poesìe: La ''neve'' di Nevio Catalani in un inverno inconsueto

1' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Sarà forse la nostalgia delle "cose consuete", come direbbe il grande cantautore Francesco Guccini, che mi ha portato a leggere con interesse e poi a scegliere la poesìa "Neve".

di Ruben Serrani
rubens@vsmail.it


Si prova, infatti, uno strano effetto, in questo periodo invernale mai così mite, nel vedere i campi fioriti, al posto di quella distesa e di quel manto bianco che tutto copriva;

Come scrive il nostro Nevio, rendeva il paesaggio quasi magico in un silenzio pressoché irreale, in cui il bianco intorno si fondeva in un tutt'uno con il colore del cielo che appariva come un unico fondersi con il lontano orizzonte.

E' proprio vero che, in quei tempi, la gioia alitava nell'aria in un modo così particolare che questo sole, stanco e malato, non riesce proprio a sostituire.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 gennaio 2007 - 14388 letture

In questo articolo si parla di poesia, ruben serrani

Leggi gli altri articoli della rubrica poesie


bubu7

15 gennaio, 18:44
Caro Franco<br />
per capire la pittura bisogna essere un po' pittorici, <br />
per capire la poesia un po' poetici, <br />
per capire l'umorismo un po' umoristici.<br />
<br />
Per capire che cavolo volevi dire tu ho dovuto telefonare al mio amico Arnaldo Forlani. Arnaldo m'ha spiegato che in pratica volevi dire che io a te non ti faccio ridere manco per niente. <br />
Porca paletta! Ma se è così mi dispiace sai, davvero.

Brontolone42

15 gennaio, 19:03
Mi dispiace che Forlani ti abbia informato male, ma la tua è una poesia che a me piace, anche se, come giustamente mi dici, io non sono in grado di esprimermi in quel modo.<br />
Mi piace sopra tutto il vernacolo perchè più immediato.<br />
Quello che non mi piacciono sono le diatribe tra poeti.<br />
Questo perchè, almeno io ritengo così ma forse mi sbaglio, la "Poesia" è uno sfogo interiore del poeta, e non una gara dove vince chi tagli prima il traguardo.<br />
E non voglio insegnarti, perchè so che sicuramente condividerai con me, ma solo rammentartelo, che il "bello" è una cosa molto individuale.<br />
Ti chiedo scusa, se ti sei sentito offeso dalle mie parole, ma la prossima volta telefona a qualche altro personaggio .....prova magari con Grillo....<br />
Un caro saluto e ...buon lavoro.<br />
<br />
Franco Giannini

bubu7

15 gennaio, 19:20
Dai Francuccio, non mi sono offeso, figurati.<br />
Quello che dici è più che giusto naturalmente. Ma le diatribe, caspita! Sono il sale della vita sono. A me mi gustano muchissimo. Sia quelle politiche e ancor di più quelle poetiche. Come direbbe quel palloso-pallone gonfiato del mio nemico Mbuto-Barucchino....<br />
hem...<br />
scusa, ma non ho la minima idea di cosa direbbe quello lì.<br />
<br />
Comunque grazie per gli apprezzamenti, avevo qualche sospetto anch'io che Arnaldo fosse un po' rincoglionito ultimamente.<br />
Ciao<br />

Mbuto

15 gennaio, 19:30
...infatti mi ricordo di come "guerreggiavi" in rime con Melgaco tempo fa, la classe non ti manca a quanto ricordo.<br />
<br />
Allora scendi anche nell'agone poetico, tanto qui sono solo bit, non si rischia nemmeno che con le nostre poesie qualcuno ci si pulisca il ....ehem... ci siamo capiti, no?

Mbuto

15 gennaio, 19:36
Dimenticavo: grazie per gli apprezzamenti Smile, Dignani anche secondo me è geniale ed è tra i miei poeti preferiti.

melgaco

15 gennaio, 20:31
Io faccio tutto.<br />
Ma conosco i miei limiti.

melgaco

15 gennaio, 20:33
In latino (un po' come in siciliano) il verbo si mette alla fine. Quindi "est" è alla fine

micaela1980

15 gennaio, 14:43
Caro Giosuè mi sono resa conto solo ora della citazione latina che hai usato per il titolo del commento, permettimi di correggerti:<br />
"De gustibus non disputandum est". Così disse Giulio Cesare!

