Marotta: An organizza un incontro con Ivan Liggi

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Il circolo di Alleanza Nazionale "G. D'Annunzio" organizza per sabato 24 marzo un incontro conviviale con Ivan Liggi e con il consigliere regionale di An Giancarlo D'Anna.

da Carlo Diotallevi
Circolo An Marotta-Mondolfo


La cena si terrà al Bora Bora di Marotta alle ore 21 al prezzo indicativo di 15-20 euro. Chi volesse intervenire è pregato di dare conferma entro lunedi 19 marzo al 339.4117045 o via mail a diotallevi@libero.it

Ecco l'incredibile storia di Ivan:
L’agente appartenente alla Polizia Stradale di Rimini, che il 24 Febbraio del 1997 in servizio di pattuglia sulla statale Adriatica intimava l’ALT ad un automobilista, che si dava alla fuga saltando il posto di blocco. Dopo un inseguimento durato circa un’ora nel centro di Rimini la pattuglia, armi in pugno, ferma questa folle corsa, improvvisamente l’auto riprende la fuga investendo l’agente Ivan e facendolo cadere, in questi momenti di concitazione, una esplosione, parte un colpo accidentalmente, il proiettile infrange il lunotto posteriore e colpisce l’automobilista uccidendolo.

La Corte Suprema di Cassazione il 15 Ottobre 2004 conferma la seconda condanna a 9 anni e 5 mesi per aver sparato volontariamente ad altezza d’uomo.Intanto anche la Corte dei Conti presenta il conto, condanna Liggi Ivan a risarcire al Ministero dell’Interno Euro 130.000 più gli interessi.Licenziato dal lavoro sarà perseguitato fiscalmente per il resto della sua vita.

Continuo a non credere che Ivan avesse la volontà di ammazzare quel ragazzo, lo comprendono anche le sorelle della vittima che ai giornali hanno pronunciato le seguenti parole: "anche nostro fratello avrebbe voluto un po’ di pace per Ivan, faremmo di tutto per aiutarlo, anche andare davanti ai giudici per chiedere una riduzione della pena per non distruggere un’altra vita" e che per prime hanno firmato la richiesta di grazia al Presidente della Repubblica

Sappiamo che questa condanna sarà un monito pesante per tutti coloro che, con qualsiasi divisa, operano sulle strade a rischio della loro vita. Amareggia pensare che mentre l’agente Liggi Ivan entra in carcere c’è chi dopo tanti omicidi e dopo aver sciolto il corpo di un bambino nell’acido, ottiene i permessi per uscire dal carcere. ...finalmente il 5 dicembre 2006 è arrivata la grazia...dopo 780 giorni di ingiusta carcerazione !





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 marzo 2007 - 2166 letture

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Smile

13 marzo, 18:19
...non dubito che la carcerazione sia stata "ingiusta", come voi scrivete... Ma, forse, provenendo l'articolo da un circolo politico e non da un parente o amico dell'ex-poliziotto, un po' più di rispetto per la magistratura non guasterebbe...<br />
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Grazie.

Anonimo

24 gennaio, 14:47
Sinceramente non mi sembra che l'articolo di cui sopra contenga alcunché di offensivo nei confronti della magistratura, è chiaro che le sentenze di un tribunale vanno sempre rispettate, però al tempo stesso si è ancora liberi di non condividerle, fortunatamente, altrimenti saremmo in un Paese totalitario. Sono comunque molto contento che ad Ivan sia stata concessa la grazia, io non posso credere che quel giorno abbia sparato per uccidere (altra cosa è il caso di Spaccarotella, che sicuramente presenta più dubbi).<br />
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--Massimo Barucca




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