiettivo e certo tali da garantire trasparenza nella selezione.
E’ evidente che il rimettere la scelta alla esclusiva valutazione dei curricula presentati ed ad un colloquio non può essere sufficiente per assumere una figura professionale, che diverrà un vero e proprio dipendente di un ente pubblico.
Insomma non ci troviamo di fronte alla selezione di un dirigente, per il quale la legge permette una scelta discrezionale da parte dei vertici dell’ente, per garantire quel vincolo fiduciario tra politica ed amministrazione, e neppure di fronte alla nomina di un consulente o di un Co.Co.Co., per i quali non sono dovuti tutti i crismi della pubblica selezione.
Qui si sarebbe dovuto espletare un vero e proprio concorso, nel quale l’amministrazione, con tutte quelle garanzie di imparzialità, trasparenza e pubblicità avrebbe potuto in tutta autonomia scegliere il candidato più capace e più titolato per ricoprire tale incarico. E non ci si nasconda dietro alla questione che trattasi di un incarico di alta specializzazione: tanto peggio, per verificare questa alta formazione e capacità organizzativa del nuovo dipendete sarebbe quanto mai indispensabile sottoporre i candidati ad un buon numero di prove, così come avviene nella gran parte delle pubbliche amministrazioni.

Non sarà giammai così, ma è chiaro una procedura di questo tipo può far sorgere tutti i dubbi sul perché non sia stato effettuato un vero e proprio concorso e sulle qualità di colui il quale andrà a ricoprire tale incarico.
Sembra che l’amministrazione Angeloni abbia una vera e propria repulsione per tutto quello che sia trasparenza e selezioni pubbliche per ciò che attiene al personale: dirigenti infatti nominati direttamente senza concorsi e selezioni, collaboratori e consulenti idem ed ora anche i funzionari di fatto cooptati anziché messi a concorso. Queste pratiche non virtuose sono avvilenti e preoccupanti.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 marzo 2007 - 3481 letture

In questo articolo si parla di alessandro cicconi massi, forza italia


melgaco

30 marzo, 21:36
Le università sono tutte poco serie.<br />
Anche la tua.<br />
E' forse il settore in cui siamo magiormente arretrati rispetto al resto del mondo (il mondo occidentale ovviamente)

Anonimo

30 marzo, 20:02
Vista la situazione del personale in cui versa l'Ente dove praticamente tutti gli uffici sono con l'acqua alla gola, non sarebbe più utile che si assumessero impiegati anzichè Funzionari? Ci sono degli Uffici dove esisitono solo Funzionari demandati a comandare se stessi (e da come ho capito questo ne sarebbe l'ennesimo) strapagati e che chiaramente non svolgono il lavoro "sporco". Attenzione, però, Funzionario non è sinonimo di Dirigente (non sono troppi pure questi e per i risultati che ottengono pagati pure troppo?). dal momento che si indice una procedura in qualche maniera "concorsuale" si dovrebbe essere certamente più trasparenti, altrimenti ci sono le possibilità di assumere in maniera diversa come quelle che diceva un post precedente. Forse per salvare le apparenze si sono dati una bella zappata sui piedi (l'ennesima per queste situazioni)......insisti Alessandro!!<br />
<br />
--Un Funzionario

Smile

30 marzo, 20:14
...le baronie, no. Le univrsità fasulle, sì... E non solo una (mai sentito parlare di quelle... on line, tipo siti porno?)

AlessandroCicconiMassi

30 marzo, 13:51
Credo che nel bando avrebbero potuto mettere anche il nome del prossimo funzionario, cosicchè non si sarebbero scomodati gli altri concorrenti...non può essere tutto fondato sulla mera dicrezionalità (provo sconcerto ed indignazione) e lo dico perchè ho fatto tanti pubblici concorsi anche per posti più elevati di quello in oggetto, e mai ho visto un metodo di selezione così scandaloso.<br />
ps. sono anch'io un pubblico funzionario conosco lo stato delle cose.<br />

Smile

30 marzo, 14:22
Che un giovane si scandalizzi per l'andazzo è buon segno. Che pensi che l'andazzo non sia generalizzato, può essere tipico della gioventù. Che tutti gli andazzi (eventualmente: non so in questo caso) clientelari andrebbero smascherati, sono d'accordo.<br />
<br />
Ma in una società in cui si è "privatizzato" solo nel senso che prima c'erano le Partecipazioni statali e le Aziende di servizi di Stato, ed ora il pubblico e la politica non appaiono ma arrivano comunque dappertutto (società miste e compagnia cantando) e in quel dappertutto destra e sinistra hanno le loro brave "quote" (60 e 40% rispettivamente alla destra e alla sinistra, se il governo è di destra. L''inverso, se è di sinistra), che un politico (e non un semplice cittadino) si indigni, sinceramente mi fa sorridere...<br />
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Cicconi Massi, ma si è fatto spiegare la vita (politica) da qualcuno del partito?<br />
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melgaco

30 marzo, 13:20
Del resto a cosa serve il precariato se non a consentire al datore di lavoro di fare come cazzo gli pare?<br />
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Nessuno ha mai detto che Veneziani meriterebbe il Nobel.<br />
Meno che mai io.<br />
E molti di quelli che l'hanno preso, non lo meritano manco loro.<br />
<br />
Fo per la letteratura e Arafat per la pace sono gli esempi più clamorosi. <br />
Sui Nobel scientifici non sono in grado di giudicare, ma sono sicuro che anche lì...

Anonimo

30 marzo, 11:39
L'articolo è stato fatto senza cognizione di causa: se il contratto proposto è a tempo determinato, è sufficiente la valutazione del curriculum e il colloquio (prova orale), per snellire la procedura di concorso. Questo quando il regolamento interno dell'ente lo preveda... e te lo dico io che sono un funzionario assunto con le stesse modalità ed il mio ente ha un regolamento che prevede questa modalità di assunzione.<br />
Per essere precisi<br />
<br />
--Funzionario

Smile

30 marzo, 08:39
...non ti fare il sangue amaro perché non l'hanno dato a Veneziani: la prossima volta che viene da queste parti, magari la colletta per una coppettina di latta dorata da regalargi la possiamo fare...!

melgaco

29 marzo, 20:00
Adesso non mi vorrai dire che il "baronismo" nelle università l'ha inventato Berlusconi...<br />
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...e poi da quando hanno dato il Nobel a Fo, mi sono venuti forti dubbi anche su Rubbia, Montalcini e perfino su Pirandello

Smile

29 marzo, 19:09
...da un personaggio che appartiene a quella parte politica che ha fatto emigrare in Spagna il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia, per far posto all'Enea a un fedelissimo, e che ha messo su in quattro e quattr'otto una "Università" (sic!) privata che a nulla serve, fuorché a sistemare un po' di amici e a far giocherellare Tremonti, non c'è male, in quanto a faccia tosta!<br />
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