Brontolone42

15 gennaio, 14:55
Penso che le cose difficili e da far bene, siano tante.<br />
Tra queste metto anche lo scrivere poesie e l'arte del far ridere.<br />
Delle due non so quale sia la più difficile, forse so quale è più biasimevole, una si cerca di farla nel migliore dei modi, l'altra (il far ridere) la si cerca con forzature che il più delle volte non riescono.<br />
Comunque chi si cimenta in entrambi i tentativi, è da ammirare per la passione che mette in ciò che fa, un pò meno se poi cade in giudizi ben lontani da quelli che una mente poetica dovrebbe avere.<br />
<br />
Franco Giannini

melgaco

15 gennaio, 15:01
Italiani tutti poeti.<br />
<br />
Tutti le scrivono.<br />
<br />
Nessuno le legge.

Anonimo

15 gennaio, 17:43
scusa Micaeale, non posso esserne sicurissimo perché è passato tanto tempo ed ero ancora piccoletto, ma mi sembra di ricordare che quella volta il mio papino disse proprio: "De gustibus non est disputandum", sai con noi in famiglia spesso parlava un po' alla buona.<br />
<br />
--Bruto

micaela1980

15 gennaio, 18:12
Scusa Melgaco, pensa per te!<br />
<br />
Io non scrivo poesie ma ne ho lette tante e molto volentieri. Perchè generalizzare sempre?<br />
<br />
Ci sono italiani che leggono 10 libri al mese e quelli che ne leggono 1 l'anno. <br />
<br />
Tu scrivi poesie?

bubu7

15 gennaio, 18:36
Dai Smile, dato che sei una ragazzuola intelligente lo so che quelle di Mbuto ti fanno schifo e le mie ti piacciono da morire, però siccome sei anche molto educata non lo puoi dire, ti capisco. <br />
<br />
Pubblicale le tue poesie coraggio, non fare la timida, sono sicuro che sono belle. Se poi non vuoi esporti troppo puoi sempre usare uno pseudonimo come faccio io (io veramente lo faccio perché non voglio essere fermato per strada a firmare autografi). Ti suggerisco "Smile" come pseudonimo, che ne pensi?

bubu7

14 gennaio, 19:47
S'i fosse foco<br />
<br />
S'ì fosse foco, arderei 'l mondo;<br />
s'ì fosse vento, lo tempesterei;<br />
s'ì fosse acqua, ì l'annegherei;<br />
s'ì fosse Dio, mandereil'en profondo<br />
<br />
s'ì fosse papa, sarè allor giocondo,<br />
che tutti i cristiani imbrigherei;<br />
s'ì fosse 'mperator, sa che farei?<br />
a tutti mozzerei lo capo a tondo<br />
<br />
s'ì fosse morte, andarei da mio padre;<br />
s'ì fosse vita, fuggirei da lui:<br />
similmente faria da mì madre<br />
<br />
s'ì fosse Cecco, come sono e fui,<br />
torrei le donne giovani e leggiadre,<br />
e vecchie e laide lassarei altrui<br />
<br />
Cecco Angiolieri<br />
primi del '300<br />
<br />
<br />
per esempio<br />

bubu7

14 gennaio, 19:52
Bravo ghost, tu si che te ne intendi di poesia. <br />
Anna Bernardini chiama anche ghost nella giuria per la prossima edizione del premio Vedovelli

bubu7

14 gennaio, 21:53
Ce n'è una nuova ghost, vai e stupisci:<br />
http://www.poesie.senigallia.biz/?p=321

Smile

14 gennaio, 22:36
Mbuto, Bubu7 ho letto le vostre poesie... cassius, siete proprio bravi e "fuorigiri" al punto giusto (ma non vi dirò quale di voi due preferisco, anche perché il genere è diverso)! E io che pensavo ci fosse solo il mio amatissimo Dignani tra i poeti di VS (la sua vena di follia in più, rispetto a noi comuni mortali, mi intriga e mi affascina non poco)... <br />
<br />
P.S. Magari uno di questi giorni sul sito ci metto anche le mie, di poesie... Però, sono molto meno brava. <br />
<br />
<br />

bubu7

14 gennaio, 18:40
Brava Anna, non lo stare a sentire quel rocco li, mi sa che deve essere l'amico fedifrago destinatario delle maledizioni di Mazzanti. La manifestazione da te organizzata è stata secondo me bellissima, purtroppo io non ho potuto seguirla però ne ho letto e o potuto leggere e ascoltare diverse delle poesie finaliste grazie a VS:<br />
http://www.viveresenigallia.it/modules.php?name=News&file=article&sid=13750&mode=nested<br />
La poesia di Mazzanti è davvero bella e geniale e la giuria per quanto "casereccia" era indubbiamente qualificata.<br />
<br />
Per chi volesse ascoltare la poesia di Andrea Mazzanti recitata da egli stesso può trovarla qui:<br />
http://www.youtube.com/watch?v=FvPsFGz1Dhs&eurl=

