Ostra Vetere: 27 gennaio, Giorno della Memoria

3' di lettura 30/11/-0001 -
Quella di Giorgio Perlasca è la straordinaria vicenda di un uomo che, pressoché da solo, nell’inverno del 1944 a Budapest riuscì a salvare dallo sterminio nazista migliaia di ebrei, spacciandosi per console spagnolo. Emersa dopo un silenzio durato quasi mezzo secolo, la storia di questo “eroe per caso”, il cui nome oggi si trova a Gerusalemme tra i “Giusti delle Nazioni”, dimostra che per ogni individuo è sempre possibile assumersi la responsabilità personale per la difesa della vita e dell’umanità.



Sono queste le motivazioni, con cui due anni fa, alla presenza del figlio Franco Perlasca, il Sindaco Massimo Bello e la Giunta di Ostra Vetere decisero di intitolare una piazza del centro storico a Giorgio Perlasca, celebrando così il “Giorno della Memoria”, cioè la giornata del 27 gennaio che il Parlamento italiano ha voluto istituire, appunto, “per non dimenticare”.

E non solo, perché il Comune di Ostra Vetere aderì anche alla Fondazione “G. Perlasca”, di cui fanno parte, tra i tanti, l’Ambasciatore di Israele Ehud Gol, l’ex Ministro della Salute Girolamo Sirchia, l’ex direttore dell’Unità Furio Colombo, il diplomatico israeliano Rafi Gamzou, il giornalista Rai Giovanni Minoli, il Sindaco di Padova Giustina Mistrello Destro, il regista del film per la Tv “Perlasca, un eroe italiano” Alberto Negrin, lo scrittore Gabriele Nissim, il Presidente del Comitato per la foresta dei Giusti Gabriele Pacifici, lo scrittore e regista Giorgio Pressburger.

Anche quest’anno l’Amministrazione comunale di Ostra Vetere celebrerà il “Giorno della Memoria” con una cerimonia pubblica, che si terrà sabato 27 gennaio a partire dalle ore 9,30 e nel corso della quale verrà depositata una corona d’alloro al Monumento dei Caduti ed osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’olocausto. Poi, nella sala conferenze del Palazzo De Pocciantibus, sarà ricordata la figura di Giorgio Perlasca, Giusto fra le Nazioni, e proiettato il film di Roberto Benigni “La vita è bella” alla presenza anche di una rappresentanza delle scuole di Ostra Vetere.

I Giusti, secondo quanto messo in rilievo dal Museo dell’Olocausto di Gerusalemme (lo Yad Vashem), sono quegli uomini che hanno saputo individuare il male ed hanno rischiato la loro vita per salvare delle altre vite minacciate da un progetto totalizzante di tipo politico, sociale o religioso. A ciascuno di questi uomini, lo Yad Vashem ha dedicato un albero nel “Giardino dei Giusti delle Nazioni”: uno di questi porta il nome di Giorgio Perlasca.

Giorgio Perlasca tra il 1994 ed il 1945, in uno dei momenti più neri della storia dell’umanità, salvò dalla deportazione e dalla morte più di cinquemila ebrei ungheresi, dimostrando incredibili doti di altruismo, dovere morale, intelligenza.

La sua vicenda rappresenta un esempio significativo di coraggio silenzioso, che solo quarant’anni dopo venne svelato grazie alla tenacia di alcune donne da lui salvate. Giorgio Perlasca è un esempio forte e significativo soprattutto per le giovani generazioni, che nella sua figura e nella sua azione trovano un alto valore civile ed umano: il rispetto per la dignità dei popoli, contro ogni violenza e contro ogni guerra, al di là di ogni ideologia, pregiudizio e dogmatismo.

Una volta emersa la vicenda, Giorgio Perlasca riceve numerose onorificenze a cominciare da Israele che, concedendogli la cittadinanza onoraria, nel 1989 lo proclama “Giusto tra le nazioni” e lo invita a Gerusalemme a piantare l’albero che porta il suo nome.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 gennaio 2007 - 2127 letture

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