ramarri & c.: I Piani di Castelluccio

Senigallia 30/11/-0001 -
I \"percorsi dei Ramarri\" visitano i Piani di Castelluccio, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini

testo e foto di Francesca Morici
francesca@viveresenigallia.it


I Piani di Castelluccio (Piano Grande, che si estende ad una quota di 1270 m, Piano Piccolo e Pian Perduto) si distendono per circa 18 km in un\'area tettonicamente depressa occupata anticamente da un lago.
Le vaste distese erbose degli altipiani costituiscono una sorta di anfiteatro assai spettacolare nel periodo della fioritura.
L\'origine del piano è legata a movimenti tettonici associati al sollevamento delle dorsali del M. Vettore e M. Vetica.
Lo svuotamento del lago è probabilmente dovuto al riattivarsi delle faglie che bordano il bacino ed a fenomeni legati al carsismo.

La fioritura nel periodo primaverile è uno spettacolo affascinante.
Crescono fiordalisi, narcisi, papaveri, asfodeli, orchidee, oltre ai fiori della lenticchia, in un\'esplosione di colori.

Averle, allodole e pispole sono alcune delle specie di uccelli che si possono osservare percorrendo i piani.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 gennaio 2007 - 11295 letture

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