Anonimo

14 gennaio, 18:55
Caro rocco, mi dispiace che il concorso non sia stato di tuo gradimento ma definendolo "buffonata" offendi delle persone che hanno lavorato tanto per la buona riuscita. Tranquillo non parlo di me (anche se ti assicuro che di tempo ne ho impiegato davvero tanto), parlo di persone che per passione hanno dedicato del tempo (gratuitamente) a questa manifestazione. <br />
La poesia in questione ha avuto dalla giuria un 5 (che era il minimo) ed un 10 (che era il massimo)! Questo per farti capire che anche all'interno della stessa giuria ci sono stati pareri discordanti.<br />
<br />
Personalmente ho letto tutte le poesie, forse il mio giudizio su qualcuna sarebbe stato diverso ma il parere della giuria è insindacabile, giuria, tra l'altro, composta da persone più qualificate di me.<br />
<br />
Non so se leggerà il mio commento ma voglio dire pubblicamente che io avrei scelto una poesia, bellissima, di Lorenzo Magi Galluzzi.<br />
<br />
Un saluto senza rancore.<br />
<br />
--Anna Bernardini

Anonimo

14 gennaio, 19:10
Cara Micaela io resto comunque del mio parere. Per quanto si possa leggere tra le righe questo rimane sempre un miscuglio di parolacce senza alcun senso, tranne quello naturalmente di far scappare un sorriso a chi l'ascolta ammesso che sia senigalliese e che la capisca.<br />
La poesìa deve innanzitutto emozionare, far pensare, far volare la mente. E, soprattutto, una volta letta deve lasciare dentro l'interlocutore quel "qualcosa" che colpisca dritto al cuore, o che comunque crei emozioni in genere.<br />
Questa scemenza (questa è la dizione esatta, chiamarla "poesia" è veramente troppo) quali emozioni lascia secondo te? Ha le carte in regola per poter rimanere a lungo nella mente della gente? Forse il signor Mazzanti diverrà un grande poeta, ma per adesso lascia molto a desiderare.<br />
Anche io un pochino (poco per carità) di poesìa ne capisco e qualcuna qua e là l'ho letta.<br />
Con rispetto<br />
<br />
<br />
--rocco

ghost

14 gennaio, 19:15
In effetti bubu7 è proprio un poeta di notevoli capacità.<br />
Basta leggere le sue "selve oscure" per capirlo.<br />
<br />
con simpatia

Anonimo

14 gennaio, 18:23
Ce ne vuole di coraggio a chiamare "concorso" quella ridicola buffonata e, soprattutto, a chiamare "poesia" questo miscuglio di parolacce senza senso.<br />
Mi piacerebbe tanto incontrare chi ha fatto parte della giuria. <br />
ma meglio lasciar perdere.<br />
<br />
--rocco

Anonimo

14 gennaio, 18:26
Scusate mi sono resa conto che ne mancava un pezzo.<br />
<br />
Andrea Mazzanti <br />
<br />
Ch t piass un colp<br />
<br />
<br />
CH T PIASS UN COLP<br />
Pr terra per aria ntra l’acqua<br />
In qualsiasi post <br />
T’ artruvass ancò si sei nascost<br />
Armanessi corch brutt stort mort<br />
Nfilzat, morammazzat, <br />
te cascass qualcò adoss<br />
CH T PIASS UN COLP<br />
Ch nisciun possa dì “n’s è manch acort”<br />
Ma “ha tribulat tant – por can - <br />
E po’ è mort “<br />
CH T PIASS UN COLP<br />
Ch nun ce foss Crist ch t l scampa<br />
Ma t’acurgesi ben d chi tel manda<br />
T fischiasser le recchi po n’t bott<br />
T’ artruvassi lung com un ciambott<br />
CH T PIASS UN COLP<br />
N’ el dig per me, ma bel ben tua :<br />
N’ sei stat mai un bon cristian<br />
Ma da mort almen sarai bon, com litam<br />
CH T PIASS UN COLP<br />
Un colp generos, no tirat<br />
Ch nun se ferma sol a chi l’ ho mandat<br />
Bucass alegr nt la famija<br />
E secass ancò chi t’arsumija<br />
CH T PIASS UN COLP<br />
Un colp adé<br />
Apena provi a chied ><br />
A te ch nun pij manch l’influenza<br />
Ma io nun c’ho fuga, c’ ho pazienza<br />
Sto tranquill e non dubito<br />
Ch un colp te pia poi, si no subito.<br />
CH T PIASS UN COLP<br />
<br />
<br />
Ch t piass un colp ma te, <br />
Par a quell ch m’ ha seccat ma me<br />
Fulminat a casa, ferm sulla soja<br />
Per colpa d n’amig - pers – <br />
e d ‘na moje troia.<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
--Anna Bernardini

