Corinaldo: convegno degli agricoltori sulla condizionalità della Pac

2' di lettura 30/11/-0001 -
I sessanta posti della “Sala Grande” del Comune di Corinaldo non sono stati sufficienti ad ospitare tanti agricoltori intervenuti all’assemblea pubblica inserita dalla Confederazione Italiana Agricoltori (C.I.A.) -zona di Corinaldo-, in un programma di iniziative organizzate su tutto il territorio della provincia di Ancona, per portare a conoscenza delle imprese agricole le novità introdotte dalla nuova Politica Agricola Comunitaria (P.A.C.), tra cui il Registro dei Trattamenti e il nuovo rapporto agricoltura e società.

da Cia provinciale


I lavori sono stati aperti dal Responsabile di zona della vallata Misa-Nevola il Perito agr. Matteo Principi, che ha brevemente illustrato l’importanza di queste iniziative per far conoscere al pubblico quelli che sono i ruoli e il contributo degli agricoltori nel contesto sociale (tutela del paesaggio agrario, presidio delle campagne, rispetto dell’ambiente), ruolo che viene solo in parte riconosciuto dalla Comunità Europea (CE) con gli aiuti della P.A.C., ma non adeguatamente sostenuto dalle politiche agricole nazionali e regionali.

Le tematiche della serata sono state illustrate dal Dott. Agr. Dimitri Giardini, il quale ha approfondito quelle che sono le norme e gli atti predisposti dalla CE, che si traducono in obblighi e vincoli per gli agricoltori, all’interno della cosiddetta “Condizionalità”, in quanto per percepire gli aiuti PAC gli agricoltori sono “condizionati” al rispetto delle suddette norme.

Conclusioni del presidente della C.I.A. provinciale di Ancona, Evasio Sebastianelli, che ha precisato la posizione della Confederazione, favorevole alla “condizionalità”, in quanto segnale positivo per migliorare il “Consenso Sociale” degli aiuti P.A.C., ma critica verso le istituzioni che dovrebbero riconoscere e sostenere anche economicamente l’opera pubblica svolta dalle imprese agricole.

Il programma delle assemblee pubbliche, indette dalla C.I.A. provinciale di Ancona sulla “Condizionalità”, che ha già interessato le zone di Jesi e Arcevia, si concluderà nei prossimi giorni nelle zone di Senigallia e Ancona.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 gennaio 2007 - 2071 letture

In questo articolo si parla di cia


Smile

17 gennaio, 19:33
Grazie. Non lo conosco e lo leggerò...

bubu7

17 gennaio, 15:23
"trasformare i nostri amici agricoltori in "guardiani dell'ambiente" non è facile ma non impossibile, credo che sia una cosa di cui dovremmo preoccuparci tutti però.<br />
A chi non lo conosce già consiglio la lettura di questo libro, per esempio: "Collasso" di Jared Diamond<br />
http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880617638&ed=87

Smile

17 gennaio, 09:40
Con tutto il grande affetto che provo per i miei amici agricoltori, che fanno una vita che più dura non si può, devo dire che finora il "contributo degli agricoltori al contesto sociale" mi pare sia stato solo quello di far lavorare di più la protezione civile e i vigili del fuoco: campi spianati e resi scivolosi pendii per le due goccia d'acqua che ogni tanto piovono dal cielo; fossi chiusi per guadagnare due metri di terreno; alberi divelti per muoversi meglio coi trattori; terreni collinari coltivati con colture inadatte e, dunque, arati in modo sbagliato; terrapieni scomparsi; pesticidi e veleni "a go go" per incrementare la produzione; etc. etc.<br />
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Mi chiedo allora: le nuove norme UE potranno realmente trasformare i nostri amici agricoltori in "guardiani dell'ambiente" oppure ce la stiamo cantando e suonando un'altra volta, come spesso capita da un po' di tempo in qua?<br />
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