poesìe: La ''neve'' di Nevio Catalani in un inverno inconsueto

1' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Sarà forse la nostalgia delle "cose consuete", come direbbe il grande cantautore Francesco Guccini, che mi ha portato a leggere con interesse e poi a scegliere la poesìa "Neve".

di Ruben Serrani
rubens@vsmail.it


Si prova, infatti, uno strano effetto, in questo periodo invernale mai così mite, nel vedere i campi fioriti, al posto di quella distesa e di quel manto bianco che tutto copriva;

Come scrive il nostro Nevio, rendeva il paesaggio quasi magico in un silenzio pressoché irreale, in cui il bianco intorno si fondeva in un tutt'uno con il colore del cielo che appariva come un unico fondersi con il lontano orizzonte.

E' proprio vero che, in quei tempi, la gioia alitava nell'aria in un modo così particolare che questo sole, stanco e malato, non riesce proprio a sostituire.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 gennaio 2007 - 14391 letture

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