micaela1980

14 gennaio, 18:39
Perchè tanto risentimento rocco?<br />
<br />
A me è piaciuta, la trovo "geniale"!<br />
<br />
Shakespeare, Eliot, Baudelaire, Prévert, Goethe, Carducci, Foscolo, Neruda, Lorca ecc., ho letto poesie di ognuno di loro. Non sono analfabeta, credo di avere una cultura media eppure resto del mio parere.<br />
Prova a leggere tra le righe, resterai stupito!<br />
<br />
Ciao

Anonimo

14 gennaio, 18:13
Ho letto i vari commenti e non voglio aggiungere cose già scritte, volevo solo rafforzare il concetto espresso da bubu7 con un esempio pratico. L'estate scorsa ho organizzato un concorso di poesie, per la sezione poesia dialettale ha vinto "Ch t piass un colp"! Ho sentito di tutto e di più su questa poesia, il 70% delle persone presenti l'ha molto apprezzata, credo che la giuria abbia premiato la novità ed il fatto che questa poesia fotografava molto bene la reazione del senigalliese in presenza di alcuni problemi. Non vi nascondo, però, che ci sono state anche molte lamentele.<br />
Per capire di cosa stiamo parlando ve la incollo qui sotto.<br />
<br />
Andrea Mazzanti <br />
<br />
Ch t piass un colp<br />
<br />
<br />
CH T PIASS UN COLP<br />
Pr terra per aria ntra l’acqua<br />
In qualsiasi post <br />
T’ artruvass ancò si sei nascost<br />
Armanessi corch brutt stort mort<br />
Nfilzat, morammazzat, <br />
te cascass qualcò adoss<br />
CH T PIASS UN COLP<br />
Ch nisciun possa dì ><br />
Ma ><br />
CH T PIASS UN COLP<br />
Ch nun ce foss Crist ch t l scampa<br />
Ma t’acurgesi ben d chi tel manda<br />
T fischiasser le recchi po n’t bott<br />
T’ artruvassi lung com un ciambott<br />
CH T PIASS UN COLP<br />
N’ el dig per me, ma bel ben tua :<br />
N’ sei stat mai un bon cristian<br />
Ma da mort almen sarai bon, com litam<br />
CH T PIASS UN COLP<br />
Un colp generos, no tirat<br />
Ch nun se ferma sol a chi l’ ho mandat<br />
Bucass alegr nt la famija<br />
E secass ancò chi t’arsumija<br />
CH T PIASS UN COLP<br />
Un colp adé<br />
Apena provi a chied ><br />
A te ch nun pij manch l’influenza<br />
Ma io nun c’ho fuga, c’ ho pazienza<br />
Sto tranquill e non dubito<br />
Ch un colp te pia poi, si no subito.<br />
CH T PIASS UN COLP<br />
<br />
<br />
Ch t piass un colp ma te, <br />
Par a quell ch m’ ha seccat ma me<br />
Fulminat a casa, ferm sulla soja<br />
Per colpa d n’amig - pers – <br />
e d ‘na moje troia.<br />
<br />
<br />
<br />
--Anna Bernardini

