Vigor femminile: Giulianelli torna sui fatti di Agliana

Senigallia 30/11/-0001 -
Praticamente certa l'espulsione dalla Coppa Italia per la Vigor, il cui presidente teme però ripercussioni anche per quanto riguarda il campionato.

di Andrea Pongetti


Annata davvero da incubo per la Vigor questa 2006-07. Non bastavano lo sciopero di alcune giocatrici di alcune settimane fa susseguente all'esonero di mister Mario Andreini, e le peripezie in campo per via dell'infortunio del portiere titolare Lotito, che ha costretto prima la giovane Mandolini e poi il difensore Cuomo a scendere in campo tra i pali: sabato scorso, nel match di Agliana valido per i quarti di finale di Coppa Italia, si è verificato un nuovo episodio, con il veto posto dalla Federazione alla discesa in campo della Vigor (già al campo toscano), per via, come aveva affermato il preparatore atletico Dobloni al momento del ritorno della squadra a Senigallia, di questioni burocratiche non regolarizzate riferitesi al campionato di serie A1.

Eppure, dopo un lungo conciliabolo al campo toscano, e un contatto tra il presidente Giulianelli e quello della Divisione calcio femminile Natalina Levati, l'accordo per giocare il match di coppa, previsto per le ore 14.30, si era trovato. A quel punto però sono state le stesse giocatrici vigorine a preferire di non giocare. “La questione con la Federazione era stata temporaneamente risolta”, afferma Giulianelli a distanza di 48 ore dalla vicenda, “ma a quel punto le ragazze non se la sono più sentita data l'atmosfera, effettivamente non delle migliori, che si era creata in campo. Tra l'altro era piuttosto tardi, perché si era già diversi minuti oltre l'orario di inizio previsto della partita”.

Giulianelli anticipa quelle che potranno essere le conseguenze e gli scenari futuri dopo tutto ciò che è successo, esprimendo la propria preoccupazione: “Ho già provato più volte a contattare Natalina Levati per far si che si possano risolvere le questioni burocratiche all'origine del divieto inizialmente posto dal commissario della Federazione al campo di Agliana. L'esclusione dalla Coppa Italia mi sembra purtroppo certa, ma ciò che più mi preoccupa è l'eventuale rischio di conseguenze per il campionato”. Quello in effetti sembra essere il vero problema perché anche una penalizzazione di qualche punto potrebbe costare alla Vigor la retrocessione, e di certo, al di là della natura stessa del contenzioso, il fatto che alla fine non si sia giocata la partita nonostante da Roma, dopo lungo discutere, fosse arrivato l'Ok, potrebbe non agire a vantaggio della società rossoblu. Staremo a vedere. E già nelle prossime ore, se ne dovrebbe sapere di più.




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 febbraio 2007 - 2175 letture

In questo articolo si parla di vigor femminile, andrea pongetti


Anonimo

20 febbraio, 20:40
Provocazione per provocazione: voglio vedere se Giulianelli lascia la Vigor la squadra che fine fa?<br />
Tutti bravi a commentare a Senigallia e a piangere poi lacrime di coccodrillo, quando le società non esistono più. E' successo anche col tennistavolo, con una squadra che era ai vertici italiani e con campioni veri. Uno su tutti: Massimo Costantini, recordman italiano. Eppure la squadra di tennistavolo è scomparsa e non fa più la serie A. Perché invece di interrogarci sugli effetti, non andiamo a vedere quali sono le cause? Le cause sono sempre le stesse: questa città non ha progettualità in nessun settore. Figuriamoci nello sport. I pochi successi si devono esclusivamente solo a persone coraggiose, tipo Giulianelli, che fanno delle vere e proprie scommesse. Hanno tanti estimatori quando le cose vanno bene. Se non ricordo male, quando la Vigor è andata in serie A, nella foto di rito finale c'erano anche il sindaco e altri componenti dell'amministrazione. Che cosa ha fatto il Comune per la Vigor femminile? Poco o nulla e sfido chiunque a dire il contrario. Che cosa hanno fatto gli imprenditori senigalliesi per la Vigor femminile? Nulla ed anche qui sfido chiunque a dire il contrario. Questa è la pura e semplice realtà. E' triste dirlo: ma è una realtà da provincialotti. Da gente che non sa minimamente che cosa significa la parola strategia. Se la Vigor femminile si dovesse estinguere, le colpe non potranno essere solo di Giulianelli. Ci sono colpe ben più grandi che ricadono nell'indifferenza generale che ha accompagnato questa bellissima (grazie alle giocatrici e a Giulianelli stesso) avventura. Quello che lascia sconcertati è il ruolo, anzi il non ruolo, della politica. In qualsiasi altra città, e gli esempi ci sono (chi avesse dubbi al riguardo, può chiedere, che sarò lieto di fornir loro gli esempi in questione), una situazione di questo genere sarebbe stata sanata dall'intervento del Comune. Magari con una sponsorizzazione: Senigallia, spiaggia di velluto (un'idea). Ed invece questo non è accaduto. Purtroppo, come diceva Orwell, qualcuno è più uguale degli altri e la Vigor femminile, non è vittimismo, è meno uguali di altri, nonostante faccia la serie A. <br />
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masaniello<br />
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--masaniello

Anonimo

20 febbraio, 12:27
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Anonimo

20 febbraio, 13:29
tutti bravi a contestare il buon Cino adesso..<br />
ma anche a giarsi dall'altra parte quando lui chiede aiuto....<br />
Vediamo senza di lui se la Vigor fa una fine migliore...<br />
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--anonimo

melgaco

19 febbraio, 17:33
Troppi dilettanti allo sbaraglio




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