Vigor femminile, parla capitan Elisa Rosciani

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
La sosta del campionato è occasione per sentire il capitano vigorino, che parla del difficile momento attuale e del proseguo della stagione.

di Andrea Pongetti


Il campionato di serie A1 è fermo per la sosta e dunque in quest'ultimo sabato non si è giocato. Sosta quantomai opportuna per la Vigor, che dopo le ultime due sconfitte è scivolata in una zona di classifica sempre più pericolosa e preoccupante. La permanenza in serie A1 è rimasto ormai l'unico obiettivo di una stagione negativa, in campo e fuori, dove evidentemente qualcosa si è rotto: salvarsi a questo punto è un traguardo da non fallire e che dato il contesto equivarrebbe quasi a un piccolo scudetto. Capitan Elisa Rosciani fa il punto della situazione, analizzando il momento della squadra e le prospettive future: “Le cose ultimamente sono andate male, inutile negarlo, ma ci stiamo rimboccando le maniche, ci siamo parlate, stiamo cercando di tenere duro, perché la salvezza è davvero un traguardo assai importante, che abbiamo tutte le potenzialità per centrare”, dice la giocatrice della Vigor e della nazionale italiana.

Il match contro il Porto Mantovano che avrebbe dovuto segnare la svolta, ha invece peggiorato con una sconfitta inopinata la situazione... ”Purtroppo si. Era la squadra ultima in classifica, e aveva fatto appena 9 gol in tutto il campionato. Ne abbiamo presi tre, perdendo per 3-2 soprattutto per causa di un primo tempo davvero brutto. Nella ripresa ci abbiamo provato, ma non è bastato. Davvero un peccato, perché contro le lombarde credo che un po' tutte le nostre dirette concorrenti vinceranno”. E nell'ultima sfida prima della sosta, pesante 1-6 in Sardegna contro la Torres...: “Nel primo tempo” replica Rosciani, “avevamo retto bene, anche se eravamo sotto di un gol eravamo tutto sommato fiduciose, anche perché avremmo giocato il secondo tempo a favore di vento, che era davvero molto forte. E invece, aver subito ad inizio ripresa il 2-0 ci ha tagliato le gambe. Comunque, con squadre come la Torres, o il Torino e il Bardolino, che affronteremo più avanti, la sconfitta ci può stare. Non sono queste le avversarie per la corsa salvezza. Ma non dovremo fallire negli scontri diretti, e penso che avremo tutte le possibilità per farlo perché la squadra crede nella salvezza che ancora è pienamente raggiungibile”.

Realismo, ma anche fiducia dunque da parte del capitano e simbolo delle rossoblu: non si può che sperare che lo stesso spirito battagliero sia trasferito in campo, da parte di tutte le giocatrici.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 marzo 2007 - 2241 letture

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