bubu7

14 gennaio, 13:36
Allora cara signorina Volpefuoco. Per dire che non ci sono più le mezze stagioni, che il clima sta cambiando, che quando nevicava era bello, che una volta si stava meglio perché la gente era più sincera e meno accecata dall'invidia e dall'interesse, basta che vai a sederti su qualche panchina ai giardinetti o sull'autobus vicino a due pensionati che chiacchierano tra loro. Che bisogno c'è di leggersi una poesia per sentire queste cose? <br />
Una poesia, che sia degna di questo nome, deve farci vedere, e sentire, qualcosa di nuovo, o anche di vecchio, ma in un modo nuovo, deve stupirci, meravigliarci, svegliarci, se no è assolutamente inutile.<br />
<br />
"Epater les bourgeoises" diceva Charles Baudelaire, stupire, scandalizzare, sconvolgere i borghesi e le loro rassicuranti e ipocrite certezze.<br />

bubu7

14 gennaio, 13:57
PS- Comunque l'idea del pallone gonfiato Mbuto di organizzare qualcosa attorno al sito delle poesie senigalliesi piace anche me, devo ammetterlo, basta che si stia bene attenti a tenere quello lì fuori dall'organizzazione.<br />

Anonimo

14 gennaio, 12:24
Non scrivo poesie ma ne leggo tante (quelle presenti nel sito dei poeti senigalliesi le ho lette tutte), non trovo affatto banale la poesia di Nevio Catalani la definirei semplicemente realistica. Ma a voi in questo periodo invernale che vede nei prati margherite al posto della neve non viene un po' di nostalgia dei tempi passati? A me sì!<br />
Ruben Serrani ha fatto la sua scelta che sarà sicuramente diversa da quella di molti altri ma che vuol dire? Ogni persona ha una sua sensibilità, quello che per me è interessante può non esserlo per altri. Lo scopo della poesia del mese non è quello di "tornare" alle valutazioni scolastiche. La poesia deve emozionare.<br />
<br />
--Firefox

bubu7

14 gennaio, 13:15
Va bhe, pazienza Micaela, a me piace proprio il tuo nome. Peccato però. Io non mangio molto e sono anche molto educato, so usare benissimo forchetta e coltello sai. Invece quel pallone gonfiato di Mbuto mangia come un porco, sia nel senso della quantità che nel senso del galateo, anzi si potrebbe dire che sgrufola, ti assicuro che fa veramente schifo, quindi non ti venisse in mente di invitarlo, per carità.<br />

Anonimo

14 gennaio, 12:10
Non ti inviterò a cena a casa mia ma devo ammettere che la tua risposta è stata abbastanza ironica, forse non sei del tutto irrecuperabile. Ti piace il mio nome? A me per niente.<br />
<br />
Ciao<br />
<br />
P.S. Mbuto non lo conosco personalmente ma lo leggo e lo trovo interessante.<br />
<br />
--Micaela

Mbuto

13 gennaio, 22:31
Grazie Micaela sei molto gentile, ma non curarti più di tanto di quello sbruffone di bubùsettete, è solo capace di fare il clown poverino, ma in fondo non è cattivo.

bubu7

13 gennaio, 22:41
Ti pareva quello lì! Appena legge un nome di donna si mette subito a fare la ruota. Guarda Micaelina lascialo perdere a Mbuto, io lo conosco bene, non sarà proprio scemo questo debbo ammetterlo, ma è pallosissimo, ma non vedi come scrive? e le sue poesie le hai lette? Mamma mia! Io invece oltre che grande poeta sono anche un bel ragazzo, vivace, allegro, sveglio e divertente, tutto il contrario di Mbuto insomma, sempre modestie a parte naturalmente. Tu come sei Micaela? (che bellissimo nome che hai).<br />
Se volessi invitarmi una sera a casa tua, magari anche a cena, non avrei nulla in contrario, potrei leggerti i miei componimenti con la mia voce calda e sensuale.<br />
A presto<br />
<br />
bubùsettete

bubu7

13 gennaio, 17:58
Io non entro in queste diatribe da poetuncoli da quattro soldi, si capisce benissimo che a Mbuto gli rode parecchio perché Serrani non ha scelto una sua poesia come poesia del mese. E' inutile che cerchi di mascherare il rodimento con tutti quei paroloni Mbuto, tanto io ti sgamo sempre, he he he.<br />
<br />
Io per fortuna sono superiore a queste minuzie. Tra quelle 300 e passa poesie, alcune anche discrete in effetti, ce ne sono pure delle mie. Benissimo ha fatto Serrani a non scegliermi, se qualcuno vorrà bearsi della lettura dei miei componimenti potrà facilmente rendersi conto che in nessun modo avrebbero potuto concorrere per essere elette poesia del mese, essendo già indiscutibilmente poesie del secolo, anzi del millennio, di tutta l'era moderna probabilmente. Modestia a parte.

Anonimo

13 gennaio, 21:51
Tu bubu7 la modestia non sai neanche dove sta di casa!<br />
Mbuto è una persona in gamba ed io condivido gran parte del suo commento, sono sicura che non si stia rodendo minimamente è molto intelligente.<br />
<br />
Ma lo sai che sei antipatico da morire!<br />
<br />
--Micaela

Mbuto

13 gennaio, 14:17
Carino e singolare che Ruben Serrani citi nel suo articolo Francesco Guccini, il più carducciano dei nostri cantautori, e che poi gli risponda Giosuè in persona chiudendo il suo commento con quella citazione di Carducci stesso che tanto inorgoglisce noi senigalliesi.<br />
<br />
La poesia, massima espressione della soggettività, è evidentemente soggettivissima, anche, forse sopratutto, nella sua fruizione. Se è corretto dire, e comunemente accettato ormai, che l’arte è sopratutto nell’occhio di chi guarda un quadro o una scultura, altrettanto sarà necessario riconoscere che la poesia la fa colui che legge oltre, a volte più, di colui che scrive. Sovente un verso, anche una sola parola, suscitano in noi, e solo in noi, pensieri e sentimenti potenti che solo la poesia sa suscitare. Quindi mi sentirei di assolvere il nostro “critico letterario” Serrani per le sue scelte, assolto con formula piena, per non aver commesso il fatto e anche perchè il fatto non costituisce reato. La mia sensibilità, che in questo caso concorda con quella di Giosuè, percepisce la poesia “Neve”, lo ha ben detto lui, come niente di più che “graziosa e delicata”, altre ve ne erano di più belle e interessanti secondo me. Una in particolare mi è piaciuta moltissimo ed è quella che avrei scelto io: “ Sarà un’estate afosa” di Dario Petrolati, senza dubbio uno dei poeti più prolifici e, al tempo stesso, costanti nella qualità delle poesie inserite. <br />
<br />
In ogni caso la cosa che reputo davvero importante è che ci siano poeti che scrivono e lettori che leggono, quindi onore al merito di Michele Pinto che questo sito lo ha aperto e a Ruben Serrani che periodicamente si prende la briga di parlare di poesia senigalliese. Come giustamente fa notare Giosuè, c’è già una grande ricchezza, da poco giorni si è raggiunto l’invidiabile traguardo delle 300 poesie. So che molti altri poeti, e di valore, circolano semisconosciuti per le vie e le piazze di Senigallia, alcuni sono emersi in altri luoghi e occasioni, altri sicuramente tengono ancora le loro pagine chiuse in qualche cassetto non osando esporsi, spesso i poeti sono timidi. Bene, io spero che molti di questi mandino le loro poesie al sito delle poesie senigalliesi e che poi da questo nasca anche qualcosa d’altro: degli incontri, dei recitals o chissà che altro ancora, per conoscersi e farsi conoscere o semplicemente conoscere, chè la poesia è anche un modo di conoscere il mondo e noi stessi. <br />
Una comunità che sa esprimersi e comunicare anche attraverso la poesia e che quest’arte sa apprezzare è sicuramente una comunità bella, piacevole e interessante da vivere.<br />

Anonimo

13 gennaio, 09:10
Si d'accordo, i gusti sono gusti, la poesia di Nevio Catalani è gradevole e ben scritta, Ruben Serrani va in ogni caso elogiato per il fatto che legge le poesie dei poeti senigalliesi e poi ne scrive. Non è poco essendo che la poesia conta sicuramente un grandissimo numero di autori contro pochissimi fruitori, sono infatti molti di più quelli che scrivono rispetto a quelli che leggono. <br />
Quindi bravo Nevio e bravo Ruben. Però nel sito dei poeti senigalliesi ci sono davvero tante poesie, non dico più belle, che come si fa a dirlo? Ma molto più interessanti, stimolanti, intriganti, illuminanti di questa, pur graziosa e delicata, ma alquanto banale in verità.<br />
Dico questo anche per invitare i numerosi lettori di VS a fare una capatina nel sito dei poeti senigalliesi, ne vale davvero la pena e potrebbero rimanere davvero stupiti e meravigliati da tanta ricchezza che circola qui tra noi a "...Sinigaglia / Sí bella a specchio de l'adriaco mare."<br />
<br />
--Giosuè




logoEV